Sud Africa:quote nere;parte seconda

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NeilBeck85
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Sud Africa:quote nere;parte seconda

Messaggio da NeilBeck85 » 3 mag 2016, 2:18

http://www.gazzetta.it/Rugby/25-04-2016 ... resh_ce-cp

Continuo a pensare che persino la buonanima di Madiba non sarebbe d'accordo:
Lo trovo un atteggiamento forzatamente "politically correct",che tralasciando le ovvie considerazioni sportive,sia quasi controproducente in una società come quella Sud Africana,dove nonostante i passi avanti fatti dal 94, siamo ancora purtroppo lontani da una società senza più discriminazioni e differenze.
La vedo una forzatura che non aiuta nessuno,anzi,probabilmente rischia di ottenere effetti contrari.
Probabilmente sbaglio a pensare che ancora oggi nel 2016 a più di 20 anni dalla fine da quell'orrore che è stata l'apartheid, sia necessario continuare a utilizzare la teoria della "riconciliazione" e dei "piccoli passi" tanto cara a Mandela, ma dubito (ahime) che la società Sud Africana sia realmente "pronta".
Una mossa che nella realtà dei fatti,temo possa essere controproducente e non favorire,se non addirittura osteggiare quell'integrazione che voleva promuovere.

Che ne pensate?
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Re: Sud Africa:quote nere;parte seconda

Messaggio da metabolik » 4 mag 2016, 2:54

Si , è vero quello che dice Fikile Mbalula : c'è ancora molto razzismo nello sport.
Per esempio, è' scandaloso che nelle finali dei 100, 200, 400 dei Mondiali di atletica e alle Olimpiadi non ci sia nemmeno un velocista bianco o giallo.
Si devono bloccare tutte le finali delle corse veloci fino a una corretta ripartizione dei finalisti in quote razziali.
Come si combatte , infatti, il razzismo ?
Con una corretta ripartizione di quote razziali !
Cheggenio quel Fikile Mbalula ... che disastro motivazionale per gli Springbocks.

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Re: Sud Africa:quote nere;parte seconda

Messaggio da enrico land » 4 mag 2016, 20:48

Dal punto di vista della ricchezza, effettivamente i bianchi continuano a dominare il paese (e ci mancherebbe altro, se così non fosse dopo solo 20 anni significherebbe che li hanno depredati).
Dal punto di vista politico, il dominio è decisamente nero, e una vita serena per i bianchi è sempre più difficile. Un bianco non può girare a piedi per Johannesbourgh, tanto che la gioventù bianca locale di sera non esce per la città come facciamo noi europei ma si ritrova, giocoforza, a casa di amici. Hanno persino cambiato il nome di Pretoria in Tshwane, senza mantenere il bilinguismo e cancellando il nome Occidentale della città. Ovviamente in giro per il mondo nessuno se n'è accorto e per tutti quella è, e resterà, Pretoria.
Ho degli amici laggiù, sia in città che nelle realtà rurali, e mi parlano di un clima politico particolarmente teso negli ultimi tempi. Questi sindacalisti che portano avanti la battaglia delle quote nere stanno solo cavalcando il sentimento maggioritario. Del resto, la netta maggioranza dei sudafricani è nera e cavalcando queste idiozie ti fai facilmente un seguito, non importa se semini odio tra le varie componenti etniche e sociali del paese.
"Chi sono, i Puntinisti? Donne e uomini pigri, che non hanno la costanza e il coraggio di finire un ragionamento. Le loro frasi galleggiano nell'acqua come le ninfee di Monet [...]. Raramente questa overdose di puntini esprime un pensiero compiuto"

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Re: Sud Africa:quote nere;parte seconda

Messaggio da jpr williams » 5 mag 2016, 14:44

Verissimo enrico, la decolonizzazione porta con sè problemi ed esagerazioni.
Certo, non ci fosse stato il colonialismo....
Cerchiamo sempre di ricordare che siamo stati NOI bianchi occidentali ad invadere militarmente e depredare le terre altrui strappandole a chi ci viveva. E non vale solo per l'Africa, ma anche per il continente americano, sud e nord.

Ciò detto la questione "lottizzazione dei colori" nello sport non ha alcun senso: deve giocare sempre il più forte ruolo per ruolo, si trattasse anche di far giocare 15 neri o 15 bianchi o 15 a pois. La cosa bella dello sport è la meritocrazia che dovrebbe innervarlo.
Altra cosa è indirizzare le risorse economiche per far si che possa accedere allo sport una fascia sempre più larga della popolazione, in modo da non escludere chi per povertà o razza si trova tagliato fuori dalla possibilità di competere: il giorno in cui tutti potranno accedere con eguali opportunità alla pratica dello sport e potranno mettere a frutto talenti fisici e tecnici individuali, beh, allora può darsi benissimo che saranno i bianchi a pretendere le quote. :shock:
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Re: Sud Africa:quote nere;parte seconda

Messaggio da enrico land » 5 mag 2016, 19:18

jpr williams ha scritto:Verissimo enrico, la decolonizzazione porta con sè problemi ed esagerazioni.
Certo, non ci fosse stato il colonialismo....
Cerchiamo sempre di ricordare che siamo stati NOI bianchi occidentali ad invadere militarmente e depredare le terre altrui strappandole a chi ci viveva. E non vale solo per l'Africa, ma anche per il continente americano, sud e nord
Il ragionamento è condivisibile, però c'è anche da dire che parlare di "noi bianchi" è un po' generico. Le principali colpe sono dei francesi, spagnoli e dei "tuoi amici" inglesi :wink: Altri popoli, come noi, tedeschi, belgi, portoghesi e olandesi hanno avuto un ruolo secondario, chi più e chi meno (noi e i crucchi meno di tutti, a occhio e croce). Oltre a questo, non mi sento responsabile in alcun modo dei problemi derivanti dalla colonizzazione innanzitutto per la sacrosanta regola secondo cui le colpe dei padri non ricadono sui figli, e io sono nato decenni dopo la concessione d'indipendenza alle colonie. In secondo luogo, perché se è vero che la colonizzazione ha portato grandi problemi, soprattutto al termine delle dominazioni europee nel passaggio all'indipendenza, è anche vero che ha portato innumerevoli benefici pure ai paesi che l'hanno subita: ha creato infrastrutture che prima non esistevano, nel caso dell'Italia possiamo citare la famosa via Balbia, la litoranea libica lunga 1822 km dalla Tunisia all'Egitto. Inutile dire che lì prima non c'era nulla.
Tutti condanniamo l'Apartheid (e pure il fascismo: quello della via Balbia era solo un esempio lampante e vicino a noi), però è evidente che senza quel 20% di bianchi col cash, oggi il Sudafrica sarebbe uno stato da "potrei ma non voglio" in preda a terribili guerre civili come una qualunque Rep. Dem. del Congo (paese che, come il SA, è ricco di minerali sottoterra ma povero in canna sopra di essa) e non un emergente paese del BRICS. I bianchi del Sudafrica vivono lì ormai da generazioni, tornando al discorso di prima non possiamo accettare che su di loro ricadano le colpe dei loro avi. Purtroppo non possiamo cambiare il passato, dobbiamo limitarci a rendere vivibile il presente e perfettibile il futuro.
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Re: Sud Africa:quote nere;parte seconda

Messaggio da jpr williams » 6 mag 2016, 11:02

Naturalmente la "questione coloniale" è troppo complessa per affrontarla in poche righe e soprattutto questo non è il luogo. Altrettanto naturalmente c'è molto di vero in quello che dici, soprattutto sulla faccenda delle colpe dei padri e dei figli e sulla distinzione fra i vari colonialismi.
Detto tutto questo e stabilito che gli eccessi sono sempre sbagliati, credo che le cause di un certo spirito di rivalsa dei neri nei confronti degli eredi dei loro antichi dominatori abbia cause tutt'altro che misteriose. E' ovvio che io e te non possiamo accollarci le responsabilità di Giolitti o del Maresciallo Graziani, per non citare il ducefondatoredell'impero (eia eia), ma il fatto che personaggi così siano esistiti e abbiano fatto quello che hanno fatto spiega (spiega, non giustifica) una iperreazione.
Comunque è sempre piacevole discutere con una persona capace di argomentare e controargomentare come te: magari di persona con una pinta in mano sarà anche meglio. :P
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Re: Sud Africa:quote nere;parte seconda

Messaggio da enrico land » 7 giu 2016, 18:37

Alla fine, il Sudafrica si è candidato al mondiale 2023 oppure no?
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Re: Sud Africa:quote nere;parte seconda

Messaggio da Garryowen » 20 giu 2016, 20:52

Per me sono tutti alibi o come minimo "distrazioni".
Se ci si mette a parlare di colonialismo parlando di apartheid non si coglie l'obiettivo.
Qualcuno ha curiosità di indagare le origini dell'apartheid? Bene, faccia pure, però non contribuirà certamente a risolvere il problema della convivenza fra bianchi e neri.
La situazione di oggi ha nulla a che vedere con il colonialismo, ma anche poco a che vedere con l'apartheid. La società ha fatto grandi cambiamenti e grandissimi passi avanti. Purtroppo non sono cambiate alla stessa velocità anche le persone
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Re: Sud Africa:quote nere;parte seconda

Messaggio da enrico land » 20 giu 2016, 21:15

In realtà la società sudafricana, dal punto di vista economico, negli ultimi anni ha fatto tantissimi passi indietro. Le baraccopoli sono grandi il doppio di prima e anche il ceto medio bianco si è impoverito parecchio, e per essere un paese emergente la crescita del pil è veramente scarsa.
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Re: Sud Africa:quote nere;parte seconda

Messaggio da Garryowen » 20 giu 2016, 22:41

Dai su, non mi sembra di aver parlato di quello.
Non si stava parlando di apartheid? Di convivenza fra le persone?
Cosa c'entrano queste cose, suvvia...
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Re: Sud Africa:quote nere;parte seconda

Messaggio da Garryowen » 20 giu 2016, 22:52

enrico land ha scritto:In realtà la società sudafricana, dal punto di vista economico, negli ultimi anni ha fatto tantissimi passi indietro. Le baraccopoli sono grandi il doppio di prima e anche il ceto medio bianco si è impoverito parecchio, e per essere un paese emergente la crescita del pil è veramente scarsa.
Ps: visto che hai spostato l'oggetto sulla questione economica, che non c'entrava nulla con quello che stavamo dicendo, ormai l'acronimo BRICS è rimasto una sigla. E' da un po' che hanno smesso di consigliare di investire in Sudafrica. Adesso non se la passa tanto bene e non si può più considerare un Paese "emergente"
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Re: Sud Africa:quote nere;parte seconda

Messaggio da enrico land » 20 giu 2016, 23:19

Garryowen ha scritto:
enrico land ha scritto:In realtà la società sudafricana, dal punto di vista economico, negli ultimi anni ha fatto tantissimi passi indietro. Le baraccopoli sono grandi il doppio di prima e anche il ceto medio bianco si è impoverito parecchio, e per essere un paese emergente la crescita del pil è veramente scarsa.
Ps: visto che hai spostato l'oggetto sulla questione economica, che non c'entrava nulla con quello che stavamo dicendo, ormai l'acronimo BRICS è rimasto una sigla. E' da un po' che hanno smesso di consigliare di investire in Sudafrica. Adesso non se la passa tanto bene e non si può più considerare un Paese "emergente"
Lo so, è quello che stavo dicendo.
Quando si parla di convivenza tra persone l'economia conta eccome, se vivi in una baraccopoli del diritto di voto te ne fai molto poco, soprattutto in un paese dove vince sempre lo stesso partito con percentuali plebiscitarie. I cambiamenti sociali, lo sai di certo meglio di me, sono spesso correlati con i cambiamenti economici. Se la maggioranza dei neri vive in povertà nei ghetti come prima, ma a differenza dei tempi dell'apartheid sanno di rischiare meno a delinquere, la delinquenza aumenta. Infatti gli assalti alle fattorie sono in costante aumento negli ultimi anni. Dall'altra parte, il ceto medio bianco che era "garantito" sotto l'apartheid, ora sta pagando tantissimo e si è drasticamente impoverito. Leggevo per esempio che una famosa baraccopoli che si trova tra CapeTown e l'aeroporto internazionale della città stessa, ha oggi il doppio degli abitanti che aveva ai tempi dell'apartheid, e ci sono anche diversi bianchi. Parliamo di baraccopoli di centinaia di migliaia di persone. L'economia non riveste un ruolo in tutto questo?
Gli unici che si sono arricchiti sono i neri che vivono nell'orbita governativa, mentre i bianchi ricchi sono chiaramente malvisti e in costante pericolo.
Per carità, ci si può odiare a morte anche essendo tutti agiati (vedasi valloni e fiamminghi), ma in genere i paesi che stanno economicamente meglio sono quelli con meno criminalità (Svizzera, paesi scandinavi, per esempio). E viceversa. Quindi direi che l'argomento c'entra, almeno tanto quanto la questione razziale. Se in Sudafrica tutti avessero un lavoro e una vita dignitosa, penso che non servirebbero specchietti per le allodole come le quote nere per tenere a freno l'odio della maggioranza nera.
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Re: Sud Africa:quote nere;parte seconda

Messaggio da Garryowen » 20 giu 2016, 23:37

Se quello che ho scritto io è quello che dicevi tu, allora non puoi chiamarlo "Paese emergente". E' emergente come la nostra nazionale Emergenti.

Tornando a quello che stavo scrivendo. Se tu avessi visto cos'era l'apartheid capiresti cosa intendevo con i passi avanti della società sudafricana. Enormi.

Poi se vuoi parlare di altre questioni, prego. Ma non facciamo un minestrone, né mettiamo sullo stesso piano l'odio fra due etnie o la ribellione di un popolo contro un altro, con il fatto di ritenere un altro individuo "inferiore", solo per il colore della sua pelle.
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Re: Sud Africa:quote nere;parte seconda

Messaggio da enrico land » 21 giu 2016, 0:11

Intendevo appunto che viene definito ancora da molti paese emergente, ma i dati dicono che di emergente non ha un bel nulla ormai. Sta facendo la triste fine della Rhodesia-Zimbabwe con queste "riforme".
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Re: Sud Africa:quote nere;parte seconda

Messaggio da Laporte » 11 ago 2016, 20:57

enrico land ha scritto:
jpr williams ha scritto:Verissimo enrico, la decolonizzazione porta con sè problemi ed esagerazioni.
Certo, non ci fosse stato il colonialismo....
Cerchiamo sempre di ricordare che siamo stati NOI bianchi occidentali ad invadere militarmente e depredare le terre altrui strappandole a chi ci viveva. E non vale solo per l'Africa, ma anche per il continente americano, sud e nord
Il ragionamento è condivisibile, però c'è anche da dire che parlare di "noi bianchi" è un po' generico. Le principali colpe sono dei francesi, spagnoli e dei "tuoi amici" inglesi :wink: Altri popoli, come noi, tedeschi, belgi, portoghesi e olandesi hanno avuto un ruolo secondario,
I Belgi ? Minchia.. le cose peggiori le hanno fatte loro....

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