Australia vs Italia Analisi per andare avanti!

aperturaestremo
Messaggi: 2109
Iscritto il: 24 ago 2011, 18:12
Località: Pisa/Roma

Re: Australia vs Italia Analisi per andare avanti!

Messaggio da aperturaestremo » 12 set 2011, 17:22

madflyhalf ha scritto:Qualcuno dice la sua... non è proprio l'ultimo degli s*****i in questo gioco. Scusate l'eufemismo.

"The Wallabies beat Italy 32-6 in their first match of the Rugby World Cup yesterday, punctuating a successful opening weekend to the New Zealand tournament.

In fact the only blemish for organisers was the failure to get the trains to run on time, unacceptably causing many supporters to miss the opening ceremony and the first half of the opening match.

Perhaps Italian expertise would have been more effective fixing the trains than it was in attempting to topple the Wallabies.
Advertisement: Story continues below

This was a good win for the Wallabies as the Italians are an improving rugby nation, but for a country which is cited as housing 60 per cent of the world's art treasures and manufactures, and many of the world's top sports cars, Italy must soon be due to produce some of the world's greatest rugby treasures.

Although, for as long as it also has the lowest birth-rate of all European countries, which is ironic considering its strong Catholic roots, Italy may have to continue to rely on foreigners to augment its roster.

Appearances can be deceiving. Don't be blindsided by the fact that their starting line-up contains six surnames ending with the letter "i", three with "o", three with "a", and two with "e". In fact, five of them hail from Argentina, two from South Africa and one from Canada.

But at present, brilliant and diverse as their art and culture may be, their rugby, while gutsy, remains staid.

There's a good reason Italy is shaped like a boot, as that's almost exclusively how they play their rugby – with the boot. They have a conservative and predictable game which is at odds with their persona. They don't try anything grand and, until they do, neither will they become anything grand."


http://www.smh.com.au/rugby-union/union ... 1k4tr.html
Beh, anche Australia e All-Blacks hanno diversi "stranieri" nella loro squadra, gli australiani addirittura hanno invitato in patria dei giovanissimi georgiani, cui darebbero la nazionalita' (o l'eleggibilita') nel caso si mostrassero utili come avanti. E gli All-Blacks hanno diversi figiani (e isolani del pacifico). E secondo me il nostro gioco sta migliorando, lentamente, ma in modo visibile. Giochiamo meglio di 4 anni fa e spero che le due partite contro Russia e USA in cui dobbiamo attaccare e fare gioco -ricordate gli orrori contro Romania e Portogallo?- lo dimostrino. Si', nel 2007 abbiamo vinto 2 partite al 6N, caso unico, ma una assolutamente irripetibile, non ricordo alcun altro incontro con un calcio e due passaggi intercettati nel primi 5 minuti. E col Galles magari sarebbe finita in parita' se i dragoni avessero capito che il tempo era scaduto (anche se quell'anno facemmo una grande partita in Inghilterra).

madflyhalf
Messaggi: 5586
Iscritto il: 24 apr 2009, 16:21
Località: Casalecchio di Reno (Bo)

Re: Australia vs Italia Analisi per andare avanti!

Messaggio da madflyhalf » 12 set 2011, 17:24

Non è quello il punto che ho evidenziato. Non è la questione degli stranieri... :roll:
È che dà senso se quoto almeno tutta la prima parte dell'articolo, dopo poi parla dell'Australia...

They don't try anything grand and, until they do, neither will they become anything grand
The Honey Badger...
Immagine
Goes vertical!

Coming soon to your screens! ;)

didi thurau
Messaggi: 24
Iscritto il: 5 ago 2011, 15:10

Re: Australia vs Italia Analisi per andare avanti!

Messaggio da didi thurau » 12 set 2011, 17:32

madflyhalf ha scritto:Qualcuno dice la sua... non è proprio l'ultimo degli s*****i in questo gioco. Scusate l'eufemismo.

"The Wallabies beat Italy 32-6 in their first match of the Rugby World Cup yesterday, punctuating a successful opening weekend to the New Zealand tournament.

In fact the only blemish for organisers was the failure to get the trains to run on time, unacceptably causing many supporters to miss the opening ceremony and the first half of the opening match.

Perhaps Italian expertise would have been more effective fixing the trains than it was in attempting to topple the Wallabies.
Advertisement: Story continues below

This was a good win for the Wallabies as the Italians are an improving rugby nation, but for a country which is cited as housing 60 per cent of the world's art treasures and manufactures, and many of the world's top sports cars, Italy must soon be due to produce some of the world's greatest rugby treasures.

Although, for as long as it also has the lowest birth-rate of all European countries, which is ironic considering its strong Catholic roots, Italy may have to continue to rely on foreigners to augment its roster.

Appearances can be deceiving. Don't be blindsided by the fact that their starting line-up contains six surnames ending with the letter "i", three with "o", three with "a", and two with "e". In fact, five of them hail from Argentina, two from South Africa and one from Canada.

But at present, brilliant and diverse as their art and culture may be, their rugby, while gutsy, remains staid.

There's a good reason Italy is shaped like a boot, as that's almost exclusively how they play their rugby – with the boot. They have a conservative and predictable game which is at odds with their persona. They don't try anything grand and, until they do, neither will they become anything grand."


http://www.smh.com.au/rugby-union/union ... 1k4tr.html

...per John Eales basta la replica di un suo connazionale, che quoto e faccio mia:
"Go easy John, we've got seven or eight players ourselves who were born elsewhere, as any kiwi will tell you"

aperturaestremo
Messaggi: 2109
Iscritto il: 24 ago 2011, 18:12
Località: Pisa/Roma

Re: Australia vs Italia Analisi per andare avanti!

Messaggio da aperturaestremo » 12 set 2011, 17:33

madflyhalf ha scritto:Non è quello il punto che ho evidenziato. Non è la questione degli stranieri... :roll:
È che dà senso se quoto almeno tutta la prima parte dell'articolo, dopo poi parla dell'Australia...

They don't try anything grand and, until they do, neither will they become anything grand
Era chiaro che non era il punto degli stranieri, ok, dicevo solo che neanche loro sono senza peccato. Ho risposto anche sul gioco, mi sembra che stiamo migliorando, anche se lentamente, non ti nascondo che mi aspettavo di piu' quando siamo entrati nel 6N, ma del resto la Francia ci ha messo una ventina d'anni a vincere la sua prima partita... E del resto anche i francesi, con loro gioco e la loro grandeur, il mondiale non lo hanno vinto mai, anche se le loro due vittorie contro gli AB (99 e 2007) restano pagine splendide. Io vorrei somigliare piu' all'Inghilterra che alla Francia. E vorrei, questo si', vedere piu' rugby di base, baratterei un passaggio ai 1/4 di finale con una maggiore diffusione di questo bellissimo sport ed una federazione piu' dinamica...

billingham
Site Moderator
Site Moderator
Messaggi: 7646
Iscritto il: 14 feb 2004, 0:00
Località: Como - Bucure?ti
Contatta:

Re: Australia vs Italia Analisi per andare avanti!

Messaggio da billingham » 12 set 2011, 18:22

madflyhalf ha scritto:Non è quello il punto che ho evidenziato. Non è la questione degli stranieri... :roll:
È che dà senso se quoto almeno tutta la prima parte dell'articolo, dopo poi parla dell'Australia...

They don't try anything grand and, until they do, neither will they become anything grand
io penso che, in piccolo, qualcosa di "grand" si sia tentato: si è cercato di rifare Francia Argentina 12-17 di quattro anni fa. però riducendo ulteriormente le opzioni, cosa che ha creato guai. e senza mantenere la stessa pressione dei primi trenta minuti per ottanta, proprio per la riduzione di opzioni. con questo vuol dire che sono d'accordo con te, ma fino a un certo punto: penso che sia un piano di gioco che avesse senso in questa partita, calciare e portare pressione asfissiante, ma che sia stato applicato in maniera limitante e prevedibile. in fondo l'unica cosa che è cambiata dal 30' è stato l'allentamento della nostra pressione. e il fatto che l'australia nonostante le difficoltà della prima mezzora è ripartita negli ultimi dieci minuti del primo tempo come se nulla fosse, per poi ripartire da zero nel secondo tempo.
Segui ovunque i Cariparmi azzurri!!! - Ich bin ein Orqueriaren

Invece di farmi un busto ed esporlo a Murrayfield, mi impaglieranno e mi appenderanno in una taverna (Roy Laidlaw)

Er tacce è robbba da froci (Jimmy Er Fregna)

madflyhalf
Messaggi: 5586
Iscritto il: 24 apr 2009, 16:21
Località: Casalecchio di Reno (Bo)

Re: Australia vs Italia Analisi per andare avanti!

Messaggio da madflyhalf » 12 set 2011, 19:07

Il fatto è che pensiamo di essere solo noi a crollare mentalmente appena subiamo una meta.

Ed è tristemente vero in queste partite in cui si difende intensamente per 40', ma allora perché non proviamo a segnarla noi fin da subito? Oltre magari a far trovare gli avversari spaesati, dovrebbe anche alzare di brutto il nostro morale e la nostra attitudine al gioco.

Abbiamo visto un'Australia2 perdere dalle Samoa, pur avendo in campo gente con 90 test. Se guardavi i loro sguardi erano come i nostri dopo la meta di Ashley-Cooper domenica...

Contro squadre evolute che hanno 3 piani di attacco per ogni partita, è impensabile pensare di difendere e basta, perché sai che questi troveranno comunque una soluzione alla tua difesa; se gli concedi ben 40' di attacco, gli dai più possibilità di arrivare alla soluzione.
Proviamo ad attaccarli noi, proviamo a farli muovere a vedere come reagiscono anche loro sotto la pressione di un attacco, che può essere mediocre e approssimativo finché vi pare, ma è pur sempre qualcosa.

Avanti con la mentalità di domenica, a battere l'Australia o il Sudafrica o l'Inghilterra, ci riuscirà prima il Giappone di noi.


Su Repubblica di oggi c'è scritto: Mallett prima dell'incontro ha dichiarato "Se non attacchi, con la sola difesa non vinci", qualcuno però non ha mantenuto le promesse, o il coach o i giocatori...

:|
The Honey Badger...
Immagine
Goes vertical!

Coming soon to your screens! ;)

italicbold
Messaggi: 695
Iscritto il: 15 dic 2008, 17:10

Re: Australia vs Italia Analisi per andare avanti!

Messaggio da italicbold » 12 set 2011, 19:10

They don't try anything grand and, until they do, neither will they become anything grand

Berbizier, in un'intervista di qualche anno fa, diceva che gli anglosassoni "fregavano" costantemente i francesi lodandoli per il "french flair", parlando sempre di "rugby champagne". Alla fine i giocatori francesi si autoconvincevano che avrebbero potuto fare qualsiasi cosa, passaggi azzardati, slalom arditi, rugby champagne appunto.
Solo che i britannici, che invocavano, il rugby champagne, invece restavano solidi e arroccati in difesa e prendevano a sganassoni il povero 3/4 galletto che partiva solitario e felice sognando la meta gloriosa azzardando passaggi improbabili.
E' una questione di equilibrio.

doublegauss
Messaggi: 2410
Iscritto il: 15 nov 2004, 0:00
Località: Ancona

Re: Australia vs Italia Analisi per andare avanti!

Messaggio da doublegauss » 12 set 2011, 20:47

madflyhalf ha scritto:Non è quello il punto che ho evidenziato. Non è la questione degli stranieri... :roll:
È che dà senso se quoto almeno tutta la prima parte dell'articolo, dopo poi parla dell'Australia...

They don't try anything grand and, until they do, neither will they become anything grand
Sono iscritto a questo forum ormai da diversi anni. Quante volte ho letto commenti che implicano che la nazionale italiana è vittima soltanto della mancanza di convinzione nei propri mezzi, ho perso il conto. Io insisto a dire che

1) in un paese in cui ci sono pochi giovani, di quei pochi sono pochissimi quelli che fanno sport, e di questi la maggior parte si dedicano al calcio alla pallacanestro alla pallavolo alla pallamano alla pallanuoto prima che al rugby (e taccio degli sport individuali), e anche quelli che ci provano hanno spesso allenatori improvvisati campi spelacchiati arbitri onirici eccetera, hai voglia a gasarti che te la giochi con chiunque; ringrazia una qualsiasi divinità di tua scelta che stiamo all'11° posto del ranking. Se bastasse la convinzione inviterei Monica Bellucci a cena tutte le sere.

2) Talk is cheap. Con le chiappe sul divano tutto è straordinariamente facile. Gente che, dopo aver perso le ultime, boh, 20 partite su 25 perché gioca sempre con quelli più forti, continua ad entrare in campo con la grinta della nazionale italiana di rugby per me c'è da fargli un monumento.

HagarTheHorrible
Messaggi: 1176
Iscritto il: 25 gen 2011, 23:55
Località: gluglulandia

Re: Australia vs Italia Analisi per andare avanti!

Messaggio da HagarTheHorrible » 12 set 2011, 21:21

doublegauss ha scritto: Gente che, dopo aver perso le ultime, boh, 20 partite su 25 perché...
21 su 25. Oppure 26 sulle ultime 30.

Skøl
Hägar.
Immagine Immagine

Låpørte før President! E Såntø sübitø!

Burbero
Messaggi: 258
Iscritto il: 14 giu 2007, 14:36
Località: Genova - Milano

Re: Australia vs Italia Analisi per andare avanti!

Messaggio da Burbero » 12 set 2011, 22:12

doublegauss ha scritto:
madflyhalf ha scritto:Non è quello il punto che ho evidenziato. Non è la questione degli stranieri... :roll:
È che dà senso se quoto almeno tutta la prima parte dell'articolo, dopo poi parla dell'Australia...

They don't try anything grand and, until they do, neither will they become anything grand
Sono iscritto a questo forum ormai da diversi anni. Quante volte ho letto commenti che implicano che la nazionale italiana è vittima soltanto della mancanza di convinzione nei propri mezzi, ho perso il conto. Io insisto a dire che

1) in un paese in cui ci sono pochi giovani, di quei pochi sono pochissimi quelli che fanno sport, e di questi la maggior parte si dedicano al calcio alla pallacanestro alla pallavolo alla pallamano alla pallanuoto prima che al rugby (e taccio degli sport individuali), e anche quelli che ci provano hanno spesso allenatori improvvisati campi spelacchiati arbitri onirici eccetera, hai voglia a gasarti che te la giochi con chiunque; ringrazia una qualsiasi divinità di tua scelta che stiamo all'11° posto del ranking. Se bastasse la convinzione inviterei Monica Bellucci a cena tutte le sere.

2) Talk is cheap. Con le chiappe sul divano tutto è straordinariamente facile. Gente che, dopo aver perso le ultime, boh, 20 partite su 25 perché gioca sempre con quelli più forti, continua ad entrare in campo con la grinta della nazionale italiana di rugby per me c'è da fargli un monumento.
è che spesso ci si dimentica che se nazioni come tonga samoa e figi (che insieme fanno la popolazione della sola città di milano a ferragosto) stanno poco davanti o poco dietro l'italia nel ranking un motivo ci sarà... questi quattro gatti abbiamo e per me stanno facendo già l'impossibile; se poi si vuole volgere lo sguardo non verso i praticanti ma verso i quadri federali e verso chi il rugby lo dovrebbe insegnare a questi quattro gatti (a cominciare da quando sono ancora gattini da svezzare) allora il discorso cambia...

porcorosso
Messaggi: 1142
Iscritto il: 22 mar 2008, 8:43
Località: Venessia

Re: Australia vs Italia Analisi per andare avanti!

Messaggio da porcorosso » 12 set 2011, 23:01

madflyhalf ha scritto:Vi faccio un'altra domanda: quanti palloni abbiamo aperto?
Secondo me non più di 5.
Credete che sia una proporzione giusta per "fare gioco", qualunque genere di gioco vogliate fare?

Vuol dire che ci sono 6 persone che in attacco sono sottoutilizzate, di conseguenza le rimanenti 9 sono pesantemente sovrautilizzate.
Poi Castro si lamenta che la mischia si fa il c*** e i 3/4 no...
Poi continuiamo a dire che si scoppia di botto dopo 60'...
C'ha ragione lui!
Se impegnassimo (o meglio se sapessimo impegnare) anche la difesa avversaria, oltre ad avere più possibilità di marcare punti, risparmieremmo un po' di forze dei ciccioni e della difesa in generale; gli avversari perderebbero più tempo a difendersi e ne spenderebbero meno a cercare di metterci ad angolo retto.
Saluti PR-WSM
Porcorosso - Mediano da Salotto

madflyhalf
Messaggi: 5586
Iscritto il: 24 apr 2009, 16:21
Località: Casalecchio di Reno (Bo)

Re: Australia vs Italia Analisi per andare avanti!

Messaggio da madflyhalf » 12 set 2011, 23:23

italicbold ha scritto:They don't try anything grand and, until they do, neither will they become anything grand

Berbizier, in un'intervista di qualche anno fa, diceva che gli anglosassoni "fregavano" costantemente i francesi lodandoli per il "french flair", parlando sempre di "rugby champagne". Alla fine i giocatori francesi si autoconvincevano che avrebbero potuto fare qualsiasi cosa, passaggi azzardati, slalom arditi, rugby champagne appunto.
Solo che i britannici, che invocavano, il rugby champagne, invece restavano solidi e arroccati in difesa e prendevano a sganassoni il povero 3/4 galletto che partiva solitario e felice sognando la meta gloriosa azzardando passaggi improbabili.
E' una questione di equilibrio.
Per quanto io ritenga quello inglese "non gioco", è sempre molto meno "non gioco" del nostro, o no?
Ma è così difficile capire certe cose? Voi volete un rugby monodimensionale!
Vi paragonate all'Inghilterra che monodimensionale non è. O almeno, ha modo di imporre il proprio gioco. Quello che riusciamo imporre noi è una serie di fasi utili a stancare metà della nostra squadra e a lasciare inutilizzata l'altra metà.

Ma perdio cercate di capire quello che dico: non dico aprire TUTTI I c4$$o di palloni fino all'ala.
Dico che se NON NE APRI NESSUNO in tutta la partita, non vincerai mai.
E non vincerai mai un c4$$o!

Abbiamo dei 3/4 che fanno schifo?

No! Abbiamo secondo me un allenatore dei 3/4 che non dà un c4$$o di input corretto! Perché alla fine, all'estero, i nostri 3/4 dimostrano di saper giocare e Benvenuti e Sgarbi nel Benetton sono 2 che si fanno rispettare in giro per l'Europa.
Fatevi un favore, spendete 150$ AU e comprate il manuale di Bob Dwyer, c'è anche in Italiano se non sbaglio.
Andate e leggete cosa ne pensa di "porre punti interrogativi alla difesa".

Fintanto che non si cambia qualcosa, tenetevi le vostre delusioni Italiane, tenetevi le illusioni di metà partita, tenetevi le sconfitte onorevoli di 1 punto, tenetevi i commenti di quelli che dicono "che bravi gli Italiani guardate come sono coraggiosi" e continuate a sperare l'impossibile e a sognare le vittorie storiche dopo 40'!
Io preferisco tenere più da conto i commenti di chi dice "Sì però alla fine non hanno gioco e non provano nulla, sono una squadra facile da leggere", perché non si cresce con i complimenti.



Scusate, ma io rimango fisso delle mie idee, dò retta ad uno che ha vinto 2 mondiali e all'allenatore che a 21 anni lo mise in campo al primo di quei due.
The Honey Badger...
Immagine
Goes vertical!

Coming soon to your screens! ;)

HagarTheHorrible
Messaggi: 1176
Iscritto il: 25 gen 2011, 23:55
Località: gluglulandia

Re: Australia vs Italia Analisi per andare avanti!

Messaggio da HagarTheHorrible » 13 set 2011, 7:44

porcorosso ha scritto: Se impegnassimo (o meglio se sapessimo impegnare) anche la difesa avversaria...
madflyhalf ha scritto: Per quanto io ritenga quello inglese "non gioco"...

Analisi asciutta la prima, più dettagliata la seconda, ma la quintessenza del discorso è che gli "indietri" (i backs, 'nzomma) riescono a fare pokino. Non è che il mondiale sia un pokino troppo "avanti" (aridagli, sempre loro, povareti) per giocare in maniera diversa? Poi, per carità, arrivano Ruzzia e Estazzi uniti, magari meno rognosetti da affrontare, "e via!", Nicola dà la stura al gioco alla mano. Son persino curioso di vedere che combinano dopodomani le due prossime avversarie. Magari (se nevica) salta fuori una bella partita di hockey.

Skøl
Hägar.
Immagine Immagine

Låpørte før President! E Såntø sübitø!

italicbold
Messaggi: 695
Iscritto il: 15 dic 2008, 17:10

Re: Australia vs Italia Analisi per andare avanti!

Messaggio da italicbold » 13 set 2011, 7:54

madflyhalf ha scritto:
italicbold ha scritto:They don't try anything grand and, until they do, neither will they become anything grand

Berbizier, in un'intervista di qualche anno fa, diceva che gli anglosassoni "fregavano" costantemente i francesi lodandoli per il "french flair", parlando sempre di "rugby champagne". Alla fine i giocatori francesi si autoconvincevano che avrebbero potuto fare qualsiasi cosa, passaggi azzardati, slalom arditi, rugby champagne appunto.
Solo che i britannici, che invocavano, il rugby champagne, invece restavano solidi e arroccati in difesa e prendevano a sganassoni il povero 3/4 galletto che partiva solitario e felice sognando la meta gloriosa azzardando passaggi improbabili.
E' una questione di equilibrio.
Per quanto io ritenga quello inglese "non gioco", è sempre molto meno "non gioco" del nostro, o no?
Ma è così difficile capire certe cose? Voi volete un rugby monodimensionale!
Vi paragonate all'Inghilterra che monodimensionale non è. O almeno, ha modo di imporre il proprio gioco. Quello che riusciamo imporre noi è una serie di fasi utili a stancare metà della nostra squadra e a lasciare inutilizzata l'altra metà.

Ma perdio cercate di capire quello che dico: non dico aprire TUTTI I c4$$o di palloni fino all'ala.
Dico che se NON NE APRI NESSUNO in tutta la partita, non vincerai mai.
E non vincerai mai un c4$$o!

Abbiamo dei 3/4 che fanno schifo?

No! Abbiamo secondo me un allenatore dei 3/4 che non dà un c4$$o di input corretto! Perché alla fine, all'estero, i nostri 3/4 dimostrano di saper giocare e Benvenuti e Sgarbi nel Benetton sono 2 che si fanno rispettare in giro per l'Europa.
Fatevi un favore, spendete 150$ AU e comprate il manuale di Bob Dwyer, c'è anche in Italiano se non sbaglio.
Andate e leggete cosa ne pensa di "porre punti interrogativi alla difesa".

Fintanto che non si cambia qualcosa, tenetevi le vostre delusioni Italiane, tenetevi le illusioni di metà partita, tenetevi le sconfitte onorevoli di 1 punto, tenetevi i commenti di quelli che dicono "che bravi gli Italiani guardate come sono coraggiosi" e continuate a sperare l'impossibile e a sognare le vittorie storiche dopo 40'!
Io preferisco tenere più da conto i commenti di chi dice "Sì però alla fine non hanno gioco e non provano nulla, sono una squadra facile da leggere", perché non si cresce con i complimenti.



Scusate, ma io rimango fisso delle mie idee, dò retta ad uno che ha vinto 2 mondiali e all'allenatore che a 21 anni lo mise in campo al primo di quei due.
Guarda, io non voglio nessun rugby monodimensionale, dico solo che oggi non abbiamo i giocatori per batter l'Australia, non li abbiamo. Non li abbiamo per sfidarli a viso aperto, a meno di non voler rischiare una sconfitta mortificante.
Anche se Sgarbi e Benvenuti si fanno rispettare in giro per l'Europa (Parliamo sempre della benetton non di Toulouse eh ?) noi i giocatori per affrontare a viso aperto l'Australia (gente che non ha bisogno di farsi rispettare e che in fondo poco gliene importa di farsi rispettare, a loro basta vincere) non ce l'abbiamo.
Tutto qua, preferisco evitare le sconfitte mortificanti e provare a crescere in maniera graduale.

JosephK.
Messaggi: 10119
Iscritto il: 28 ago 2007, 18:19

Re: Australia vs Italia Analisi per andare avanti!

Messaggio da JosephK. » 13 set 2011, 9:18

Non c'entra con il cuore della discussione ma siccome è un discorso indirettamente uscito e per ovvie ragioni devo vedere le partite in streaming capita regolarmente che quando gioca l'Italia si mettano a dire "argentino di nascita", "sudafricano" ecc. e mai ho sentito la stessa cosa fatta per le grandi, ma anche per gli scozzesi per dire. Siccome in questi discorsi c'è sempre un approssimatività totale per cui Derby diventa inglese, Parisse argentino ecc. io ogni volta mi incavolo. In particolare quando poi nelle chat regolarmente arriva l'italiano brillante che in inglese scrive che sta giocando l'Argentina 2 e non l'Italia.
Personalmente sono cose davvero scoccianti e su cui occorrerebbe avere un minimo di spirito di finezza.
"Volevo che tu imparassi una cosa: volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi che sia rappresentato da un uomo col fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare fino in fondo, qualsiasi cosa accada. E' raro vincere in questi casi, ma qualche volta succede" (Il Buio oltre la siepe).

Metti una sera con gli amici del bar e capisci quanto è importante... la cultura del rugby.

Entrare al bar per condividere, non per dividere (Il sommo Beppone).

Nex time... Good Game... Nice try... Seh seh avemo capito...

Bloccato

Torna a “RWC Nuova Zelanda 2011”