Livello alzato, abbassato o entrambi?

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piotor
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Livello alzato, abbassato o entrambi?

Messaggio da piotor » 14 apr 2012, 13:59

Guardando la classifica di quest'anno e paragonandola a quella dell'anno scorso si nota subito che mentre nel 2010-2011 ci fosse una classifica ben "distribuita", quest'anno invece ci siano chiaramente 2 tronconi di 5 squadre a dimostrare un campionato palesemente su 2 livelli. Ora la domanda sorge spontanea: le prime 5 hanno fatto un buon lavoro e si sono portate ad un livello più alto oppure sono state le ultime 5 ad abbassare il proprio? O forse entrambi?

A questo punto ci sarebbe anche da riflettere sull'utilità di un campionato così strutturato. Se da una parte è OTTIMA cosa che ci siano 5 realtà che si possono giocare lo scudetto, è anche chiaro che le sfide con le rimanenti squadre non danno quell'opportunità di crescita che un campionato nazionale dovrebbe garantire.

Personalmente sostituirei 2 di queste squadre con le riserve della Celtic e la U20 con qualche deroga per la mischia (entrambe fuori concorso of course). Almeno i giovani farebbero TANTA esperienza e le sfide coi CLeaguers sarebbero 2 partite tecnicamente e fisicamente di livello superiore.

Idee? Proposte? Critiche?

Luqa-bis
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Re: Livello alzato, abbassato o entrambi?

Messaggio da Luqa-bis » 14 apr 2012, 16:10

Il differenziale che ha portato a due tronconi,

va valutato anche in base a quanto in realtà neivari incontri ci sia stata netta differenza
e va pesato quanto di questo differenziale dipenda da difficoltà organizzative e debolezze economiche delle società.

Il modello che prospetti tu, Piotor, siavvicina molto a quello che vorrebbe un Eccellenza "chiusa" , riservata alle società più strutturate.

Intanto , non sarebbe difficile integrare le due "fra:nchigie" di Celtica le loro squadre B potrebbero giocare come 11ma e 12ma in una Eccellenza allargata, e questo metterebbe anche al coperto dai problemi di reinserimento delle società/franchigie che "escano" dalla Celtica, che riprenderebbero il loro posto in Eccellenza.

La U20. Non potrebbe che essere la squadra dell'Accademia, con eventualiprestiti di società di A1 (quelle di Eccellenza vorrebbero tenere per sè i propri miglior elementi.
Mi pare che l'Accademia ancora non abbia dimostrato di valere le prime posizioni della A1 , metterla in Eccellenza non credo che permetterebbe loro di fare di meglio, è peraltro le FF.OO (che restano un club con caratteristiche speciali) potrebbero fare lostesso.

I club "minori" , per attuale classifica,sia chiaro.
Alcuni (S.Gregorio pagano il loro isolamento geografico), altri (L'Aquila) la difficile situazione sociale pos terremoto, altri (Crociati- e reggio) la cornica difficoltà dell'area ducale a coagulare le proprie ingenti risorse umane e tecniche in un progetto unico efficace, la quinta (Lazio) paga l'altrettanto difficle momentodelrugby capitolino, ma è squadra che esprime da anni uno dei migliori vivai d'Italia.
Sono rami secchi da tagliare opiante unpo'deboli che vannoinnaffiate, concimate e protette dal gelo?

Ci possiamo permettere un Eccellenza a 12 squadre? Secondo me sì.
Possiamo permetterci unTrofeo Eccellenza che coinvolga tutte le squadre di A1 e tutte quelle di Eccellenza? Secondo me sì.

Possiamo organizzare unsistema che permetta unconfronto continuo tra società gruppo A, gruppo B e franchgie? secondo me sì.
Possiamo far giocare dipiù i giovani . diciamo della fascia 19-22, facendoli confrontare contro i giocatori più esperti? Ancora una volta, secondo me sì.

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giuseppone64
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Re: Livello alzato, abbassato o entrambi?

Messaggio da giuseppone64 » 14 apr 2012, 18:14

non giocando più in italia le due principali squadre e diminuendo ancor più l'interesse generale penso che sia pacifico considerare il livello medio sceso. unica eccezione a mio avviso prato e qualche singolo, come il centro italo sudafricano del rovigo, che appunto sono eccezioni.
Scusa tesoro se sono stato un po' brusco stamani. Papà non sei stato un po' brusco, sei stato un barbaro...
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stilicone
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Re: Livello alzato, abbassato o entrambi?

Messaggio da stilicone » 14 apr 2012, 18:47

Per quello che ho visto, quest'anno è stato miglore dell'anno scorso, ed è già qualcosa.
Teniamo conto che Parma non è stata competitiva per vicissitudini incomprensibili ai non-parmensi, diversamente le squadre "buone" sarebbero state 6.
Mettiamoci anche le attenuanti del caso per Reggio e San Gregorio, che hanno dovuto un po' improvvisarsi all'ultimo momento, e abbiamo un quadro non così disastroso.
Penso che sia sulla via di diventare il campionato che dovrebbe essere, con molti italiani giovani; alcuni si fanno le ossa, e possono anche avere realistiche prospettive di Pro12.
L'idea di aggiunger le 2 sqaudre B delle società Pro12 ha lati positivi, ma non è del tutto convincente. Se poi queste 2 squadre B dovessero vincere il campionato (e sarebbero comunque almeno in parte foraggiate dalla FIR), non sarebbe simpatIco nè gratificante per le altre piazze.
Il rugby italiano, comunque la si voglia mettere, ha bisogno di una migliore distribuzione geografica.
MEMENTO MAROCCO.

Luqa-bis
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Re: Livello alzato, abbassato o entrambi?

Messaggio da Luqa-bis » 14 apr 2012, 19:06

Nei fatti, anche le quattro squadre che fanno la Challenge hanno un vantaggio sulle altre 6 , stilicone.

E potrai anche avere l'aiutino federale (in realtà qui pare che tutti silamentino), a reggere due squadre dicui una in Celtica... non è cosa da poco.

Ma secondo me, già imporre alle due celtiche e alle 10 di Eccellenza di mantenere una squadra "Emergenti" formata da giocatori U21 (o U23), tutti di formazione italiana, con al massimo 3-4 "fuori quota", che disputino il campionato A1 potrebbe essere interessante.

Si tratterebbe di fare 2 gironi da 12 con sola andata, e far fare i play off alle prime di A1

stilicone
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Re: Livello alzato, abbassato o entrambi?

Messaggio da stilicone » 14 apr 2012, 22:09

Però le 4 che fanno la Challenge si sono guadagnate sul campo il privilegio.
In realtà io non volevo mettere troppo l'accento sugli aspetti economici. Ne faccio un discorso di obiettivi ed incentivi per le altre.
Se Treviso B e Aironi B dovessero vncerle tutte a mani basse (non dico che accadrebbe di sicuro, però sarebbero certamente tra le più forti), che interesse ed entusiasmo potrebbe esserci a Rovigo, Padova, Prato?
Per i rincalzi della Pro12 forse sarebbe meglio un sistema fluido di prestiti temporanei ( da studare e regolamentare).
MEMENTO MAROCCO.

Edowing
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Re: Livello alzato, abbassato o entrambi?

Messaggio da Edowing » 15 apr 2012, 9:44

personalmente credo che il livello si sia un po' livellato al ribasso ma sostanzialmente non ci sono state rivoluzioni.
adesso almeno si sono più ragazzi italiani.

per quanto riguarda l'allargamento a squadre di serie A, credo che sarebbe un danno poichè si abbasserebbe ulteriormente e la classifica ancora piu eterogenea. senza parlare dei costi aggiuntivi di trasferta.

anche per le squadre formate da celtici-riserve credo sarebbe un onere e basta per le franchigie....
"Il rugby sono 14 uomini che lavorano insieme per dare al quindicesimo mezzo metro di vantaggio"

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4LOCK
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Re: Livello alzato, abbassato o entrambi?

Messaggio da 4LOCK » 15 apr 2012, 10:39

Sicuramente l'assenza delle due in celtic ha abbassato un poco il livello dell'eccellenza, ma secondo me ha alzato il livello medio del rugby Italiano, inteso come le prime tre serie.
certamente la divisione in due tronconi del campionato non è un buon segno, ma vediamo dei particolari:
1 le prime 5 squadre hanno un budget definito ed alto ; 4 hanno un contributo federale pari al budget totale di alcune di seconda fascia
2 le prime 5 squadre hanno assetti societari stabili, campi e strutture consolidate
3 le squadre di seconda fascia o hanno budget limitati,o hanno budget frutto di situazioni estemporanee non consolidate
4 alcune della seconda fascia non hanno un campo proprio o vivono realtà particolari (Lazio e L'Aquila)
Sono favorevole all'aumento a 12 delle squadre in eccellenza perché il campionato deve durare di più e non avere interruzioni di 2 /3 settimane, mentre abolirei il trofeo di Eccellenza, manifestazione forse inutile e non sufficentemete supportata anche dalla federazione.
Ridurrei a 2 (come forse succederà ) la partecipazione all'Amlins,
Non introdurrei in campionato franchigie di under 20 che verrebbero tolti alle squadre abbassando il livello qualitativo, ma ridurrei la possibilità di usufruire ad atleti non di formazione italiana ad 1, massimo 2 per dare spazio anche ai giovani.

E' un campionato giovane che deve Maturare e deve avere contributi distribuiti a tutte le 9( o 11 nel caso di un campionato a 12) squadre che permangono nella serie: diciamo ad esempio che la FIR dia da 100 al primo , 70 al secondo, 50 al 3°, 40 al 4°, 35 al 5°, 30 al 6°, 25 al 7°, 20 al 8°, 10 al 9°.

Tale contributo come al solito regolamentato dalla partecipazione ai campionati giovanili e quant'altro.

E poi bisogna aspettare che come detto il campionato maturi e che realtà in formazione si stabilizzino e si consolidino( visto anche il momento economico del paese che a mio avviso per l'anno prossimo darà molti problemi gestionali a molte realtà).

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Re: Livello alzato, abbassato o entrambi?

Messaggio da nazzareno74 » 15 apr 2012, 10:55

la cosidetta celtic ha tolto due squadre cmq finaliste degli ultimi anni, ma anche tanti giocatori ammagliati dalla prospettiva che il campionato offriva, per cui sono venuti meno anche giocatori importanti che in alcune squadre facevano la differenza e non poco...

vediamo cosa riserva il prossimo anno,con voci e gossip un po' ovunque, si trattera' di vedere che decisoni prendera' la FIR sull'altra celtica e il Viadana come si comportera' di conseguenza.... :roll:
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Re: Livello alzato, abbassato o entrambi?

Messaggio da Total » 15 apr 2012, 18:18

La cosa certa è che il campionato è diviso in due tronconi, il livello non mi sembra eccelso ma certamente l'attuale campionato è stato più combattuto di quello dello scorso anno. Noi del San Gregorio abbiamo pagato cara l'inesperienza; il tardivo ripescaggio; alcuni acquisti sbagliati sul fronte stranieri; in maniera quasi drammatica gl'infortuni, gli eccessivi costi delle trasferte (anche quest'anno abbiamo speso circa € 74.000...) ma abbiamo battuto Padova; Rovigo e l'Aquila, perdendo in maniera ingenua a Reggio Emilia a L'Aquila (ritorno) e con il Parma in entrambe le partite, l'anno passato Venezia chiuse a zero punti! Secondo me il top12 potrebbe essere una soluzione sole se il campionato fosse diviso, per meriti, in due gruppi... il primo composto dalle prime sei ed il secondo dalle rimanenti (i criteri di scelta alla FIR). A fine stagione le prime tre del girone 1 accederebbero ai play off scudetto (idem per qualificazione alle coppe europee) unitamente alla prima del girone 2 (come già avviene in serie A1 ed A2), ed il Trofeo Eccellenza verrebbe abolito. Sicuramente ci sarebbe una maggiore competitività ed equilibrio dei tornei; la possibilità di utilizzare più giovani per le squadre del girone 2 (quindi minore spesa per gli ingaggi), e diminuirei di una unità il numero degli stranieri utilizzabili inserendo l'obbligo di schierare fra i 22 un altro giocatore under 20. Per quanto riguarda la distribuzione dei contributi FIR, vado controcorrente, e mi rifaccio ai criteri utilizzati dagli Enti pubblici per le trasferte dei dipendenti, più chilometri fai più prendi; inoltre, maggiori risorse alle ultime arrivate in maniera decrescente verso i primi classificati per dare equilibrio e maggiori possibilità a tutti (per mutuare un esempio automobilistico, le zavorre date ai primi classificati delle gare uno - DTM o Nascar). WUP a todos
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Re: Livello alzato, abbassato o entrambi?

Messaggio da GiorgioXT » 15 apr 2012, 19:06

Quest'anno il campionato Eccellenza è costato meno di un terzo di quanto costava l'ultima stagione del Super 10 , non c'è da stupirsi che il livello sia sceso.
l'idea di seconde squadre di Pro12 nel campionato eccellenza è pessima, e se passa l'idea di franchigie federali verrà probailmente fatta...
L'idea è pessima se si guarda ad un processo di sviluppo : AironI/Viadana ed anche Benetton non si possono definire come dei grandi formatori, dargli delle seconde squadre creerebbe un ulteriore travaso di qualità dalle altre società e ne limiterebbe le possibilità di crescita.

Si potrebbe tranquillamente pensare invece ad una liberalizzazione dei giocatori, permettendo a tutti i livelli un doppio tesseramento .

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Re: Livello alzato, abbassato o entrambi?

Messaggio da mariemonti » 15 apr 2012, 19:19

Nota a margine: i Crociati sono in crisi di soldi ed hanno un budget di 0,8 milioni. Solo due anni fa le parmigiane in Super 10 tiravano su con le sponsorizzazioni, fra tutt'e due, un budget di 4 - 5 milioni di euro. Adesso, va bene che c'è la crisi, ma davvero siamo sicuri che qualcuno in questi due anni non abbia lavorato, diciamo così, un po' alla pene di segugio?

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Re: Livello alzato, abbassato o entrambi?

Messaggio da 4LOCK » 15 apr 2012, 20:14

Total ha scritto:Per quanto riguarda la distribuzione dei contributi FIR, vado controcorrente, e mi rifaccio ai criteri utilizzati dagli Enti pubblici per le trasferte dei dipendenti, più chilometri fai più prendi; inoltre, maggiori risorse alle ultime arrivate in maniera decrescente verso i primi classificati per dare equilibrio e maggiori possibilità a tutti (per mutuare un esempio automobilistico, le zavorre date ai primi classificati delle gare uno - DTM o Nascar). WUP a todos
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Trovo l'idea interessante: in America la NFL funziona esattamente così , le ultime, oltre ad avere la priorità nella scelta del cosiddetto draft, hanno quote particoliari dai diritti televisivi per poter competere con le majors.
Ora naturalmente in Italia questo può essere considerato impossibile, ma considerando quanto la federazione sta buttando via in maniera forse troppo clientelare, l'idea prospettata, sopratutto in periodo di crisi potrebbe avere un senso e garantire un prodotto, il campionato, di maggior livello, competitività, e probabilmente più allettante anche per i tifosi.

Per quanto riguarda il kilometraggio, e evidente che nel nord est si spende di meno, ma d'altro canto non e certo colpa loro, anzi, il merito e' quello di avere un bacino di utenza ampio e capillare. Come dovrebbe essere in genere, mentre il concetto di isola del rugby ( vedi Catania o la Sardegna) seppur molto suggestiva e caratteristica, non e' attuale ne producente e di questo il nuovo presidente federale, se ci sarà dovrà tenere conto!

ayr
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Re: Livello alzato, abbassato o entrambi?

Messaggio da ayr » 15 apr 2012, 23:43

piotor ha scritto:A questo punto ci sarebbe anche da riflettere sull'utilità di un campionato così strutturato. Se da una parte è OTTIMA cosa che ci siano 5 realtà che si possono giocare lo scudetto, è anche chiaro che le sfide con le rimanenti squadre non danno quell'opportunità di crescita che un campionato nazionale dovrebbe garantire.
Personalmente, mi sembra che tu abbia fatto delle considerazioni un po' superficiali, nel senso che, per esempio, il San Gregorio Catania (ultimo in classifica) ha battuto il Petrarca (campione in carica). Questo significa che, in questo campionato, tutte le squadre hanno avuto la possibilita' di vincere con tutti: non e' vero che le prime cinque hanno passeggiato contro le ultime cinque. A volte e' stato piu' facile, a volte piu' difficile.
Questo mina un po' le basi del tuo ragionamento successivo, credo.
Grazie al cielo l'hanno inventato a Rugby e non a Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch!

piotor
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Re: Livello alzato, abbassato o entrambi?

Messaggio da piotor » 16 apr 2012, 12:09

Sulla partita secca si può dire tutto, ma a guardare la classifica dove i valori in media si sono bilanciati nei vari scontri il risultato sembra chiarissimo. La domanda casomai è: è un trend di questa stagione o siamo di fronte ad un cambiamento "intrinsico".

Io personalmente penso sia il secondo. La CL ha portato via dall'eccellenza una 50ina comoda di talenti, che potevano rappresentare l'ossatura di 2-3 squadre di alto livello. Con loro in Eccellenza ci sarebbe un gruppo di 7-8 squadre valide. Ora come ora però fa moltro strano vedere la sesta così staccata dalle prime. La cosa è problematica nella misura in cui chiaramente per i giovani l'eccellenza non è quel banco di prova sufficiente per fare esperienza e il salto U20 in serie A-Celtic League rischia di essere troppo grosso. Ergo è fondamentale tenere alto il livello dell'eccellenza. Se questo fenomeno continua potrebbe avere senso anche RIDURRE il numero di squadre a 8 ma fare 2 turni di incontri.

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