Presentazione di prammatica

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Frendo
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Presentazione di prammatica

Messaggio da Frendo » 22 set 2020, 12:37

Buongiorno a tutti,

ho praticato e continuo a praticare diversi sport (atletica, calcio, pallavolo, pallacanestro, bici da corsa e mountain bike, montagna/arrampicata/sci alpinismo) ma ahime' mai il rugby. Che pero' ha destato il mio interesse fin da bambino e dalle cronache del V nazioni del mai troppo compianto Paolo Rosi (dopo i pezzi da novanta del passato, oggi quasi il deserto nel mondo del giornalismo sportivo italiano).
Sono di Torino. Ho vissuto per 27 anni in Inghilterra (Cambridge) e da un 1 anno in Spagna (Bilbao). Manco percio' da quasi 30 anni dal Bel Paese.
Mie prime partite della Nazionale a Twickenham nella seconda meta' degli Anni Novanta, quando l'Italia veniva occasionalmente invitata dalle squadre del V Nations, durante la finestra internazionale autunnale (e sempre soronamente bastonata dall'Inghilterra).
A Twickenham anche alla partita Inghilterra-Italia del Mondiale del 1999, quando il diciannovenne Bergamasco lascio' il campo con un paio di costole rotte. Il giorno dopo ero a Heathrow e feci il viaggio Londra - Milano insieme a lui - per motivi di lavoro viaggio molto spesso, in mezzo mondo (conobbi in quell'occasione quel Signore di Antonio Zibana, allora manager della Nazionale. Siamo ancora amici adesso).
Durante la mia vita in Inghilterra, oltre a Twickenham, ho assistito a partite dell'Italia a Edinburgo, Cardiff, Dublino e Parigi. Ero presente all'esordio dell'Italia per il VI Nazioni nel tempio del rugby (Inghilterra - Italia 20-23 dopo il primo tempo .... 80-23 alla fine).
"C'ero" a Edimburgo, quando Bergamasco segno' quella meta' fantastica partendo da meta' campo, neanche fosse un tre quarti, e lasciando fermo come una statua il grande Chris Paterson, come fosse un praticante del mini-rugby. Il giorno dopo sul Daily Telegraph una firma tra le piu' autorevoli del rugby internazionale dedico' un articolo a quella meta, nominandola una delle top3 che avesse mai visto.
"C'ero" a Edimburgo quando l'Italia vinse la sua prima partita in trasferta, con quelle 3 incredibili mete segnate in 7 minuti.
Infine "c'ero" a Roma per l'unica vittoria sull'Irlanda nel VI Nazioni e ahime' l'ultima nel torneo, se la memoria non mi tradisce. Dopo quella partita, e non solo, ero convinto che l'Italia avesse definitivamete passato il guado. Invece il torrente e' ancora la' e noi adesso appena lo scorgiamo, in lontananza.
Ma passione per il Rugby e per la nostra Nazionale non intaccata. Identica a quella dei tempi del buon Paolo Rosi.

Alfredo

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jpr williams
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Re: Presentazione di prammatica

Messaggio da jpr williams » 22 set 2020, 12:58

Non sei "quell'" Alfredo, vero? :-]
Benvenuto fra noi! :P
Il pro>12 è un'aberrazione palancaia.
I Permit Players sono la morte del concetto di leale competizione.
Il rugby secondo la FIR: una Nazionale, due squadre e un esercito di sguatteri.
Siamo tutti sulla stessa barca, "il bracciante" del megadirettore Marchese Conte Barambani

metabolik
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Re: Presentazione di prammatica

Messaggio da metabolik » 22 set 2020, 15:23

Una signora presentazione.
Benvenuto.

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quaros
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Re: Presentazione di prammatica

Messaggio da quaros » 22 set 2020, 20:09

Benvenuto

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