6Nazioni IIIa giornata Italia vs Scozia

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Garry
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Re: 6Nazioni IIIa giornata Italia vs Scozia

Messaggio da Garry » 23 feb 2020, 13:28

loverthetop_86 ha scritto:
23 feb 2020, 12:44
Ieri ero allo stadio e mi sono reso conto a fine primo tempo che non avremmo mai potuto vincerla.
Ho un messaggio scritto ad un mio amico intorno al quarantesimo: "Vedrai, arriviamo all'ora di gioco poco sopra il break e poi dilagano".
C'ho quasi azzeccato.
Io ieri non sono nemmeno riuscito ad arrabbiarmi. Piansi dal nervoso dopo Italia-Francia dell'anno scorso, perché quella la buttammo via veramente in malo modo. Quella di ieri no, perché, forse come direbbe Baglioni, non la partita non è mai stata nostra.
E sinceramente io non ne faccio una colpa a Smith, e neppure a chi è sceso in campo. I ragazzi hanno dato tutto.
Tornando in treno, tra una cosa e l'altra, mi è capitato di ripensare a varie cose. Ad altre partite della Nazionale degli scorsi anni. Cominciai a seguirla per sbaglio a fine anni '90, credo che il primo ricordo nitido sia quello di Italia-Scozia a Monigo.
E ho pensato che questa Nazionale, a livello fisico e tecnico, non abbia niente da invidiare alle Nazionali viste negli scorsi anni. Anzi.
Qui secondo me manca proprio il manico, cioè gente che ad un certo punto della partita prende e si mette i compagni sulle spalle.
Perché ieri, con uno o due giocatori del genere in campo, la partita si vinceva. Perché la Scozia di ieri, fino alla meta di Hastings, nonostante il dominio nel breakdown, aveva una scimmia sulle spalle che manco immaginate. Hogg non ha fatto cappelle, è vero, ma se escludiamo la meta non ha nemmeno fatto il fenomeno. Hastings ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare.
A noi mancano i giocatori che ad un certo punto prendevano i compagni e dicevano "Adesso".
E non sto parlando necessariamente di un Giovanelli, basta pensare ad un Ghiraldini. Ad un Mauro Bergamasco, toh, ad un Geldenhuys.
Gente che nei momenti bui aumentava la cilindrata dei propri maroni e tutti gli altri seguivano.
Io non vedo in questa Nazionale un giocatore così.
Mi spiace, escludo pure Zanni, che è encomiabile, ma che non è uno in grado di urlare in faccia ai suoi.
E ti ritrovi con giocatori in campo che, ad un certo punto, non sanno cosa fare.
Bloccati dalla paura di sbagliare o dal braccino.
Ma li vedevi anche durante l'inno, attanagliati dal panico.

Forse aveva ragione Munari quando, parlando della stitichezza delle Accademie nel produrre giocatori dell'alto livello, diceva più o meno: "Quando passi intere stagioni a sentirti dire che sei bravo, che sei bello, che sei forte e poi ti ritrovi all'improvviso a che fare con gente della tua età già più forte di te, è una bella bastonata sui denti".
Forse le Accademie hanno prodotto fior di profili atletici e poco più.
Ragazzi forti, belli, ma incapaci di prendere in mano le cose quando il vento cambia perché nessuno gliel'ha insegnato.
O perché non ne hanno veramente mai avuto bisogno.

C'è un video che riassume tutto. Europei di Basket, credo 2011. Siamo sotto di 20 contro Israele nonostante in campo ci siano fior di giocatori (Belinelli, Bargnani, Gallinari, etc).
Simone Pianigiani, il ct, chiama il timeout e sfoga tutta la sua inca.zzatura gridando "Ma almeno facciamo a ca.zzotti!"
Ecco, quello.
Ieri i nostri non avrebbero mai torto un capello agli scozzesi.
E non è questione di breakdown.
E non è questione di Smith o non Smith.

In pratica hai fatto l'identikit di Parisse
L'effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in quel campo, mentre, per contro, persone davvero competenti tendono a sminuire o sottovalutare la propria reale competenza. Come corollario di questa teoria, spesso gli incompetenti si dimostrano estremamente supponenti.

loverthetop_86
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Re: 6Nazioni IIIa giornata Italia vs Scozia

Messaggio da loverthetop_86 » 23 feb 2020, 13:43

Garry ha scritto:
23 feb 2020, 13:28
loverthetop_86 ha scritto:
23 feb 2020, 12:44
Ieri ero allo stadio e mi sono reso conto a fine primo tempo che non avremmo mai potuto vincerla.
Ho un messaggio scritto ad un mio amico intorno al quarantesimo: "Vedrai, arriviamo all'ora di gioco poco sopra il break e poi dilagano".
C'ho quasi azzeccato.
Io ieri non sono nemmeno riuscito ad arrabbiarmi. Piansi dal nervoso dopo Italia-Francia dell'anno scorso, perché quella la buttammo via veramente in malo modo. Quella di ieri no, perché, forse come direbbe Baglioni, non la partita non è mai stata nostra.
E sinceramente io non ne faccio una colpa a Smith, e neppure a chi è sceso in campo. I ragazzi hanno dato tutto.
Tornando in treno, tra una cosa e l'altra, mi è capitato di ripensare a varie cose. Ad altre partite della Nazionale degli scorsi anni. Cominciai a seguirla per sbaglio a fine anni '90, credo che il primo ricordo nitido sia quello di Italia-Scozia a Monigo.
E ho pensato che questa Nazionale, a livello fisico e tecnico, non abbia niente da invidiare alle Nazionali viste negli scorsi anni. Anzi.
Qui secondo me manca proprio il manico, cioè gente che ad un certo punto della partita prende e si mette i compagni sulle spalle.
Perché ieri, con uno o due giocatori del genere in campo, la partita si vinceva. Perché la Scozia di ieri, fino alla meta di Hastings, nonostante il dominio nel breakdown, aveva una scimmia sulle spalle che manco immaginate. Hogg non ha fatto cappelle, è vero, ma se escludiamo la meta non ha nemmeno fatto il fenomeno. Hastings ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare.
A noi mancano i giocatori che ad un certo punto prendevano i compagni e dicevano "Adesso".
E non sto parlando necessariamente di un Giovanelli, basta pensare ad un Ghiraldini. Ad un Mauro Bergamasco, toh, ad un Geldenhuys.
Gente che nei momenti bui aumentava la cilindrata dei propri maroni e tutti gli altri seguivano.
Io non vedo in questa Nazionale un giocatore così.
Mi spiace, escludo pure Zanni, che è encomiabile, ma che non è uno in grado di urlare in faccia ai suoi.
E ti ritrovi con giocatori in campo che, ad un certo punto, non sanno cosa fare.
Bloccati dalla paura di sbagliare o dal braccino.
Ma li vedevi anche durante l'inno, attanagliati dal panico.

Forse aveva ragione Munari quando, parlando della stitichezza delle Accademie nel produrre giocatori dell'alto livello, diceva più o meno: "Quando passi intere stagioni a sentirti dire che sei bravo, che sei bello, che sei forte e poi ti ritrovi all'improvviso a che fare con gente della tua età già più forte di te, è una bella bastonata sui denti".
Forse le Accademie hanno prodotto fior di profili atletici e poco più.
Ragazzi forti, belli, ma incapaci di prendere in mano le cose quando il vento cambia perché nessuno gliel'ha insegnato.
O perché non ne hanno veramente mai avuto bisogno.

C'è un video che riassume tutto. Europei di Basket, credo 2011. Siamo sotto di 20 contro Israele nonostante in campo ci siano fior di giocatori (Belinelli, Bargnani, Gallinari, etc).
Simone Pianigiani, il ct, chiama il timeout e sfoga tutta la sua inca.zzatura gridando "Ma almeno facciamo a ca.zzotti!"
Ecco, quello.
Ieri i nostri non avrebbero mai torto un capello agli scozzesi.
E non è questione di breakdown.
E non è questione di Smith o non Smith.

In pratica hai fatto l'identikit di Parisse
No, non necessariamente.
Parisse non l'ha sempre fatto.
Non quanto, secondo me, altri che ho citato.
Faccio un esempio preciso: Italia-Canada del 2015.
Se Brunel non fa entrare Mauro Bergamasco quella partita la perdiamo.
Oppure. Un Ghiraldini che con un ginocchio sfasciato resta lì a guardare i suoi compagni con le lacrime agli occhi.
A me è stato raccontato che, il giorno dopo Italia-Scozia del 2000, Giovanelli radunò tutti per dire che non avrebbe più potuto giocare. Piansero tutti, lui in primis.
Io, per quanto ora veda un gruppo pressoché unito, non vedo nessuno in grado di piangere per il proprio capitano e dare tutto.
E sono più che convinto che vogliano bene a Bigi, sia ben chiaro.
E' che qui secondo me stiamo parlando di una squadra di bravi ragazzi.
Tanto bravi, pure troppo.
Quando ci vorrebbe qualche bel figlio di buona donna, come la tradizione di una mischia che si rispetti vorrebbe.
E, sinceramente, non vedo in futuro un giocatore in grado di diventare un leader riconosciuto.
Toh, per citarne un altro, un Bortolami.
Forse Lamaro, dicono, ma non domani.
anonimapiloni.wordpress.com

Ulisse Trevisin: 110 e lode. Chili di ignoranza. L'unico in grado di competere con la stazza degli avversari. Detto anche "chi ga vinto?" perchè a un certo punto verso metà secondo tempo, lui va in ansia ed inizia a chiedere:"chi ga vinto? chi ga vinto?". "Noi altri Trevisin ma gioca che non è finita." Vuole essere rassicurato sennò smette. È un incrocio tra un mulo alpino, un bue da tiro e un trattore Landini testa calda. Parti, lo metti in moto e ha questa velocità massima; ma ha una capacità di traino di 6 quintali di avversari vivi e resistenti. Dove passa Attila non cresce più erba, dove passa Trevisin se pol seminare basta che sia stagione!

ruttobandito
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Re: 6Nazioni IIIa giornata Italia vs Scozia

Messaggio da ruttobandito » 23 feb 2020, 14:11

Bon, ci mancano la fame, i c******* e i figli di p***.
Chi l'avrebbe mai detto, proprio a noi italiani?
Sogno una squadra di figli di immigrati clandestini in attesa di cittadinanza.
MANI DI MINCHIA!!!
Lo stupido è più pericoloso del bandito. (Carlo M. Cipolla)

jaco
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Re: 6Nazioni IIIa giornata Italia vs Scozia

Messaggio da jaco » 23 feb 2020, 14:24

Ma si sa niente di Riccioni?
Certo che anche lui: appena alza un po' la cresta per una mischia dominante si fa male... ma dico io...

Ettore73
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Re: 6Nazioni IIIa giornata Italia vs Scozia

Messaggio da Ettore73 » 23 feb 2020, 14:28

loverthetop_86 ha scritto:
23 feb 2020, 13:43
Garry ha scritto:
23 feb 2020, 13:28
loverthetop_86 ha scritto:
23 feb 2020, 12:44
Ieri ero allo stadio e mi sono reso conto a fine primo tempo che non avremmo mai potuto vincerla.
Ho un messaggio scritto ad un mio amico intorno al quarantesimo: "Vedrai, arriviamo all'ora di gioco poco sopra il break e poi dilagano".
C'ho quasi azzeccato.
Io ieri non sono nemmeno riuscito ad arrabbiarmi. Piansi dal nervoso dopo Italia-Francia dell'anno scorso, perché quella la buttammo via veramente in malo modo. Quella di ieri no, perché, forse come direbbe Baglioni, non la partita non è mai stata nostra.
E sinceramente io non ne faccio una colpa a Smith, e neppure a chi è sceso in campo. I ragazzi hanno dato tutto.
Tornando in treno, tra una cosa e l'altra, mi è capitato di ripensare a varie cose. Ad altre partite della Nazionale degli scorsi anni. Cominciai a seguirla per sbaglio a fine anni '90, credo che il primo ricordo nitido sia quello di Italia-Scozia a Monigo.
E ho pensato che questa Nazionale, a livello fisico e tecnico, non abbia niente da invidiare alle Nazionali viste negli scorsi anni. Anzi.
Qui secondo me manca proprio il manico, cioè gente che ad un certo punto della partita prende e si mette i compagni sulle spalle.
Perché ieri, con uno o due giocatori del genere in campo, la partita si vinceva. Perché la Scozia di ieri, fino alla meta di Hastings, nonostante il dominio nel breakdown, aveva una scimmia sulle spalle che manco immaginate. Hogg non ha fatto cappelle, è vero, ma se escludiamo la meta non ha nemmeno fatto il fenomeno. Hastings ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare.
A noi mancano i giocatori che ad un certo punto prendevano i compagni e dicevano "Adesso".
E non sto parlando necessariamente di un Giovanelli, basta pensare ad un Ghiraldini. Ad un Mauro Bergamasco, toh, ad un Geldenhuys.
Gente che nei momenti bui aumentava la cilindrata dei propri maroni e tutti gli altri seguivano.
Io non vedo in questa Nazionale un giocatore così.
Mi spiace, escludo pure Zanni, che è encomiabile, ma che non è uno in grado di urlare in faccia ai suoi.
E ti ritrovi con giocatori in campo che, ad un certo punto, non sanno cosa fare.
Bloccati dalla paura di sbagliare o dal braccino.
Ma li vedevi anche durante l'inno, attanagliati dal panico.

Forse aveva ragione Munari quando, parlando della stitichezza delle Accademie nel produrre giocatori dell'alto livello, diceva più o meno: "Quando passi intere stagioni a sentirti dire che sei bravo, che sei bello, che sei forte e poi ti ritrovi all'improvviso a che fare con gente della tua età già più forte di te, è una bella bastonata sui denti".
Forse le Accademie hanno prodotto fior di profili atletici e poco più.
Ragazzi forti, belli, ma incapaci di prendere in mano le cose quando il vento cambia perché nessuno gliel'ha insegnato.
O perché non ne hanno veramente mai avuto bisogno.

C'è un video che riassume tutto. Europei di Basket, credo 2011. Siamo sotto di 20 contro Israele nonostante in campo ci siano fior di giocatori (Belinelli, Bargnani, Gallinari, etc).
Simone Pianigiani, il ct, chiama il timeout e sfoga tutta la sua inca.zzatura gridando "Ma almeno facciamo a ca.zzotti!"
Ecco, quello.
Ieri i nostri non avrebbero mai torto un capello agli scozzesi.
E non è questione di breakdown.
E non è questione di Smith o non Smith.

In pratica hai fatto l'identikit di Parisse
No, non necessariamente.
Parisse non l'ha sempre fatto.
Non quanto, secondo me, altri che ho citato.
Faccio un esempio preciso: Italia-Canada del 2015.
Se Brunel non fa entrare Mauro Bergamasco quella partita la perdiamo.
Oppure. Un Ghiraldini che con un ginocchio sfasciato resta lì a guardare i suoi compagni con le lacrime agli occhi.
A me è stato raccontato che, il giorno dopo Italia-Scozia del 2000, Giovanelli radunò tutti per dire che non avrebbe più potuto giocare. Piansero tutti, lui in primis.
Io, per quanto ora veda un gruppo pressoché unito, non vedo nessuno in grado di piangere per il proprio capitano e dare tutto.
E sono più che convinto che vogliano bene a Bigi, sia ben chiaro.
E' che qui secondo me stiamo parlando di una squadra di bravi ragazzi.
Tanto bravi, pure troppo.
Quando ci vorrebbe qualche bel figlio di buona donna, come la tradizione di una mischia che si rispetti vorrebbe.
E, sinceramente, non vedo in futuro un giocatore in grado di diventare un leader riconosciuto.
Toh, per citarne un altro, un Bortolami.
Forse Lamaro, dicono, ma non domani.
Forse Riccioni ha il temperamento giusto... ma lo rompono :roll:
"Serve una barca più grande" (cit. film "Lo squalo")

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Re: 6Nazioni IIIa giornata Italia vs Scozia

Messaggio da jpr williams » 23 feb 2020, 14:32

ruttobandito ha scritto:
23 feb 2020, 14:11
Bon, ci mancano la fame, i c******* e i figli di p***.
Chi l'avrebbe mai detto, proprio a noi italiani?
Sogno una squadra di figli di immigrati clandestini in attesa di cittadinanza.
Eh, si, mancava proprio questa per cui se perdiamo è perchè siamo troppo educati. Fra tutte le spiegazioni infatti non era ancora uscita.
Ma il fatto è che dopo una partita così deludente, così vuota e così chiarificatrice è difficile essere sereni: ho appena finito di leggere le decinate di pagine di commenti e posso dire di aver letto una tale quantità di assurdità da farmi dire che mancavano giusto le mie di stronzate dettate dalla delusione. Perchè la delusione è genitirce di molte delle stronzate che facciamo e scriviamo, io per primo fra i colpevoli.
Una partita chiarificatrice, dicevo, che chiarisce una cosa così chiara che solo il nostro essere tifosi appassionati ci fa disconoscere: noi con questi 5 non c'entriamo nulla. Ci vogliono ogni tanto partite come questa contro un avversario di una mediocrità rabbrividente che ci annichilisca per ricordarcelo: noi nel 6N siamo molto utili a tutti sul piano economico, ma sul piano sportivo siamo utili solo agli scozzesi per evitare loro di sentirsi delle nullità.

Oh, giuro, fra qualche giorno sarò un pò meno funebre.
Il pro>12 è un'aberrazione palancaia.
I Permit Players sono la morte del concetto di leale competizione.
Il rugby secondo la FIR: una Nazionale, due squadre e un esercito di sguatteri.
Siamo tutti sulla stessa barca, "il bracciante" del megadirettore Marchese Conte Barambani

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Re: 6Nazioni IIIa giornata Italia vs Scozia

Messaggio da Big Lebowski » 23 feb 2020, 14:43

Io so poche cose ma una cosa la so: non si risolve un problema complesso con una soluzione semplice.

Non è lasciando a casa questo o quel giocatore e chiamando quell'altro che risolviamo i problemi di una squadra che non vince da una vita. E nemmeno appellandosi a una scarsa convinzione o cattiveria in campo.

Però un problema semplice che si potrebbe risolvere con una soluzione semplice secondo me c'è ed è il seguente: riusciamo a dare un'occhiata ai tacchetti di Minozzi perché non è possibile che sia sempre per terra quando attacca.
Grazie.

metabolik
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Re: 6Nazioni IIIa giornata Italia vs Scozia

Messaggio da metabolik » 23 feb 2020, 14:47

ruttobandito ha scritto:
23 feb 2020, 14:11
Bon, ci mancano la fame, i c******* e i figli di p***.
Chi l'avrebbe mai detto, proprio a noi italiani?
Sogno una squadra di figli di immigrati clandestini in attesa di cittadinanza.
Ma sai che questa l'ho sentita anche da altri, persone di indubbia competenza, p.e. campi estivi con vitto gratis per i bambini/ragazzi dei quartieri ad elevata immigrazione ?
L'argomentazione è motivata anche dalle difficoltà di reclutamento giovanile.

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Re: 6Nazioni IIIa giornata Italia vs Scozia

Messaggio da metabolik » 23 feb 2020, 14:50

Ettore73 ha scritto:
23 feb 2020, 14:28
loverthetop_86 ha scritto:
23 feb 2020, 13:43
Garry ha scritto:
23 feb 2020, 13:28
loverthetop_86 ha scritto:
23 feb 2020, 12:44
Ieri ero allo stadio e mi sono reso conto a fine primo tempo che non avremmo mai potuto vincerla.
Ho un messaggio scritto ad un mio amico intorno al quarantesimo: "Vedrai, arriviamo all'ora di gioco poco sopra il break e poi dilagano".
C'ho quasi azzeccato.
Io ieri non sono nemmeno riuscito ad arrabbiarmi. Piansi dal nervoso dopo Italia-Francia dell'anno scorso, perché quella la buttammo via veramente in malo modo. Quella di ieri no, perché, forse come direbbe Baglioni, non la partita non è mai stata nostra.
E sinceramente io non ne faccio una colpa a Smith, e neppure a chi è sceso in campo. I ragazzi hanno dato tutto.
Tornando in treno, tra una cosa e l'altra, mi è capitato di ripensare a varie cose. Ad altre partite della Nazionale degli scorsi anni. Cominciai a seguirla per sbaglio a fine anni '90, credo che il primo ricordo nitido sia quello di Italia-Scozia a Monigo.
E ho pensato che questa Nazionale, a livello fisico e tecnico, non abbia niente da invidiare alle Nazionali viste negli scorsi anni. Anzi.
Qui secondo me manca proprio il manico, cioè gente che ad un certo punto della partita prende e si mette i compagni sulle spalle.
Perché ieri, con uno o due giocatori del genere in campo, la partita si vinceva. Perché la Scozia di ieri, fino alla meta di Hastings, nonostante il dominio nel breakdown, aveva una scimmia sulle spalle che manco immaginate. Hogg non ha fatto cappelle, è vero, ma se escludiamo la meta non ha nemmeno fatto il fenomeno. Hastings ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare.
A noi mancano i giocatori che ad un certo punto prendevano i compagni e dicevano "Adesso".
E non sto parlando necessariamente di un Giovanelli, basta pensare ad un Ghiraldini. Ad un Mauro Bergamasco, toh, ad un Geldenhuys.
Gente che nei momenti bui aumentava la cilindrata dei propri maroni e tutti gli altri seguivano.
Io non vedo in questa Nazionale un giocatore così.
Mi spiace, escludo pure Zanni, che è encomiabile, ma che non è uno in grado di urlare in faccia ai suoi.
E ti ritrovi con giocatori in campo che, ad un certo punto, non sanno cosa fare.
Bloccati dalla paura di sbagliare o dal braccino.
Ma li vedevi anche durante l'inno, attanagliati dal panico.

Forse aveva ragione Munari quando, parlando della stitichezza delle Accademie nel produrre giocatori dell'alto livello, diceva più o meno: "Quando passi intere stagioni a sentirti dire che sei bravo, che sei bello, che sei forte e poi ti ritrovi all'improvviso a che fare con gente della tua età già più forte di te, è una bella bastonata sui denti".
Forse le Accademie hanno prodotto fior di profili atletici e poco più.
Ragazzi forti, belli, ma incapaci di prendere in mano le cose quando il vento cambia perché nessuno gliel'ha insegnato.
O perché non ne hanno veramente mai avuto bisogno.

C'è un video che riassume tutto. Europei di Basket, credo 2011. Siamo sotto di 20 contro Israele nonostante in campo ci siano fior di giocatori (Belinelli, Bargnani, Gallinari, etc).
Simone Pianigiani, il ct, chiama il timeout e sfoga tutta la sua inca.zzatura gridando "Ma almeno facciamo a ca.zzotti!"
Ecco, quello.
Ieri i nostri non avrebbero mai torto un capello agli scozzesi.
E non è questione di breakdown.
E non è questione di Smith o non Smith.

In pratica hai fatto l'identikit di Parisse
No, non necessariamente.
Parisse non l'ha sempre fatto.
Non quanto, secondo me, altri che ho citato.
Faccio un esempio preciso: Italia-Canada del 2015.
Se Brunel non fa entrare Mauro Bergamasco quella partita la perdiamo.
Oppure. Un Ghiraldini che con un ginocchio sfasciato resta lì a guardare i suoi compagni con le lacrime agli occhi.
A me è stato raccontato che, il giorno dopo Italia-Scozia del 2000, Giovanelli radunò tutti per dire che non avrebbe più potuto giocare. Piansero tutti, lui in primis.
Io, per quanto ora veda un gruppo pressoché unito, non vedo nessuno in grado di piangere per il proprio capitano e dare tutto.
E sono più che convinto che vogliano bene a Bigi, sia ben chiaro.
E' che qui secondo me stiamo parlando di una squadra di bravi ragazzi.
Tanto bravi, pure troppo.
Quando ci vorrebbe qualche bel figlio di buona donna, come la tradizione di una mischia che si rispetti vorrebbe.
E, sinceramente, non vedo in futuro un giocatore in grado di diventare un leader riconosciuto.
Toh, per citarne un altro, un Bortolami.
Forse Lamaro, dicono, ma non domani.
Forse Riccioni ha il temperamento giusto... ma lo rompono :roll:
Olla mad.. , accidenti, Ettore che HIPERQUOTE !!
Non potevi accorciare il quote per aggiungere la tua riga ?

ruttobandito
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Re: 6Nazioni IIIa giornata Italia vs Scozia

Messaggio da ruttobandito » 23 feb 2020, 15:04

jaco ha scritto: Ma si sa niente di Riccioni?
Certo che anche lui: appena alza un po' la cresta per una mischia dominante si fa male... ma dico io...
Coincidenze...
Big Lebowski ha scritto: Io so poche cose ma una cosa la so: non si risolve un problema complesso con una soluzione semplice.
...
Però un problema semplice che si potrebbe risolvere con una soluzione semplice secondo me c'è ed è il seguente: riusciamo a dare un'occhiata ai tacchetti di Minozzi perché non è possibile che sia sempre per terra quando attacca.
Grazie.
Risuoliamolo Pirelli: "La Potenza è nulla senza controllo".
MANI DI MINCHIA!!!
Lo stupido è più pericoloso del bandito. (Carlo M. Cipolla)

ruttobandito
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Re: 6Nazioni IIIa giornata Italia vs Scozia

Messaggio da ruttobandito » 23 feb 2020, 15:07

jpr williams ha scritto: Oh, giuro, fra qualche giorno sarò un pò meno funebre.
Io no.
Se me lo chiedono, il mio sport preferito è il motociclismo.
MANI DI MINCHIA!!!
Lo stupido è più pericoloso del bandito. (Carlo M. Cipolla)

Garry
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Re: 6Nazioni IIIa giornata Italia vs Scozia

Messaggio da Garry » 23 feb 2020, 15:11

Caspita, Riccioni era entrato con la giusta "garra". Mi aveva riacceso le speranze e non aspettavo altro che arrivasse un'altra mischia.
Dentro di me la partita è andata quando è uscito lui, ho abbandonato il tifo e sono passato in modalità "spettatore neutro"
L'effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in quel campo, mentre, per contro, persone davvero competenti tendono a sminuire o sottovalutare la propria reale competenza. Come corollario di questa teoria, spesso gli incompetenti si dimostrano estremamente supponenti.

Ettore73
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Re: 6Nazioni IIIa giornata Italia vs Scozia

Messaggio da Ettore73 » 23 feb 2020, 15:11

metabolik ha scritto:
23 feb 2020, 14:50
Ettore73 ha scritto:
23 feb 2020, 14:28
loverthetop_86 ha scritto:
23 feb 2020, 13:43
Garry ha scritto:
23 feb 2020, 13:28
loverthetop_86 ha scritto:
23 feb 2020, 12:44
Ieri ero allo stadio e mi sono reso conto a fine primo tempo che non avremmo mai potuto vincerla.
Ho un messaggio scritto ad un mio amico intorno al quarantesimo: "Vedrai, arriviamo all'ora di gioco poco sopra il break e poi dilagano".
C'ho quasi azzeccato.
Io ieri non sono nemmeno riuscito ad arrabbiarmi. Piansi dal nervoso dopo Italia-Francia dell'anno scorso, perché quella la buttammo via veramente in malo modo. Quella di ieri no, perché, forse come direbbe Baglioni, non la partita non è mai stata nostra.
E sinceramente io non ne faccio una colpa a Smith, e neppure a chi è sceso in campo. I ragazzi hanno dato tutto.
Tornando in treno, tra una cosa e l'altra, mi è capitato di ripensare a varie cose. Ad altre partite della Nazionale degli scorsi anni. Cominciai a seguirla per sbaglio a fine anni '90, credo che il primo ricordo nitido sia quello di Italia-Scozia a Monigo.
E ho pensato che questa Nazionale, a livello fisico e tecnico, non abbia niente da invidiare alle Nazionali viste negli scorsi anni. Anzi.
Qui secondo me manca proprio il manico, cioè gente che ad un certo punto della partita prende e si mette i compagni sulle spalle.
Perché ieri, con uno o due giocatori del genere in campo, la partita si vinceva. Perché la Scozia di ieri, fino alla meta di Hastings, nonostante il dominio nel breakdown, aveva una scimmia sulle spalle che manco immaginate. Hogg non ha fatto cappelle, è vero, ma se escludiamo la meta non ha nemmeno fatto il fenomeno. Hastings ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare.
A noi mancano i giocatori che ad un certo punto prendevano i compagni e dicevano "Adesso".
E non sto parlando necessariamente di un Giovanelli, basta pensare ad un Ghiraldini. Ad un Mauro Bergamasco, toh, ad un Geldenhuys.
Gente che nei momenti bui aumentava la cilindrata dei propri maroni e tutti gli altri seguivano.
Io non vedo in questa Nazionale un giocatore così.
Mi spiace, escludo pure Zanni, che è encomiabile, ma che non è uno in grado di urlare in faccia ai suoi.
E ti ritrovi con giocatori in campo che, ad un certo punto, non sanno cosa fare.
Bloccati dalla paura di sbagliare o dal braccino.
Ma li vedevi anche durante l'inno, attanagliati dal panico.

Forse aveva ragione Munari quando, parlando della stitichezza delle Accademie nel produrre giocatori dell'alto livello, diceva più o meno: "Quando passi intere stagioni a sentirti dire che sei bravo, che sei bello, che sei forte e poi ti ritrovi all'improvviso a che fare con gente della tua età già più forte di te, è una bella bastonata sui denti".
Forse le Accademie hanno prodotto fior di profili atletici e poco più.
Ragazzi forti, belli, ma incapaci di prendere in mano le cose quando il vento cambia perché nessuno gliel'ha insegnato.
O perché non ne hanno veramente mai avuto bisogno.

C'è un video che riassume tutto. Europei di Basket, credo 2011. Siamo sotto di 20 contro Israele nonostante in campo ci siano fior di giocatori (Belinelli, Bargnani, Gallinari, etc).
Simone Pianigiani, il ct, chiama il timeout e sfoga tutta la sua inca.zzatura gridando "Ma almeno facciamo a ca.zzotti!"
Ecco, quello.
Ieri i nostri non avrebbero mai torto un capello agli scozzesi.
E non è questione di breakdown.
E non è questione di Smith o non Smith.

In pratica hai fatto l'identikit di Parisse
No, non necessariamente.
Parisse non l'ha sempre fatto.
Non quanto, secondo me, altri che ho citato.
Faccio un esempio preciso: Italia-Canada del 2015.
Se Brunel non fa entrare Mauro Bergamasco quella partita la perdiamo.
Oppure. Un Ghiraldini che con un ginocchio sfasciato resta lì a guardare i suoi compagni con le lacrime agli occhi.
A me è stato raccontato che, il giorno dopo Italia-Scozia del 2000, Giovanelli radunò tutti per dire che non avrebbe più potuto giocare. Piansero tutti, lui in primis.
Io, per quanto ora veda un gruppo pressoché unito, non vedo nessuno in grado di piangere per il proprio capitano e dare tutto.
E sono più che convinto che vogliano bene a Bigi, sia ben chiaro.
E' che qui secondo me stiamo parlando di una squadra di bravi ragazzi.
Tanto bravi, pure troppo.
Quando ci vorrebbe qualche bel figlio di buona donna, come la tradizione di una mischia che si rispetti vorrebbe.
E, sinceramente, non vedo in futuro un giocatore in grado di diventare un leader riconosciuto.
Toh, per citarne un altro, un Bortolami.
Forse Lamaro, dicono, ma non domani.
Forse Riccioni ha il temperamento giusto... ma lo rompono :roll:
Olla mad.. , accidenti, Ettore che HIPERQUOTE !!
Non potevi accorciare il quote per aggiungere la tua riga ?
Hai ragione, non ci ho pensato.
"Serve una barca più grande" (cit. film "Lo squalo")

Ettore73
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Re: 6Nazioni IIIa giornata Italia vs Scozia

Messaggio da Ettore73 » 23 feb 2020, 15:18

Garry ha scritto:
23 feb 2020, 15:11
Caspita, Riccioni era entrato con la giusta "garra". Mi aveva riacceso le speranze e non aspettavo altro che arrivasse un'altra mischia.
Dentro di me la partita è andata quando è uscito lui, ho abbandonato il tifo e sono passato in modalità "spettatore neutro"
Il fatto che tu condivida il mio pensiero mi conforta e mi onora :<3
"Serve una barca più grande" (cit. film "Lo squalo")

TEONE
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Iscritto il: 28 feb 2005, 0:00

Re: 6Nazioni IIIa giornata Italia vs Scozia

Messaggio da TEONE » 23 feb 2020, 15:20

E nulla, probabilmente ha ragione jpr. Siamo inferiori e questo è.
Poi andare a indagare se lo siamo sul piano fisico o su altri profili diventa un esercizio ozioso.
Quindi? che famo?! ci copriamo il capo di cenere e usciamo dal 6nazioni?!
Fino a 2/3 anni fa Edimburgo se la giocava con le zebre per il fanalino di cosa del campionato. Oggi è prima.
C'è qualcosa che non capisco.
E un bruttissimo senso di impotenza.

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