Colpa dello Staff,Colpa del materiale?

Discussioni sulla FIR e sulle Nazionali, maggiore e giovanili

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oldprussians
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Colpa dello Staff,Colpa del materiale?

Messaggio da oldprussians » 28 feb 2021, 12:48

Metto una discussione qui fuori dai thread delle partite.

Volgilo prima dire di questo ho parlato con un mio amico allenatore dei under 18 RL nel mio villaggio. Lui che ha giocato mediano per sia RL che RU a un livello discreto. Questi problemi che vediamo in nazionale possono essere attributi hai giocatori o lo staff.

Ok ce pure da dire che i livelli massimi sono 4:

Seconda divisione( Eccellenza(Terza in realtà), Pro D2 Championship)
Campionato, (Pro 14 Top 14, Premiership ecc)
Champions Cup
Test Level (Internazionale)

E questo vale per giocatori e allenatori uguale.

Un punto che ho fatto prima. Puoi metter Schumacher, Senna o chi vuoi in un macchina di F1, ma se lo staff e la macchina fa pena la Ferrari ti bruccia anche con un pilota inferiore.

Allora facciamo un analisi del lo staff Azzurro

Franco Smith CT - A Treviso ha fatto le ossa arrivando a mezza tabella meglio di sempre in Pro14. Non era con lo staff che ha avuto Crowley e forse poteva fare meglio. Ha perso contro l'Italia come Allenatore di 3/4. Poi Vinto il Currie Cup con i Cheetahs. Ma un staff completamente diverso da quello che in Azzurro. Verdetto Possibile livello Internazionale

Marius Goosen Di nuovo cresciuto come allentare a treviso sotto Smith essendo il suo assistente Quando Smith se ne va diventa Interim. Poi DoR sotto Casellato. Poi Sotto Crowley diventa magicamente Defence guru. Il treviso arriva in play off. ma tante partite vinte quando lui non ce perche viene portato in Nazionale quando Venter se ne va. Arriva Smith, Smith dice sti cavoli tu il defence coach no sei il mio assistente... Verdetto. Secondo me non ha dimostrato niente ad alto livello. In attcco forse qualcosa ma niente di super concreto. Allenatore di Eccellenza, o forse allentaroe dei 3/4 per Club.

Cicco deCarli Lui secondo me e il più qualificato. Ha vinto il D2 in Francia e poi anche il Top 14 se non sbaglio con Brunel. Pero penso che li manca un assistente delle rimesse laterali. Perche non abbiamo preso van Zyl non lo soVerdetto pass come allenatore di livello internazionale.

Alessandro Troncon Pieno di fuoco e lo voglio cosi bene,pero... E entro subito come allenatore dei 3/4 sotto Mallett per nome. Gavazzi pero ha detto quando e divento presidente che non aveva la esperienza giusta per farlo a livello internazionale. E lo manda a fare le stage intorno le giovanile. Poi e andato alle Zebre come allenatore dei 3/4. Arriva in nazionale come allenatore dei 3/4. Poi viene spostato da Smith alla difese qualcosa che lui stesso non a mai detto e la su specialità. Poverino non ha mai provato niente ancoraVerdetto Allenatore dei 3/4 Pro14, e forse internazionale. Ma difesa Pro14 al massimo ma più Eccellenza

Allora in fine.

Se Shaun Edwards era il nostro allenatore della difesa, sarebbe 10%, 50%, o 100% migliore. Onestamente non lo so. Per so che con la configurazione che abbiamo attualmente, non possiamo competere. E in più non abbiamo le strutture per veramente vedere se i giocatori sono al altezza o no.

tonione
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Re: Colpa dello Staff,Colpa del materiale?

Messaggio da tonione » 28 feb 2021, 21:34

mi perdonerai se vado a memoria e non controllo nel web. ricordo che De Carli andò ad allenare la mischia a Perpignan. un club storicamente presente nella massima lega francese da decine e decine di anni. l'anno dopo, o forse lo stesso, il Perpignan precipitò in serie b. non bi, di. un club che retrocede dopo decenni e che vede come allenatore della mischia proprio lui. non è stato un gran bel inizio. prima di definirlo a livello professionistico mondiale ci penserei. forse c'è di meglio? o forse gli avanti hanno poco bisogno di grossi specialisti, non fosse altro che per la rimessa laterale, e quindi va bene un semplice onesto lavoratore?

oldprussians
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Re: Colpa dello Staff,Colpa del materiale?

Messaggio da oldprussians » 28 feb 2021, 22:47

tonione ha scritto:
28 feb 2021, 21:34
mi perdonerai se vado a memoria e non controllo nel web. ricordo che De Carli andò ad allenare la mischia a Perpignan. un club storicamente presente nella massima lega francese da decine e decine di anni. l'anno dopo, o forse lo stesso, il Perpignan precipitò in serie b. non bi, di. un club che retrocede dopo decenni e che vede come allenatore della mischia proprio lui. non è stato un gran bel inizio. prima di definirlo a livello professionistico mondiale ci penserei. forse c'è di meglio? o forse gli avanti hanno poco bisogno di grossi specialisti, non fosse altro che per la rimessa laterale, e quindi va bene un semplice onesto lavoratore?
Ok hai ragione anche De Carli non e cosi buono... Allora e anche peggio di che pensasi!

tonione
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Re: Colpa dello Staff,Colpa del materiale?

Messaggio da tonione » 28 feb 2021, 23:11

prova a pensarla così: i tre ( Gosy, De Carlo e Tronchi ) sono le strutture gambali della pianta, coloro che sorreggeranno i fiori. in Italia è in atto un ricambio generazionale. le vecchie piante amministrative vanno bene ma non hanno alcun sbocco se non l'acquisto dei fiori recisi. il trio serve a permettere gli innesti nel modo corretto. se arriva adesso Shaun, il tuo protetto, non farebbe altro che migliorare aspetti tattici. noi assurgiamo alla strategia. vogliamo un fiore nostro, unico in tutti gli aspetti.

possiamo aspettare al massimo tre anni. chi entra ora in Fir deve correre!

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Re: Colpa dello Staff,Colpa del materiale?

Messaggio da oldprussians » 1 mar 2021, 10:20

tonione ha scritto:
28 feb 2021, 23:11
prova a pensarla così: i tre ( Gosy, De Carlo e Tronchi ) sono le strutture gambali della pianta, coloro che sorreggeranno i fiori. in Italia è in atto un ricambio generazionale. le vecchie piante amministrative vanno bene ma non hanno alcun sbocco se non l'acquisto dei fiori recisi. il trio serve a permettere gli innesti nel modo corretto. se arriva adesso Shaun, il tuo protetto, non farebbe altro che migliorare aspetti tattici. noi assurgiamo alla strategia. vogliamo un fiore nostro, unico in tutti gli aspetti.

possiamo aspettare al massimo tre anni. chi entra ora in Fir deve correre!
Ma secondo me non hanno quello che serve per portare a frutto ciò che Franco a in mente.

tonione
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Re: Colpa dello Staff,Colpa del materiale?

Messaggio da tonione » 1 mar 2021, 10:27

speriamo cha arrivino un paio di specialisti. anche se la vedo dura sui tempi...

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Adryfrentzen
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Re: Colpa dello Staff,Colpa del materiale?

Messaggio da Adryfrentzen » 1 mar 2021, 12:55

A tal proposito, entra in merito anceh Rugby Bet

SIX NATIONS 2021, STAFF TECNICI A CONFRONTO
Quando si parla di guida tecnica di una squadra, spesso, per superficialità o per sintesi, si pone l’attenzione esclusivamente sulla figura del capo allenatore, tralasciando coloro che lo affiancano costantemente e che con lui formano lo staff tecnico. L’head coach è sicuramente il ruolo centrale e apicale nella stanza dei bottoni, colui che prende le decisioni finali, che dà l’impronta al team e che dirige l’intero sistema, ma pure i vari assistenti sono assai importanti e meritano considerazione: anche da loro dipende il destino di una squadra tanto che ormai è più corretto parlare di scelte e attività dello staff tecnico che del solo head coach. Il gruppo degli allenatori infatti lavora quotidianamente a stretto contatto sia in campo sia soprattutto al di fuori con lunghe riunioni alle quali partecipano altre figure rilevanti come i dottori e i fisioterapisti, i preparatori fisici e i video analyst. La specializzazione nel rugby è diventata massima. La paragonerei quasi a quella dei medici chirurghi: termine troppo generico perché ad alto livello esiste lo specialista del legamento crociato anteriore, quello della spalla, quello del menisco e così via. Così gli allenatori di rugby che possono essere o head coach oppure specialisti in un preciso reparto (avanti/tre quarti) o in una fase di gioco (attacco/difesa) o addirittura in un singolo gesto tecnico (punto d’incontro, gioco al piede ecc.). Passiamo in rassegna gli attuali staff tecnici delle nazionali che l’Italia si trova ad affrontare nel Six Nations: per ogni figura ho riportato i precedenti incarichi e gli eventuali risultati positivi raggiunti.

*ENGLAND*
Head coach: EDDIE JONES. Carriera: Randwick [1 titolo Shute Shield], Tokai University, Japan (Assistant coach), Brumbies [1 titolo Super Rugby], Australia [1 titolo Tri Nations], Reds, South Africa (Consultant) [1 titolo RWC], Saracens, Suntory Sungoliath [1 titolo Top League], Japan, England [3 titoli Six Nations].
Defense coach: JOHN MITCHELL. Carriera: Ireland (Forwards coach), Sale, England (Forwards coach) [1 titolo Six Nations], Wasps (Assistant coach), Chiefs, New Zealand [2 titoli Tri Nations], Waikato, Force, Lions [1 titolo Currie Cup], Usa, Bulls.
Attack coach: SIMON AMOR. Carriera: London Scottish, England Women 7s, England 7s [argento olimpico].
Forwards coach: MATT PROUDFOOT. Carriera: Western Province (Forwards coach) [2 titoli Currie Cup], Stormers (Forwards coach), Kobelco Steelers (Assistant coach), South Africa (Forwards coach) [1 titolo RWC, 1 titolo Rugby Championship].
Skills coach: JASON RYLES, al momento sostituito da ED ROBINSON che è Backs coach dei Jersey Reds.

*FRANCE*
Head coach: FABIEN GALTHIÉ. Carriera: Stade Français [1 titolo Top14], Argentina (Consultant), Montpellier, Toulon, France (Assistant coach).
Defense coach: SHAUN EDWARDS. Carriera: Wasps (Forwards & Defence coach) [4 titoli Premiership, 2 titoli Champions Cup, 1 titolo Challenge Cup], Wales (Defense coach) [3 Six Nations].
Attack coach: LAURENT LABIT. Carriera: Montauban [1 promozione in Top14, 3 piazzamenti a metà classifica con 1 qualificazione in Champions Cup], Castres [1 titolo Top14], Racing [1 titolo Top14].
Scrum coach: WILLIAM SERVAT. Carriera: Toulouse (Forwards coach) [1 titolo Top14].
Lineout coach: KARIM GHEZAL. Carriera: Lyon (Assistant coach).

*IRELAND*
Head coach: ANDY FARRELL. Carriera: Saracens (Assistant coach) [1 titolo Premiership], England (Defense coach) [1 titolo Six Nations], Ireland (Defense coach) [1 titolo Six Nations], Munster (Consultant).
Forwards coach: PAUL O’CONNELL. Carriera: accademia Munster, Ireland U20 (Assistant coach), Stade Français (Forwards coach).
Defence coach: SIMON EASTERBY. Carriera: Scarlets.
Attack coach: MIKE CATT. Carriera: London Irish (Attack coach), England (Backs coach), Italy (Attack coach).
Skills coach: RICHIE MURPHY. Carriera: Leinster (Skills coach) [2 titoli Pro14, 3 titoli Champions Cup], Ireland (Skills coach) [3 titoli Six Nations]
Scrum coach: JOHN FOGARTY. Carriera: Leinster (Scrum coach) [2 titoli Pro14, 1 titolo Champions Cup].

*SCOTLAND*
Head coach: GREGOR TOWNSEND. Carriera: Border Reivers (Player/Coach), Scotland A e Scotland (Assistant coach), Glasgow [1 titolo Pro14; 2 titoli Coach of the Year], Scotland (assistente).
Forwards coach: JOHN DALZIEL. Carriera: Scotland U20 [quinto posto al Mondiale, miglior piazzamento di sempre], Scotland 7s, Glasgow (Forwards coach).
Skills coach: MIKE BLAIR. Carriera: Glasgow (Assistant coach).
Defense coach: STEVE TANDY. Carriera: Ospreys, Waratahs (Defense coach).
Scrum coach: PIETER DE VILLIERS. Carriera: South Africa (Scrum coach), Stade Français (Scrum coach).

*WALES*
Head coach: WAYNE PIVAC. Carriera: Northland (promozione nella divisione superiore), Auckland [2 titoli NPC; 1 titolo Coach of the Year], Fiji, North Harbour, Auckland, Scarlets [1 titolo Pro14].
Forwards coach: JONATHAN HUMPHREYS. Carriera: Ospreys (Forwards coach), Scotland (Forwards coach), Glasgow (Forwards coach) [1 titolo Pro14].
Skills coach: NEIL JENKINS. Carriera: Wales (Skills coach) [3 titoli Six Nations], British & Irish Lions (Skills coach).
Attack coach: STEPHEN JONES. Carriera da allenatore: Wasps (Attack coach), Scarlets (Backs coach) [1 titolo Pro14].
Defense coach: GETHIN JENKINS.

Non c’è che dire. Si tratta in ogni caso di staff tecnici di prim’ordine nei quali compaiono veri e propri guru. Diamo ora un’occhiata a quello dell’Italia. È all’altezza? Si avvicina o almeno tende al livello raggiunto dalle altre nazionali? È fondato perlomeno sul merito e sulla competenza, così come si avverte nei gruppi sopra riportati?

*ITALY*
Head Coach: FRANCO SMITH. Carriera: Free State Cheetahs (Backs coach) [3 titoli Currie Cup], Treviso [2 titoli Super10], Cheetahs [2 titoli Currie Cup].
Forwards coach: GIAMPIERO DE CARLI. Carriera: Calvisano (Forwards coach) [1 titolo Super10], Italy A, Accademia FIR, Perpignan (Forwards coach).
Backs coach: MARIUS GOOOSEN. Carriera: Treviso (Defense coach), Italy (Defense coach).
Defense coach: ALESSANDRO TRONCON. Carriera: Italy (Backs coach), Zebre (Backs coach), Italy U20, Zebre (Backs coach).
Skills coach: CORRADO PILAT. Carriera: Montebelluna, Mirano, Zebre (Skills coach).

La risposta alle domande fatte, e ad altre che vengono da sé, è abbastanza scontata. Lo staff tecnico italiano appare veramente molto indietro rispetto a quello dei rivali. Con ciò non voglio certo dire che i deleteri risultati degli Azzurri siano colpa solo degli allenatori perché, com’è ovvio, le responsabilità di vittorie e sconfitte sono di tutti. Semplicemente, la nazionale italiana non è all’altezza delle altre anche per lo staff tecnico oltre che per la qualità e la quantità dei giocatori, la grandezza del movimento, la bravura della dirigenza e così via. Franco Smith ha fatto bene nei suoi precedenti impegni cogliendo diversi titoli ma questo è per lui pur sempre il primo incarico alla guida di una nazionale in un ambito che davvero non ha nulla a che vedere con quelli precedenti: un conto è il vecchio Super10 italiano o la Currie Cup sudafricana, un conto è il Six Nations. Ma soprattutto ricordiamo che in origine era giunto sulla panchina italiana solo come interim coach e la sua conferma, al di là delle parole di circostanza, mi è sembrata più una soluzione low cost od obbligata che altro. Prima di soffermarci sugli altri componenti, mi domando a proposito se siano stati scelti o almeno approvati dall’head coach, così come sarebbe giusto e come di solito accade, oppure se siano stati imposti dall’alto. Vedendo certi nomi, propendo per la seconda opzione. Giampiero de Carli conserva il posto da ben sette anni durante i quali il pack italiano ha subito un crollo a livello di performance; e non è che in precedenza abbia conseguito risultati eccelsi, basti ricordare che, con lui e Delpoux, Perpignan retrocesse nella serie cadetta per la prima volta nella sua storia. Non ha fatto certo mirabilie Alessandro Troncon in tutti i suoi incarichi in seno alla Federazione, sin dal primo quando venne messo alla guida dei backs Azzurri appena appesi gli scarpini al chiodo. Ma la cosa curiosa e che non capisco è per quale motivo lui che finora ha sempre fatto l’allenatore dei tre quarti, salvo con l’Italia U20 di cui era head coach, adesso ricopra il ruolo di allenatore della difesa. Mentre invece Marius Goosen, in precedenza allenatore della difesa a Treviso e in nazionale, ora sia allenatore della linea arretrata. Praticamente si sono scambiati i ruoli.
Ritengo che questo staff tecnico non sia da Six Nations né da Tier 1: in linea, in fondo, con il valore dei giocatori, i risultati raccolti, il lavoro della federazione ecc. La cosa che personalmente urta di più è che soprattutto per certi ruoli non pare rispettato il principio meritocratico: posso accettare l’inferiorità e l’inadeguatezza dovuta alla carenza di risorse, non che al vertice tecnico del movimento vi siano allenatori che non hanno fatto nulla per guadagnarsi quel posto e per anni hanno fallito nei loro obiettivi.

Garry
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Re: Colpa dello Staff,Colpa del materiale?

Messaggio da Garry » 1 mar 2021, 13:20

Smith è stato anche nello staff del SAF
- Presidente del comitato "No ai soldi a pioggia per il rugby italiano"
- Inventore del programma per disintossicarsi dall'ossessione per il proprio orticello

Garry
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Re: Colpa dello Staff,Colpa del materiale?

Messaggio da Garry » 1 mar 2021, 13:32

Non so perché ma mi sono fatto l'idea, da sempre, che gli allenatori della difesa dovessero "culturalmente" provenire dal mondo dei trequarti.
Con esperienza di giocatori dei reparti arretrati, quindi.
Non mi sembrava un'idea tanto strana, visto che le situazioni più complesse dal punto di vista della difesa sono sul campo aperto.
Eppure delle Sei Nazioni siamo solo noi e la Francia ad avere come "Defense coach" un ex-trequarti.
- Presidente del comitato "No ai soldi a pioggia per il rugby italiano"
- Inventore del programma per disintossicarsi dall'ossessione per il proprio orticello

oldprussians
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Re: Colpa dello Staff,Colpa del materiale?

Messaggio da oldprussians » 1 mar 2021, 14:37

Adryfrentzen ha scritto:
1 mar 2021, 12:55
A tal proposito, entra in merito anceh Rugby Bet

SIX NATIONS 2021, STAFF TECNICI A CONFRONTO
Quando si parla di guida tecnica di una squadra, spesso, per superficialità o per sintesi, si pone l’attenzione esclusivamente sulla figura del capo allenatore, tralasciando coloro che lo affiancano costantemente e che con lui formano lo staff tecnico. L’head coach è sicuramente il ruolo centrale e apicale nella stanza dei bottoni, colui che prende le decisioni finali, che dà l’impronta al team e che dirige l’intero sistema, ma pure i vari assistenti sono assai importanti e meritano considerazione: anche da loro dipende il destino di una squadra tanto che ormai è più corretto parlare di scelte e attività dello staff tecnico che del solo head coach. Il gruppo degli allenatori infatti lavora quotidianamente a stretto contatto sia in campo sia soprattutto al di fuori con lunghe riunioni alle quali partecipano altre figure rilevanti come i dottori e i fisioterapisti, i preparatori fisici e i video analyst. La specializzazione nel rugby è diventata massima. La paragonerei quasi a quella dei medici chirurghi: termine troppo generico perché ad alto livello esiste lo specialista del legamento crociato anteriore, quello della spalla, quello del menisco e così via. Così gli allenatori di rugby che possono essere o head coach oppure specialisti in un preciso reparto (avanti/tre quarti) o in una fase di gioco (attacco/difesa) o addirittura in un singolo gesto tecnico (punto d’incontro, gioco al piede ecc.). Passiamo in rassegna gli attuali staff tecnici delle nazionali che l’Italia si trova ad affrontare nel Six Nations: per ogni figura ho riportato i precedenti incarichi e gli eventuali risultati positivi raggiunti.

*ENGLAND*
Head coach: EDDIE JONES. Carriera: Randwick [1 titolo Shute Shield], Tokai University, Japan (Assistant coach), Brumbies [1 titolo Super Rugby], Australia [1 titolo Tri Nations], Reds, South Africa (Consultant) [1 titolo RWC], Saracens, Suntory Sungoliath [1 titolo Top League], Japan, England [3 titoli Six Nations].
Defense coach: JOHN MITCHELL. Carriera: Ireland (Forwards coach), Sale, England (Forwards coach) [1 titolo Six Nations], Wasps (Assistant coach), Chiefs, New Zealand [2 titoli Tri Nations], Waikato, Force, Lions [1 titolo Currie Cup], Usa, Bulls.
Attack coach: SIMON AMOR. Carriera: London Scottish, England Women 7s, England 7s [argento olimpico].
Forwards coach: MATT PROUDFOOT. Carriera: Western Province (Forwards coach) [2 titoli Currie Cup], Stormers (Forwards coach), Kobelco Steelers (Assistant coach), South Africa (Forwards coach) [1 titolo RWC, 1 titolo Rugby Championship].
Skills coach: JASON RYLES, al momento sostituito da ED ROBINSON che è Backs coach dei Jersey Reds.

*FRANCE*
Head coach: FABIEN GALTHIÉ. Carriera: Stade Français [1 titolo Top14], Argentina (Consultant), Montpellier, Toulon, France (Assistant coach).
Defense coach: SHAUN EDWARDS. Carriera: Wasps (Forwards & Defence coach) [4 titoli Premiership, 2 titoli Champions Cup, 1 titolo Challenge Cup], Wales (Defense coach) [3 Six Nations].
Attack coach: LAURENT LABIT. Carriera: Montauban [1 promozione in Top14, 3 piazzamenti a metà classifica con 1 qualificazione in Champions Cup], Castres [1 titolo Top14], Racing [1 titolo Top14].
Scrum coach: WILLIAM SERVAT. Carriera: Toulouse (Forwards coach) [1 titolo Top14].
Lineout coach: KARIM GHEZAL. Carriera: Lyon (Assistant coach).

*IRELAND*
Head coach: ANDY FARRELL. Carriera: Saracens (Assistant coach) [1 titolo Premiership], England (Defense coach) [1 titolo Six Nations], Ireland (Defense coach) [1 titolo Six Nations], Munster (Consultant).
Forwards coach: PAUL O’CONNELL. Carriera: accademia Munster, Ireland U20 (Assistant coach), Stade Français (Forwards coach).
Defence coach: SIMON EASTERBY. Carriera: Scarlets.
Attack coach: MIKE CATT. Carriera: London Irish (Attack coach), England (Backs coach), Italy (Attack coach).
Skills coach: RICHIE MURPHY. Carriera: Leinster (Skills coach) [2 titoli Pro14, 3 titoli Champions Cup], Ireland (Skills coach) [3 titoli Six Nations]
Scrum coach: JOHN FOGARTY. Carriera: Leinster (Scrum coach) [2 titoli Pro14, 1 titolo Champions Cup].

*SCOTLAND*
Head coach: GREGOR TOWNSEND. Carriera: Border Reivers (Player/Coach), Scotland A e Scotland (Assistant coach), Glasgow [1 titolo Pro14; 2 titoli Coach of the Year], Scotland (assistente).
Forwards coach: JOHN DALZIEL. Carriera: Scotland U20 [quinto posto al Mondiale, miglior piazzamento di sempre], Scotland 7s, Glasgow (Forwards coach).
Skills coach: MIKE BLAIR. Carriera: Glasgow (Assistant coach).
Defense coach: STEVE TANDY. Carriera: Ospreys, Waratahs (Defense coach).
Scrum coach: PIETER DE VILLIERS. Carriera: South Africa (Scrum coach), Stade Français (Scrum coach).

*WALES*
Head coach: WAYNE PIVAC. Carriera: Northland (promozione nella divisione superiore), Auckland [2 titoli NPC; 1 titolo Coach of the Year], Fiji, North Harbour, Auckland, Scarlets [1 titolo Pro14].
Forwards coach: JONATHAN HUMPHREYS. Carriera: Ospreys (Forwards coach), Scotland (Forwards coach), Glasgow (Forwards coach) [1 titolo Pro14].
Skills coach: NEIL JENKINS. Carriera: Wales (Skills coach) [3 titoli Six Nations], British & Irish Lions (Skills coach).
Attack coach: STEPHEN JONES. Carriera da allenatore: Wasps (Attack coach), Scarlets (Backs coach) [1 titolo Pro14].
Defense coach: GETHIN JENKINS.

Non c’è che dire. Si tratta in ogni caso di staff tecnici di prim’ordine nei quali compaiono veri e propri guru. Diamo ora un’occhiata a quello dell’Italia. È all’altezza? Si avvicina o almeno tende al livello raggiunto dalle altre nazionali? È fondato perlomeno sul merito e sulla competenza, così come si avverte nei gruppi sopra riportati?

*ITALY*
Head Coach: FRANCO SMITH. Carriera: Free State Cheetahs (Backs coach) [3 titoli Currie Cup], Treviso [2 titoli Super10], Cheetahs [2 titoli Currie Cup].
Forwards coach: GIAMPIERO DE CARLI. Carriera: Calvisano (Forwards coach) [1 titolo Super10], Italy A, Accademia FIR, Perpignan (Forwards coach).
Backs coach: MARIUS GOOOSEN. Carriera: Treviso (Defense coach), Italy (Defense coach).
Defense coach: ALESSANDRO TRONCON. Carriera: Italy (Backs coach), Zebre (Backs coach), Italy U20, Zebre (Backs coach).
Skills coach: CORRADO PILAT. Carriera: Montebelluna, Mirano, Zebre (Skills coach).

La risposta alle domande fatte, e ad altre che vengono da sé, è abbastanza scontata. Lo staff tecnico italiano appare veramente molto indietro rispetto a quello dei rivali. Con ciò non voglio certo dire che i deleteri risultati degli Azzurri siano colpa solo degli allenatori perché, com’è ovvio, le responsabilità di vittorie e sconfitte sono di tutti. Semplicemente, la nazionale italiana non è all’altezza delle altre anche per lo staff tecnico oltre che per la qualità e la quantità dei giocatori, la grandezza del movimento, la bravura della dirigenza e così via. Franco Smith ha fatto bene nei suoi precedenti impegni cogliendo diversi titoli ma questo è per lui pur sempre il primo incarico alla guida di una nazionale in un ambito che davvero non ha nulla a che vedere con quelli precedenti: un conto è il vecchio Super10 italiano o la Currie Cup sudafricana, un conto è il Six Nations. Ma soprattutto ricordiamo che in origine era giunto sulla panchina italiana solo come interim coach e la sua conferma, al di là delle parole di circostanza, mi è sembrata più una soluzione low cost od obbligata che altro. Prima di soffermarci sugli altri componenti, mi domando a proposito se siano stati scelti o almeno approvati dall’head coach, così come sarebbe giusto e come di solito accade, oppure se siano stati imposti dall’alto. Vedendo certi nomi, propendo per la seconda opzione. Giampiero de Carli conserva il posto da ben sette anni durante i quali il pack italiano ha subito un crollo a livello di performance; e non è che in precedenza abbia conseguito risultati eccelsi, basti ricordare che, con lui e Delpoux, Perpignan retrocesse nella serie cadetta per la prima volta nella sua storia. Non ha fatto certo mirabilie Alessandro Troncon in tutti i suoi incarichi in seno alla Federazione, sin dal primo quando venne messo alla guida dei backs Azzurri appena appesi gli scarpini al chiodo. Ma la cosa curiosa e che non capisco è per quale motivo lui che finora ha sempre fatto l’allenatore dei tre quarti, salvo con l’Italia U20 di cui era head coach, adesso ricopra il ruolo di allenatore della difesa. Mentre invece Marius Goosen, in precedenza allenatore della difesa a Treviso e in nazionale, ora sia allenatore della linea arretrata. Praticamente si sono scambiati i ruoli.
Ritengo che questo staff tecnico non sia da Six Nations né da Tier 1: in linea, in fondo, con il valore dei giocatori, i risultati raccolti, il lavoro della federazione ecc. La cosa che personalmente urta di più è che soprattutto per certi ruoli non pare rispettato il principio meritocratico: posso accettare l’inferiorità e l’inadeguatezza dovuta alla carenza di risorse, non che al vertice tecnico del movimento vi siano allenatori che non hanno fatto nulla per guadagnarsi quel posto e per anni hanno fallito nei loro obiettivi.
Una parola solo:

Grazie

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Re: Colpa dello Staff,Colpa del materiale?

Messaggio da Sergio Martin » 1 mar 2021, 15:11

Adryfrentzen ha scritto:
1 mar 2021, 12:55
A tal proposito, entra in merito anceh Rugby Bet

SIX NATIONS 2021, STAFF TECNICI A CONFRONTO
Quando si parla di guida tecnica di una squadra, spesso, per superficialità o per sintesi, si pone l’attenzione esclusivamente sulla figura del capo allenatore, tralasciando coloro che lo affiancano costantemente e che con lui formano lo staff tecnico. L’head coach è sicuramente il ruolo centrale e apicale nella stanza dei bottoni, colui che prende le decisioni finali, che dà l’impronta al team e che dirige l’intero sistema, ma pure i vari assistenti sono assai importanti e meritano considerazione: anche da loro dipende il destino di una squadra tanto che ormai è più corretto parlare di scelte e attività dello staff tecnico che del solo head coach. Il gruppo degli allenatori infatti lavora quotidianamente a stretto contatto sia in campo sia soprattutto al di fuori con lunghe riunioni alle quali partecipano altre figure rilevanti come i dottori e i fisioterapisti, i preparatori fisici e i video analyst. La specializzazione nel rugby è diventata massima. La paragonerei quasi a quella dei medici chirurghi: termine troppo generico perché ad alto livello esiste lo specialista del legamento crociato anteriore, quello della spalla, quello del menisco e così via. Così gli allenatori di rugby che possono essere o head coach oppure specialisti in un preciso reparto (avanti/tre quarti) o in una fase di gioco (attacco/difesa) o addirittura in un singolo gesto tecnico (punto d’incontro, gioco al piede ecc.). Passiamo in rassegna gli attuali staff tecnici delle nazionali che l’Italia si trova ad affrontare nel Six Nations: per ogni figura ho riportato i precedenti incarichi e gli eventuali risultati positivi raggiunti.

*ENGLAND*
Head coach: EDDIE JONES. Carriera: Randwick [1 titolo Shute Shield], Tokai University, Japan (Assistant coach), Brumbies [1 titolo Super Rugby], Australia [1 titolo Tri Nations], Reds, South Africa (Consultant) [1 titolo RWC], Saracens, Suntory Sungoliath [1 titolo Top League], Japan, England [3 titoli Six Nations].
Defense coach: JOHN MITCHELL. Carriera: Ireland (Forwards coach), Sale, England (Forwards coach) [1 titolo Six Nations], Wasps (Assistant coach), Chiefs, New Zealand [2 titoli Tri Nations], Waikato, Force, Lions [1 titolo Currie Cup], Usa, Bulls.
Attack coach: SIMON AMOR. Carriera: London Scottish, England Women 7s, England 7s [argento olimpico].
Forwards coach: MATT PROUDFOOT. Carriera: Western Province (Forwards coach) [2 titoli Currie Cup], Stormers (Forwards coach), Kobelco Steelers (Assistant coach), South Africa (Forwards coach) [1 titolo RWC, 1 titolo Rugby Championship].
Skills coach: JASON RYLES, al momento sostituito da ED ROBINSON che è Backs coach dei Jersey Reds.

*FRANCE*
Head coach: FABIEN GALTHIÉ. Carriera: Stade Français [1 titolo Top14], Argentina (Consultant), Montpellier, Toulon, France (Assistant coach).
Defense coach: SHAUN EDWARDS. Carriera: Wasps (Forwards & Defence coach) [4 titoli Premiership, 2 titoli Champions Cup, 1 titolo Challenge Cup], Wales (Defense coach) [3 Six Nations].
Attack coach: LAURENT LABIT. Carriera: Montauban [1 promozione in Top14, 3 piazzamenti a metà classifica con 1 qualificazione in Champions Cup], Castres [1 titolo Top14], Racing [1 titolo Top14].
Scrum coach: WILLIAM SERVAT. Carriera: Toulouse (Forwards coach) [1 titolo Top14].
Lineout coach: KARIM GHEZAL. Carriera: Lyon (Assistant coach).

*IRELAND*
Head coach: ANDY FARRELL. Carriera: Saracens (Assistant coach) [1 titolo Premiership], England (Defense coach) [1 titolo Six Nations], Ireland (Defense coach) [1 titolo Six Nations], Munster (Consultant).
Forwards coach: PAUL O’CONNELL. Carriera: accademia Munster, Ireland U20 (Assistant coach), Stade Français (Forwards coach).
Defence coach: SIMON EASTERBY. Carriera: Scarlets.
Attack coach: MIKE CATT. Carriera: London Irish (Attack coach), England (Backs coach), Italy (Attack coach).
Skills coach: RICHIE MURPHY. Carriera: Leinster (Skills coach) [2 titoli Pro14, 3 titoli Champions Cup], Ireland (Skills coach) [3 titoli Six Nations]
Scrum coach: JOHN FOGARTY. Carriera: Leinster (Scrum coach) [2 titoli Pro14, 1 titolo Champions Cup].

*SCOTLAND*
Head coach: GREGOR TOWNSEND. Carriera: Border Reivers (Player/Coach), Scotland A e Scotland (Assistant coach), Glasgow [1 titolo Pro14; 2 titoli Coach of the Year], Scotland (assistente).
Forwards coach: JOHN DALZIEL. Carriera: Scotland U20 [quinto posto al Mondiale, miglior piazzamento di sempre], Scotland 7s, Glasgow (Forwards coach).
Skills coach: MIKE BLAIR. Carriera: Glasgow (Assistant coach).
Defense coach: STEVE TANDY. Carriera: Ospreys, Waratahs (Defense coach).
Scrum coach: PIETER DE VILLIERS. Carriera: South Africa (Scrum coach), Stade Français (Scrum coach).

*WALES*
Head coach: WAYNE PIVAC. Carriera: Northland (promozione nella divisione superiore), Auckland [2 titoli NPC; 1 titolo Coach of the Year], Fiji, North Harbour, Auckland, Scarlets [1 titolo Pro14].
Forwards coach: JONATHAN HUMPHREYS. Carriera: Ospreys (Forwards coach), Scotland (Forwards coach), Glasgow (Forwards coach) [1 titolo Pro14].
Skills coach: NEIL JENKINS. Carriera: Wales (Skills coach) [3 titoli Six Nations], British & Irish Lions (Skills coach).
Attack coach: STEPHEN JONES. Carriera da allenatore: Wasps (Attack coach), Scarlets (Backs coach) [1 titolo Pro14].
Defense coach: GETHIN JENKINS.

Non c’è che dire. Si tratta in ogni caso di staff tecnici di prim’ordine nei quali compaiono veri e propri guru. Diamo ora un’occhiata a quello dell’Italia. È all’altezza? Si avvicina o almeno tende al livello raggiunto dalle altre nazionali? È fondato perlomeno sul merito e sulla competenza, così come si avverte nei gruppi sopra riportati?

*ITALY*
Head Coach: FRANCO SMITH. Carriera: Free State Cheetahs (Backs coach) [3 titoli Currie Cup], Treviso [2 titoli Super10], Cheetahs [2 titoli Currie Cup].
Forwards coach: GIAMPIERO DE CARLI. Carriera: Calvisano (Forwards coach) [1 titolo Super10], Italy A, Accademia FIR, Perpignan (Forwards coach).
Backs coach: MARIUS GOOOSEN. Carriera: Treviso (Defense coach), Italy (Defense coach).
Defense coach: ALESSANDRO TRONCON. Carriera: Italy (Backs coach), Zebre (Backs coach), Italy U20, Zebre (Backs coach).
Skills coach: CORRADO PILAT. Carriera: Montebelluna, Mirano, Zebre (Skills coach).

La risposta alle domande fatte, e ad altre che vengono da sé, è abbastanza scontata. Lo staff tecnico italiano appare veramente molto indietro rispetto a quello dei rivali. Con ciò non voglio certo dire che i deleteri risultati degli Azzurri siano colpa solo degli allenatori perché, com’è ovvio, le responsabilità di vittorie e sconfitte sono di tutti. Semplicemente, la nazionale italiana non è all’altezza delle altre anche per lo staff tecnico oltre che per la qualità e la quantità dei giocatori, la grandezza del movimento, la bravura della dirigenza e così via. Franco Smith ha fatto bene nei suoi precedenti impegni cogliendo diversi titoli ma questo è per lui pur sempre il primo incarico alla guida di una nazionale in un ambito che davvero non ha nulla a che vedere con quelli precedenti: un conto è il vecchio Super10 italiano o la Currie Cup sudafricana, un conto è il Six Nations. Ma soprattutto ricordiamo che in origine era giunto sulla panchina italiana solo come interim coach e la sua conferma, al di là delle parole di circostanza, mi è sembrata più una soluzione low cost od obbligata che altro. Prima di soffermarci sugli altri componenti, mi domando a proposito se siano stati scelti o almeno approvati dall’head coach, così come sarebbe giusto e come di solito accade, oppure se siano stati imposti dall’alto. Vedendo certi nomi, propendo per la seconda opzione. Giampiero de Carli conserva il posto da ben sette anni durante i quali il pack italiano ha subito un crollo a livello di performance; e non è che in precedenza abbia conseguito risultati eccelsi, basti ricordare che, con lui e Delpoux, Perpignan retrocesse nella serie cadetta per la prima volta nella sua storia. Non ha fatto certo mirabilie Alessandro Troncon in tutti i suoi incarichi in seno alla Federazione, sin dal primo quando venne messo alla guida dei backs Azzurri appena appesi gli scarpini al chiodo. Ma la cosa curiosa e che non capisco è per quale motivo lui che finora ha sempre fatto l’allenatore dei tre quarti, salvo con l’Italia U20 di cui era head coach, adesso ricopra il ruolo di allenatore della difesa. Mentre invece Marius Goosen, in precedenza allenatore della difesa a Treviso e in nazionale, ora sia allenatore della linea arretrata. Praticamente si sono scambiati i ruoli.
Ritengo che questo staff tecnico non sia da Six Nations né da Tier 1: in linea, in fondo, con il valore dei giocatori, i risultati raccolti, il lavoro della federazione ecc. La cosa che personalmente urta di più è che soprattutto per certi ruoli non pare rispettato il principio meritocratico: posso accettare l’inferiorità e l’inadeguatezza dovuta alla carenza di risorse, non che al vertice tecnico del movimento vi siano allenatori che non hanno fatto nulla per guadagnarsi quel posto e per anni hanno fallito nei loro obiettivi.
Eccheccavolo, mi hai preceduto! Ho fatto “copia” e stavo facendo “incolla” qua. Poi ho visto che era già stato postato... :)

Garry
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Re: Colpa dello Staff,Colpa del materiale?

Messaggio da Garry » 1 mar 2021, 15:15

Se passa di qua metabolik e vede questi “quote” chilometrici... :lol:
- Presidente del comitato "No ai soldi a pioggia per il rugby italiano"
- Inventore del programma per disintossicarsi dall'ossessione per il proprio orticello

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Sergio Martin
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Re: Colpa dello Staff,Colpa del materiale?

Messaggio da Sergio Martin » 1 mar 2021, 15:17

oldprussians ha scritto:
1 mar 2021, 14:37
Adryfrentzen ha scritto:
1 mar 2021, 12:55
A tal proposito, entra in merito anceh Rugby Bet

SIX NATIONS 2021, STAFF TECNICI A CONFRONTO
Quando si parla di guida tecnica di una squadra, spesso, per superficialità o per sintesi, si pone l’attenzione esclusivamente sulla figura del capo allenatore, tralasciando coloro che lo affiancano costantemente e che con lui formano lo staff tecnico. L’head coach è sicuramente il ruolo centrale e apicale nella stanza dei bottoni, colui che prende le decisioni finali, che dà l’impronta al team e che dirige l’intero sistema, ma pure i vari assistenti sono assai importanti e meritano considerazione: anche da loro dipende il destino di una squadra tanto che ormai è più corretto parlare di scelte e attività dello staff tecnico che del solo head coach. Il gruppo degli allenatori infatti lavora quotidianamente a stretto contatto sia in campo sia soprattutto al di fuori con lunghe riunioni alle quali partecipano altre figure rilevanti come i dottori e i fisioterapisti, i preparatori fisici e i video analyst. La specializzazione nel rugby è diventata massima. La paragonerei quasi a quella dei medici chirurghi: termine troppo generico perché ad alto livello esiste lo specialista del legamento crociato anteriore, quello della spalla, quello del menisco e così via. Così gli allenatori di rugby che possono essere o head coach oppure specialisti in un preciso reparto (avanti/tre quarti) o in una fase di gioco (attacco/difesa) o addirittura in un singolo gesto tecnico (punto d’incontro, gioco al piede ecc.). Passiamo in rassegna gli attuali staff tecnici delle nazionali che l’Italia si trova ad affrontare nel Six Nations: per ogni figura ho riportato i precedenti incarichi e gli eventuali risultati positivi raggiunti.

*ENGLAND*
Head coach: EDDIE JONES. Carriera: Randwick [1 titolo Shute Shield], Tokai University, Japan (Assistant coach), Brumbies [1 titolo Super Rugby], Australia [1 titolo Tri Nations], Reds, South Africa (Consultant) [1 titolo RWC], Saracens, Suntory Sungoliath [1 titolo Top League], Japan, England [3 titoli Six Nations].
Defense coach: JOHN MITCHELL. Carriera: Ireland (Forwards coach), Sale, England (Forwards coach) [1 titolo Six Nations], Wasps (Assistant coach), Chiefs, New Zealand [2 titoli Tri Nations], Waikato, Force, Lions [1 titolo Currie Cup], Usa, Bulls.
Attack coach: SIMON AMOR. Carriera: London Scottish, England Women 7s, England 7s [argento olimpico].
Forwards coach: MATT PROUDFOOT. Carriera: Western Province (Forwards coach) [2 titoli Currie Cup], Stormers (Forwards coach), Kobelco Steelers (Assistant coach), South Africa (Forwards coach) [1 titolo RWC, 1 titolo Rugby Championship].
Skills coach: JASON RYLES, al momento sostituito da ED ROBINSON che è Backs coach dei Jersey Reds.

*FRANCE*
Head coach: FABIEN GALTHIÉ. Carriera: Stade Français [1 titolo Top14], Argentina (Consultant), Montpellier, Toulon, France (Assistant coach).
Defense coach: SHAUN EDWARDS. Carriera: Wasps (Forwards & Defence coach) [4 titoli Premiership, 2 titoli Champions Cup, 1 titolo Challenge Cup], Wales (Defense coach) [3 Six Nations].
Attack coach: LAURENT LABIT. Carriera: Montauban [1 promozione in Top14, 3 piazzamenti a metà classifica con 1 qualificazione in Champions Cup], Castres [1 titolo Top14], Racing [1 titolo Top14].
Scrum coach: WILLIAM SERVAT. Carriera: Toulouse (Forwards coach) [1 titolo Top14].
Lineout coach: KARIM GHEZAL. Carriera: Lyon (Assistant coach).

*IRELAND*
Head coach: ANDY FARRELL. Carriera: Saracens (Assistant coach) [1 titolo Premiership], England (Defense coach) [1 titolo Six Nations], Ireland (Defense coach) [1 titolo Six Nations], Munster (Consultant).
Forwards coach: PAUL O’CONNELL. Carriera: accademia Munster, Ireland U20 (Assistant coach), Stade Français (Forwards coach).
Defence coach: SIMON EASTERBY. Carriera: Scarlets.
Attack coach: MIKE CATT. Carriera: London Irish (Attack coach), England (Backs coach), Italy (Attack coach).
Skills coach: RICHIE MURPHY. Carriera: Leinster (Skills coach) [2 titoli Pro14, 3 titoli Champions Cup], Ireland (Skills coach) [3 titoli Six Nations]
Scrum coach: JOHN FOGARTY. Carriera: Leinster (Scrum coach) [2 titoli Pro14, 1 titolo Champions Cup].

*SCOTLAND*
Head coach: GREGOR TOWNSEND. Carriera: Border Reivers (Player/Coach), Scotland A e Scotland (Assistant coach), Glasgow [1 titolo Pro14; 2 titoli Coach of the Year], Scotland (assistente).
Forwards coach: JOHN DALZIEL. Carriera: Scotland U20 [quinto posto al Mondiale, miglior piazzamento di sempre], Scotland 7s, Glasgow (Forwards coach).
Skills coach: MIKE BLAIR. Carriera: Glasgow (Assistant coach).
Defense coach: STEVE TANDY. Carriera: Ospreys, Waratahs (Defense coach).
Scrum coach: PIETER DE VILLIERS. Carriera: South Africa (Scrum coach), Stade Français (Scrum coach).

*WALES*
Head coach: WAYNE PIVAC. Carriera: Northland (promozione nella divisione superiore), Auckland [2 titoli NPC; 1 titolo Coach of the Year], Fiji, North Harbour, Auckland, Scarlets [1 titolo Pro14].
Forwards coach: JONATHAN HUMPHREYS. Carriera: Ospreys (Forwards coach), Scotland (Forwards coach), Glasgow (Forwards coach) [1 titolo Pro14].
Skills coach: NEIL JENKINS. Carriera: Wales (Skills coach) [3 titoli Six Nations], British & Irish Lions (Skills coach).
Attack coach: STEPHEN JONES. Carriera da allenatore: Wasps (Attack coach), Scarlets (Backs coach) [1 titolo Pro14].
Defense coach: GETHIN JENKINS.

Non c’è che dire. Si tratta in ogni caso di staff tecnici di prim’ordine nei quali compaiono veri e propri guru. Diamo ora un’occhiata a quello dell’Italia. È all’altezza? Si avvicina o almeno tende al livello raggiunto dalle altre nazionali? È fondato perlomeno sul merito e sulla competenza, così come si avverte nei gruppi sopra riportati?

*ITALY*
Head Coach: FRANCO SMITH. Carriera: Free State Cheetahs (Backs coach) [3 titoli Currie Cup], Treviso [2 titoli Super10], Cheetahs [2 titoli Currie Cup].
Forwards coach: GIAMPIERO DE CARLI. Carriera: Calvisano (Forwards coach) [1 titolo Super10], Italy A, Accademia FIR, Perpignan (Forwards coach).
Backs coach: MARIUS GOOOSEN. Carriera: Treviso (Defense coach), Italy (Defense coach).
Defense coach: ALESSANDRO TRONCON. Carriera: Italy (Backs coach), Zebre (Backs coach), Italy U20, Zebre (Backs coach).
Skills coach: CORRADO PILAT. Carriera: Montebelluna, Mirano, Zebre (Skills coach).

La risposta alle domande fatte, e ad altre che vengono da sé, è abbastanza scontata. Lo staff tecnico italiano appare veramente molto indietro rispetto a quello dei rivali. Con ciò non voglio certo dire che i deleteri risultati degli Azzurri siano colpa solo degli allenatori perché, com’è ovvio, le responsabilità di vittorie e sconfitte sono di tutti. Semplicemente, la nazionale italiana non è all’altezza delle altre anche per lo staff tecnico oltre che per la qualità e la quantità dei giocatori, la grandezza del movimento, la bravura della dirigenza e così via. Franco Smith ha fatto bene nei suoi precedenti impegni cogliendo diversi titoli ma questo è per lui pur sempre il primo incarico alla guida di una nazionale in un ambito che davvero non ha nulla a che vedere con quelli precedenti: un conto è il vecchio Super10 italiano o la Currie Cup sudafricana, un conto è il Six Nations. Ma soprattutto ricordiamo che in origine era giunto sulla panchina italiana solo come interim coach e la sua conferma, al di là delle parole di circostanza, mi è sembrata più una soluzione low cost od obbligata che altro. Prima di soffermarci sugli altri componenti, mi domando a proposito se siano stati scelti o almeno approvati dall’head coach, così come sarebbe giusto e come di solito accade, oppure se siano stati imposti dall’alto. Vedendo certi nomi, propendo per la seconda opzione. Giampiero de Carli conserva il posto da ben sette anni durante i quali il pack italiano ha subito un crollo a livello di performance; e non è che in precedenza abbia conseguito risultati eccelsi, basti ricordare che, con lui e Delpoux, Perpignan retrocesse nella serie cadetta per la prima volta nella sua storia. Non ha fatto certo mirabilie Alessandro Troncon in tutti i suoi incarichi in seno alla Federazione, sin dal primo quando venne messo alla guida dei backs Azzurri appena appesi gli scarpini al chiodo. Ma la cosa curiosa e che non capisco è per quale motivo lui che finora ha sempre fatto l’allenatore dei tre quarti, salvo con l’Italia U20 di cui era head coach, adesso ricopra il ruolo di allenatore della difesa. Mentre invece Marius Goosen, in precedenza allenatore della difesa a Treviso e in nazionale, ora sia allenatore della linea arretrata. Praticamente si sono scambiati i ruoli.
Ritengo che questo staff tecnico non sia da Six Nations né da Tier 1: in linea, in fondo, con il valore dei giocatori, i risultati raccolti, il lavoro della federazione ecc. La cosa che personalmente urta di più è che soprattutto per certi ruoli non pare rispettato il principio meritocratico: posso accettare l’inferiorità e l’inadeguatezza dovuta alla carenza di risorse, non che al vertice tecnico del movimento vi siano allenatori che non hanno fatto nulla per guadagnarsi quel posto e per anni hanno fallito nei loro obiettivi.
Una parola solo:

Grazie
Innocenti, Poggiali, o chi sarà, dovranno ripartire da qua, a salire.

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Sergio Martin
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Re: Colpa dello Staff,Colpa del materiale?

Messaggio da Sergio Martin » 1 mar 2021, 15:19

Garry ha scritto:
1 mar 2021, 15:15
Se passa di qua metabolik e vede questi “quote” chilometrici... :lol:
Mi scuso, ma con il cellulare se mi metto a tagliare creo i mostri...

oldprussians
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Re: Colpa dello Staff,Colpa del materiale?

Messaggio da oldprussians » 1 mar 2021, 15:59

E lo so che il budget del Italia e più piccolo

Ma dove cavolo sono andati tutti i soldi di 20 anni di 6 Nazioni.... Andrea Cimbrico?

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