6N 2020 - Italia

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hardhu
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Re: 6N 2020 - Italia

Messaggio da hardhu » 1 feb 2020, 17:26

Grazie, ma, per quanto visto oggi, penso di poter accontentarmi dell'SD di Dmax...

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jpr williams
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Re: 6N 2020 - Italia

Messaggio da jpr williams » 1 feb 2020, 18:27

Eh, è l'Italia che non è granchè HD :cry:
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FP96
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Re: 6N 2020 - Italia

Messaggio da FP96 » 1 feb 2020, 21:00

Spero che questa brutta sconfitta non condizioni l'approccio degli azzurri alle prossime partite, mi sembravano davvero giù di morale alla fine.

Certamente, se la partita nel mirino è quella con la Scozia, bisognerà fare un passo avanti e in fretta, perché gli scozzesi mi sembrano tutto meno che morti.
Da un lato, senza la motosega deluxe di Hogg avrebbero potuto addirittura vincerla all'Aviva. Dall'altro va detto che l'Irlanda l'ha vinta con i soliti sprazzi di classe e qualità, ma continua a viaggiare al 50% delle sue potenzialità e con un Murray ormai al capolinea la mediana è molto rallentata. Insomma, per capire davvero a che punto è la Scozia bisognerà aspettare almeno la seconda giornata.

Per il resto, la partita di domani ci aiuterà a capire in che condizioni è la Francia.

La cosa più importante adesso, è che Smith lavori tanto sulla mentalità dei giocatori. Uno 0 all'esordio rischia di diventare un fardello pesantissimo lungo tutto il torneo.

Ilgorgo
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Re: 6N 2020 - Italia

Messaggio da Ilgorgo » 3 feb 2020, 22:11

Il bilancio delle vittorie italiane nel 6 Nazioni. Le annate peggiori sono state il 2009 e il 2017, con zero vittorie

Immagine

Ilgorgo
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Re: 6N 2020 - Italia

Messaggio da Ilgorgo » 3 feb 2020, 22:13

Speravo fosse più piccola, l'immagine

Man of the moment
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Re: 6N 2020 - Italia

Messaggio da Man of the moment » 3 feb 2020, 22:22

Copio pari pari dalla pagina Facebook Rugby bet - pronostici ovali, di una competenza e conoscenza del rugby internazionale veramente enciclopedica. Se agli admin dispiace che gli "rubi" il post mi dicano senza problemi.
In pratica questo sembra essere il nostro manifesto, il manifesto dei tifosi italiani di rugby. Ci riconosco in pieno la maggior parte di noi, secondo me rispecchia la verità perfettamente



ELOGIO DEI TIFOSI ITALIANI

Ne sono fermamente convinto: i tifosi dell’Italrugby sono i migliori del mondo. I più fedeli, i più convinti, i più ottimisti. Nulla li può fermare, né i pessimi risultati della squadra né la discutibile gestione del movimento. Loro sono sempre presenti: sorretti da una fede incrollabile e ostinata, sono pronti a difendere i giocatori in qualsiasi circostanza, a voltar pagina dopo ogni delusione guardando con fiducia al prossimo impegno, a trovare risvolti positivi in scenari oggettivamente deprimenti.

Devo ammettere che provo un pizzico di invidia verso la categoria dei tifosi. Seguire le partite allo stadio o davanti alla televisione con passione, gioire nelle vittorie e arrabbiarsi nelle sconfitte, sentirsi parte di un contesto grande e condiviso. È bellissimo. Tuttavia, avendo da anni perso ogni stimolo e sensazione verso le vicende della nazionale italiana, il mio atteggiamento ormai è connotato dalla più totale rassegnazione, se non proprio indifferenza. I motivi di questo distacco non sono forse neanche rilevanti. L’importante è che i tifosi degli Azzurri siano ancora tantissimi e convintissimi. A loro va tutta la mia ammirazione, anche se fatico a comprenderli: rappresentano una delle ricchezze del movimento, pur venendo considerati spesso per ultimi da chi si trova nella stanza dei bottoni.

Vorrei avere il loro ottimismo nella vita di tutti i giorni: quando apro una raccomandata proveniente dall’Agenzia delle Entrate o quando una persona a me cara mi dice “dobbiamo parlare”. È incredibile come, nonostante le continue delusioni, prima di ogni appuntamento importante ci siano persone con “buone sensazioni” e “grandi aspettative”, che arrivano a ipotizzare improbabili sorprese o confronti serrati. Resta tuttora inconcepibile, ai miei occhi, che ci fossero così tante persone che ritenevano la partita della scorsa RWC contro il Sudafrica come una sfida decisiva e alla portata degli Azzurri; ma, al di là del singolo episodio, in genere a ogni cambio di allenatore e alla vigilia di ogni Six Nations, ma pure a una semplice novità nella formazione, i tifosi dell’Italia sono sempre speranzosi. Il fatto che poi le loro aspettative vengano costantemente deluse, lasciandoli con l’amaro in bocca nella migliore delle ipotesi e nello sconforto più profondo nella peggiore, accresce la mia incredulità e, in fondo, ammirazione. Dimenticano in fretta, ci sarà presto un’altra sfida da affrontare e a cui guardare con rinnovata fiducia. È incredibile che, dopo una pesante sconfitta, siano capaci di trovare qualcosa da salvare: qualcosa a cui aggrapparsi e da cui ripartire. Purtroppo di esempi di batoste ce ne sarebbero a bizzeffe e allora consideriamo l’ultima, subita in Galles sabato scorso. Si è trattato della ventitreesima sconfitta consecutiva nel torneo, la ventisettesima consecutiva contro nazionali del “Tier 1”. L’Italia non solo è rimasta a 0 punti ma ne ha rimediati anche 42. Gli errori sono stati tanti e gravi, inaccettabili: pensiamo alla difesa scellerata, in prima fase, di Sarto che non difende su nessuno davanti a una giocata di una semplicità assoluta (roba che nemmeno in Under 16) o al calcio di punizione non mandato in touche da Allan (anche il suo kicking game a malapena da Under 16). Non è che i tifosi non li notino, ovviamente, ma alla fine la loro tendenza è quella di evidenziare gli aspetti positivi: stavolta è stata la mischia e la touche, la volta prima erano state le mete segnate, la prossima saranno i placcaggi e i punti d’incontro. E ancora, i giovani hanno fatto bene o si sono intraviste idee interessanti. È incredibile che i sostenitori degli Azzurri ogni volta sappiano sfornare delle scuse, qualcuna passabile e qualcuna decisamente assurda: «Siamo stati in partita fino al 60 minuto», «Il Galles ha fatto la meta del bonus solo al 75 minuto», «Gli altri hanno un sacco di equiparati», «Il cartellino rosso ci ha condannato» e chi più ne ha più ne metta. Per non parlare delle polemiche sugli arbitraggi, ormai all’ordine del giorno e apparse persino dopo il 42-0 di due giorni fa a Cardiff. La loro squadra ha perso senza scampo ma hanno la forza e la voglia di spulciare un paio di decisioni del tutto ininfluenti e marginali, ci vuole coraggio e non lo dico con sarcasmo! È incredibile che ancora in tanti a febbraio e marzo si rechino a Roma per le gare del Six Nations con la speranza di vedere finalmente una vittoria, spendendo soldi per il treno e il biglietto; è incredibile che lo Stadio Olimpico non sia veramente mezzo vuoto, dopo tutte le delusioni vissute.

Chiaramente ci sono anche i critici e gli scettici, o semplicemente i tifosi più moderati e discreti, che a seconda dei casi esprimono disappunto e apprezzamento. Ma sono ancora la minoranza e solitamente vengono prontamente redarguiti dagli altri. A chi osa criticare, i più fantasiosi rispondono che «Può andare a vedere il calcio» o che «L’importante è che i ragazzi in campo non hanno mollato», quelli più scontati usano frasi fatte (ma terribilmente senza senso) ormai divenute celebri tipo «La direzione è quella giusta», «Dobbiamo continuare a lavorare», «Giochiamo contro i più forti» e «C’è bisogno di tempo». Lo dico onestamente, sebbene ci sia dell’ironia nel pezzo: credo che tutti questi appassionati siano in fondo sinceri e che pensino veramente a queste cose che dicono. Sono tifosi, è normale che sia così e, come detto prima, li rispetto. Anche perché è dura tifare una squadra che regala pochissime soddisfazioni e la cui federazione non brilla per lungimiranza e trasparenza. Certo che accetto questi atteggiamenti solo quando appartengono ai tifosi, che per definizione sono mossi da passione ed entusiasmo; non sopporto invece quando a fare certi ragionamenti e a dare certe risposte siano soggetti in mala fede, non mossi da fede autentica ma da interessi personali o di parte perché, oltre a negare l'evidenza, fuorviano e ingannano chi ancora ci crede.

Garry
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Re: 6N 2020 - Italia

Messaggio da Garry » 3 feb 2020, 22:44

Scusa, eh, Man of the Moment, o stai scherzando o non hai capito il pezzo.

Questa è la più trasparente e diretta presa per il c.u.l.o. dei tifosi della nazionale.
E' in pratica quello che sulla Rosea o comunque chi segue altri sport scrive su chi segue il rugby: "Come si fa a fare quel tifo a una squadra che perde sempre?"
In pratica è quello che per metabolik è il sintomo dell'ostilità dei pallatondari nei confronti del rugby (quello che li porta ad ordire il famoso "gombloddo" contro il rugby.

Ebbene, la verità è che l'ostilità è anche al nostro interno, fra noi appassionati della palla ovale.
Gli dà fastidio, che i tifosi continuino ad andare, "sempre speranzosi", gli dà fastidio che qualcuno si compiaccia di un nuovo talento che emerge, di un piccolo passo avanti.
"Vorrei avere il loro ottimismo nella vita di tutti i giorni": non è possibile, perché sei uno sfigato! :lol:

Si potrebbe facilmente passare tutto il pezzo ed elencare quante parole, quanti spunti buttati qua e là tradiscono il fastidio, l'ostilità, ma non ne vale la pena.

Augh!
L'effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in quel campo, mentre, per contro, persone davvero competenti tendono a sminuire o sottovalutare la propria reale competenza. Come corollario di questa teoria, spesso gli incompetenti si dimostrano estremamente supponenti.

metabolik
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Re: 6N 2020 - Italia

Messaggio da metabolik » 3 feb 2020, 23:11

La loro squadra ha perso senza scampo ma hanno la forza e la voglia di spulciare un paio di decisioni del tutto ininfluenti e marginali, ci vuole coraggio e non lo dico con sarcasmo!

Rugby.bet scrive molto bene, decisamente, una spanna sopra la media dei giornalisti che cercano di occuparsi di rugby.
Altrettanto decisamente la sua competenza è superficiale, molto superficiale, una infarinatura funzionale alle sua abilità letterarie.
Rugby.bet non ha mai provato il terrore che prova un rugbysta quando vede un uomo di prima linea rimanere a terra dopo una mischia collassata e sta in attesa di vedergli muovere le gambe, che sia un suo beniamimo o un avversario. Rugby.bet non sa che è stata necessaria qualche sedia a rotelle per cambiare rigidamente le regole di ingaggio e di spinta.
Quindi non controllare la posizione di ingaggio e di spinta e consentire la spinta laterale e criminale del fetente pilone sinistro gallese non è stata una non-decisione ininfluente e marginale, al contrario, è stata una non-decisione fondamentale per lo sviluppo del match. Il pilone gallese è stato sanzionato due volte,quindi l'arbitro ha visto bene la sua scorrettezza, ma doveva essere penalizzato con un richiamo ufficiale e poi espulso se non cambiava registro. La crescente progressione 'storta' dei lanci gallesi in touche è stata sanzionata solo una volta, quando il lancio era talmente storto che a momenti non riuscivano a prenderlo. I nostri due muri involontari sono stati fischiati alla velocità supersonica, i loro muri sistematici dei centri a vuoto MAI.
Col CA§§O che le decisioni e le non-decisioni sono stati ininfluenti e marginali , Rugby.bet, puoi prenderci per il c*** finchè vuoi , ma di rugby non capisci un CA§§O fritto.

Garry
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Re: 6N 2020 - Italia

Messaggio da Garry » 3 feb 2020, 23:11

A scanso di equivoci, a parte la prima frase, nel resto del mio post precedente mi rivolgo a chi ha scritto il pezzo, non certo a MotMoment
L'effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in quel campo, mentre, per contro, persone davvero competenti tendono a sminuire o sottovalutare la propria reale competenza. Come corollario di questa teoria, spesso gli incompetenti si dimostrano estremamente supponenti.

Nandino
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Re: 6N 2020 - Italia

Messaggio da Nandino » 3 feb 2020, 23:24

Quando, e spero di esserci ancora, la nazionale sara campione del mondo, noi, tifosi de l'italia, gioiremo più di chiunque su questo pianeta. Echo perché rimango sereno malgrado tutte queste sconfitte.
Intatto sbrigatevi fregnioni, che son più di 2O anni che vi sto ad aspettare :x

Man of the moment
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Re: 6N 2020 - Italia

Messaggio da Man of the moment » 4 feb 2020, 0:43

Garry ha scritto:
3 feb 2020, 23:11
A scanso di equivoci, a parte la prima frase, nel resto del mio post precedente mi rivolgo a chi ha scritto il pezzo, non certo a MotMoment
Tranquillo, io non l'ho inteso come una presa in giro. Solo mi sembrava fotografasse un po' la situazione.


Ho recuperato un'altra visione della cosa, questa volta di Enrico Borra (sempre da Facebook):

Ok, ho visto la partita. Ecco quello che penso (amen).

Premessa: non ho voluto leggere nessun commento e, come dimostra un post su Twitter dell’ora di pranzo, mi sono fatto un giro sulle statistiche... e sono rimasto sorpreso nel leggere nei numeri una partita completamente opposta al risultato severo con la quale è andata agli archivi (il rugby non è fatto di statistiche, siamo tutti d’accordo... ma aiutano).

Bene. Partiamo con una domanda stupida stupida: come si pensa di vincere in casa di una formazione più forte di te e con record interno particolarmente favorevole (come quasi tutte quelle del Sei Nazioni)? Cercando principalmente di “ribaltare” la pressione che, proprio per le condizioni appena espresse, è “naturalmente” sulle spalle della squadra ospite. Come farlo? Principalmente rimanendo il più possibile agganciati al punteggio, in modo da instillare “nella testa” dei giocatori che giocano di fronte al proprio pubblico, qualche dubbio, qualche incertezza, da utilizzare, con il montare della pressione, nell’ultimo quarto di gara. La cosa da evitare, va da se, è lasciare disputare ai tuoi avversari una gara “in sicurezza”.

Ora, è abbastanza chiaro a tutti quelli che lavorano nell’alto livello, che le partite hanno 4 momenti “fondamentali”, indipendenti dalla dinamica della partita stessa: primi 15, ultimi 5 del primo tempo; primi 10, ultimi 10 della ripresa. Sappiamo tutti la teoria e il perchè e quindi non sto qui a dilungarmi in un post che già si preannuncia lungo di suo...

Entriamo nel match.

Calciano loro, quindi avremmo il potenziale vantaggio di “controllare” il gioco in fase iniziale. Invece il primo di una seria infinita di calci tattici malamente eseguiti (questo di Canna) regala i primi due minuti di possesso ai gallesi che, come prevedibile, iniziano a farci sentire la pressione. Difendiamo abbastanza ordinati ma generiamo un calcio di punizione per un placcaggio alto in raddoppio di Braley (vantaggio) e un calcio di punizione qualche metro più avanzato per uno sfortunato (riguardatela) tocco di Zanni da terra (che non gioca mai quel pallone). 3-0

Dal 4’ al 6’ giochiamo un buon rugby, vario, arioso, magari non precisissimo ma efficace, alternando linee dirette a una ricerca dello spazio che, in modo così insistito, non abbiamo mai cercato. Troviamo due break oggettivamente molto belli (anche da vedere 😊) che ci portano nei 22mt con Bellini, Canna esce dallo schieramento e chiama il pallone su una linea dove di solito (nelle ultime gestioni) avevamo un POD da 3 avanti per rallentare e consolidare l’avanzamento e invece ci ritroviamo Canna con Zilocchi... e Negri sul vertice basso della V (con Cannone e Polledri pronti già per la fase successiva, sei/sette metri più spostati nel senso del gioco). Canna serve l’arrivo di Negri e se ne va a riposizionarsi, lasciando il povero giocatore del Benetton con il solo Zilocchi in pulizia. Per i gallesi un invito a nozze. Turnover e pedata lunga che esce quasi all’altezza del centrocampo. Quella è un’occasione persa che pesa come un macigno sull’inerzia del match. Infatti, perdiamo la rimessa (nostro lancio), perdiamo il recupero sul primo pallone alto di Biggar e sullo sviluppo dell’azione regaliamo anche un clamoroso overlap sulla sinistra ai gallesi che, fortunatamente, non finalizzano.

Ma dai loro 22 ci ritroviamo a giocare una exit nei nostri 22 (scena purtroppo già vista e rivista). Ne sbagliamo due di exit. Poi sbagliamo nel recupero di un altro pallone alto (Minozzi) e finiamo regalando il calcio di punizione del 6-0 (Allan non rotola).

Al 14’ la cosa che, personalmente, mi ha fatto andare su tutte le furie: Halfpenny contrattacca con un chip oltre la linea di difesa Azzurra in salita... e Lovotti (che gioca i suoi primi 15 minuti internazionali dal fattaccio di Italia-Sudafrica ai mondiali) pensa bene di sgambettare l’estremo degli Scarlets. Morale? Calcio di punizione regalato e Galles sopra break. 9-0

Sei l’Italia. Giochi a Cardiff, contro una semifinalista mondiale, detentrice del Torneo che viene da un Grande Slam. Per te la partita è bella che finita.

Passano 3 minuti e da un Galles che si presenta con 4 giocatori chiusi e Adams da solo sull’out, difendiamo stretti solo per prendere una meta in prima fase con l’opzione Parkes-Halfpenny da raccordo sullo spazio-Adams.

Ripeto: la partita è finita. Perchè il Galles gioca sicuro dei propri mezzi (e infatti Biggar serve Adams per la seconda meta con un passaggio che non azzarderebbe mai con il punteggio in bilico contro l’Italia)... e nel secondo tempo incassiamo solo una meta “dal nulla” di Tompkins all’ora di gioco e due evitabilissime negli ultimi 5 minuti scarsi di partita (una da drive per un liscio in liberazione senza pressione di Canna e una a gioco scaduto perchè vogliamo provare a giocare fino all’ultimo).

42-0, oggettiva (e “facilmente” evitabile, a mio avviso) figuraccia ma ora capisco le statistiche.

Conclusioni?
1- puoi avere due playmaker ma se non prendi un calcio di spostamento che è uno la partita si complica contro chiunque
2- in generale il gioco al piede (offensivo e difensivo) è la cosa che più ha pesato sull’esito del match (si, più che i breakdown)
3- mi pare che la mischia sia tornata valida (verifica domenica a Parigi)
4- mi piace un sacco il nuovo gioco ma: A- ho l’impressione che a parte le terze non abbiamo grande atletismo tra gli altri 5 uomini del pack per sostenere con il giusto tempismo le percussioni verticali e B- generiamo ottime occasioni negli ultimi 15metri di campo, isolando l’ultimo difensore in 2v1, ma poi quell’ultimo difensore non lo fissiamo e scarichiamo semplicemente la pressione al largo.
5- Cannone è un giocatore internazionale 💪🏻
6- mi aspetto di vedre Rizzi (magari già a Parigi)
7- non ero tra quelli che lo hanno massacrato per il rosso contro il Sudafrica ma, onestamente, io Lovotti non lo vorrei vedere per un po’ in maglia Azzurra. Quel tentativo di sgambetto è intollerabile a questi livelli. E ci è costato (ancora una volta) carissimo.
6- vinciamo contro la Scozia (lo so... massacratemi) 😂😂😂

Man of the moment
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Re: 6N 2020 - Italia

Messaggio da Man of the moment » 4 feb 2020, 0:50

metabolik ha scritto:
3 feb 2020, 23:11
La loro squadra ha perso senza scampo ma hanno la forza e la voglia di spulciare un paio di decisioni del tutto ininfluenti e marginali, ci vuole coraggio e non lo dico con sarcasmo!

Quindi non controllare la posizione di ingaggio e di spinta e consentire la spinta laterale e criminale del fetente pilone sinistro gallese non è stata una non-decisione ininfluente e marginale, al contrario, è stata una non-decisione fondamentale per lo sviluppo del match. Il pilone gallese è stato sanzionato due volte,quindi l'arbitro ha visto bene la sua scorrettezza, ma doveva essere penalizzato con un richiamo ufficiale e poi espulso se non cambiava registro.
Su questo hai perfettamente ragione.
Detto questo, io ne so pochissimo, negli ultimi anni sto cercando di leggere sempre di più e meglio, a volte vedo qualcosa che mi colpisce e condivido :wink:

Nandino
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Re: 6N 2020 - Italia

Messaggio da Nandino » 4 feb 2020, 2:02

Per chi vuol soffrire, ancora, in georgiano pero, ecco qui :

Primo tempo:

https://www.youtube.com/watch?v=o8HV4M1DC0w

Secondo tempo:

https://www.youtube.com/watch?v=lhixTSxnVQs

Ringraziamo I tifosi Georgiani.

youngblood
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Re: 6N 2020 - Italia

Messaggio da youngblood » 4 feb 2020, 9:17

Man of the moment ha scritto:
4 feb 2020, 0:43
7- non ero tra quelli che lo hanno massacrato per il rosso contro il Sudafrica ma, onestamente, io Lovotti non lo vorrei vedere per un po’ in maglia Azzurra. Quel tentativo di sgambetto è intollerabile a questi livelli. E ci è costato (ancora una volta) carissimo.
Questa è stata una cosa che mi ha fatto incacchiare non poco anche a me.
Rientri in Nazionale dopo quello che è successo con il SAF, quindi sicuramente gli arbitri ti stanno tenendo d'occhio, per cui un giocatore di livello internazionale non può permettersi nella maniera più assoluta questi gesti.
Oltretutto poi un falletto inutile e stupido, perchè per fare ostruzione in maniera "non-irregolare", ci sono mille altri metodi che tutti applicano, per cui è stata veramente una cosa sciocca.

Leinsterugby
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Re: 6N 2020 - Italia

Messaggio da Leinsterugby » 4 feb 2020, 10:29

Ilgorgo ha scritto:
3 feb 2020, 22:11
Il bilancio delle vittorie italiane nel 6 Nazioni. Le annate peggiori sono state il 2009 e il 2017, con zero vittorie

Immagine
Per completare bisognerebbe mettere anche la differenza punti. Lo scorso anno ad esempio l under 20 ha perso tutte le partite con scarti relativamente contenuti
Link al gruppo telegram del forum rugby.it per i periodi in cui il forum non funziona:
https://t.me/bar_forum_rugbyit

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