Serie C - obbligatorietà

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ERU
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Re: Serie C - obbligatorietà

Messaggio da ERU » 11 mag 2010, 17:58

.....ma il discorso dell'abolizione delle deleghe non mi trova molto d'accordo ...quest'anno la mia società ha fatto una under 16 in una scuola come ente scolastico ovviamente con delega della società , la quale ha provveduto al mantenimento e alla copertura di tutte le spese della stagione della squadra ....il fatto di farlo come ente scolastico è stato piu facile conivolgere i ragazzi ( 28 nuovi tesserati alla fine ) e gli insegnanti preside compreso ...in modo che nella scuola quella squadra era un punto di riferimento oltre che un vanto .....e inoltre essendo la squadra della scuola allenata da un'insegnante ci ha permesso di far superare , ai genitori piu titubanti sul nostro sport , quelle remore che in genere chi non conosce il nostro gioco ha ...sopratutto per via del contatto fisico ....invece proposto a scuola nelle ore curriculari e extra curriculari al pomeriggio nel gruppo sportivo ha permresso di coninvolgere piu ragazzi che cosi si sono avvicinati al rugby e l'anno prossimo chi uscira da questa squadra verrà a giocare nella under 18 del club ......quindi la delega sopratutto alle scuole non mi sembra cosi uno scandalo ...anche perche la nostra società ha lavorato e investito su questa scuola ...da diversi anni ....

finale
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Re: Serie C - obbligatorietà

Messaggio da finale » 11 mag 2010, 18:23

Ancora una volta si intravede la solita guerra tra poveri. Cerchiamo almeno di "unirci intorno a ciò che ci unisce e non dividervi per quello che ci divide".Unirci e dividerci intesa come discussione , visto che si può solo discutere mentre sono altri che prendono le decisioni.
Ribadisco la mia posizione già espressa qualche post fa, ovviamnete vuole essere solo uno spunto di discussione e non perchè le mie posizioni sono più "fighe" delle altre
_ abolire le deleghe dalla B in su ( se sei una società che milita in B ,ecc. devi essere anche in grado di fare le giovanili)
_ lasciare le deleghe per i poveretti Serie C
_ sempre per la C meno rigidità ( due giovanili a scelta tra 18,16,14 e prendere i considerazione anche 12 e 10 esempio solo esempio 4 concentramenti U12 = 1 U14)
_ nessun premio alle società che fanno attività in delega ( anche se solo una categoria in delega neanche una rupia)
_ premiare solo società che fanno attività giovanile in "zone al di fuori delle macchie da leopardo" . A Rovigo mi sembra inutile a Trapani necessario
_ per ultimo non ultimo serie C,C1,C2 e serie D (birra e salcicce) con competizioni a concentramento

finale
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Re: Serie C - obbligatorietà

Messaggio da finale » 11 mag 2010, 18:28

Ovviamente dal discorso società escluderei gli enti scolastici che sono una delle poche cose "sensate" partorite dalla fir forse perchèe appartengono come idea alla fine degli anni 90)

LUPPOLOMANIA
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Re: Serie C - obbligatorietà

Messaggio da LUPPOLOMANIA » 12 mag 2010, 9:16

finale ha scritto:Ancora una volta si intravede la solita guerra tra poveri. Cerchiamo almeno di "unirci intorno a ciò che ci unisce e non dividervi per quello che ci divide".Unirci e dividerci intesa come discussione , visto che si può solo discutere mentre sono altri che prendono le decisioni.
Ribadisco la mia posizione già espressa qualche post fa, ovviamnete vuole essere solo uno spunto di discussione e non perchè le mie posizioni sono più "fighe" delle altre
_ abolire le deleghe dalla B in su ( se sei una società che milita in B ,ecc. devi essere anche in grado di fare le giovanili)
_ lasciare le deleghe per i poveretti Serie C
_ sempre per la C meno rigidità ( due giovanili a scelta tra 18,16,14 e prendere i considerazione anche 12 e 10 esempio solo esempio 4 concentramenti U12 = 1 U14)
_ nessun premio alle società che fanno attività in delega ( anche se solo una categoria in delega neanche una rupia)
_ premiare solo società che fanno attività giovanile in "zone al di fuori delle macchie da leopardo" . A Rovigo mi sembra inutile a Trapani necessario
_ per ultimo non ultimo serie C,C1,C2 e serie D (birra e salcicce) con competizioni a concentramento
Qualche considerazione va fatta. Il discorso scuole, ovviamente non andrebbe toccato, abbiamo testato in quel di Tivoli cosa significa e dopo qualche anno il risultato è stato di 170 tesserati u8 e u10...il lavoro nelle scuole è ottimo per la "promozione" del rugby, perchè abbiamo notato che perseverando anche i genitori si appassionano e il resto viene da solo. E' stato difficile, molto, perchè nonostante i numeri ai concentramenti è sempre faticoso mettere sù un numero decente di bambini da schierare. Il lavoro, in questo senso va fatto + sui genitori che altro.Il fatto che possiamo solo parlare di queste cose, forse può cambiare, disponibilità,nomi,date e luoghi dove incontrarsi e magari esce pure un comitato o chiamiamolo come volete, che con il tempo e le argomentazioni giuste possa interloquire con chi ci gestisce....non sono mica marziani o entità irraggiungibili....solo uomini facenti parte di una organizzazione, spero aperta al dialogo, con i quali, secondo me, si potrebbe tranquillamente interagire.Magari qualcuno penserà che sono deliri di un sognatore, ma le esperienze passate mi hanno insegnato che quando qualcosa non funziona è inutile fare gruppetto e parlarsi addosso,,,meglio bussare alla porta del "problema" e parlarci de visu.
Sorridi anche se il tuo sorriso è triste, perchè più triste di un sorriso triste c'è la tristezza di non saper sorridere. Jim Morrison

Radagast
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Re: Serie C - obbligatorietà

Messaggio da Radagast » 12 mag 2010, 9:41

ERU ha scritto:.....ma il discorso dell'abolizione delle deleghe non mi trova molto d'accordo .. quindi la delega sopratutto alle scuole non mi sembra cosi uno scandalo .....
infatti chiamare delega il lavoro sulle scuole è nettamente fuori tema: la delega di cui si chiede abolizione è quella della squadra che si occupa
solo dei segmenti alti e punta alle categorie agonistiche superiori (con sponsore, infrastrutture.....) senza alcun lavoro in basso.
Comprare i ragazzini degli altri o "integrare" le risorse migliori del territorio non dà nessun contributo alla comunità stessa.
Diverso e differente discorso se la capofila fosse club di contea a cappello di molte realtà locali consorziate
Immagine
…. perché chi combatterà ivi sarà per noi per sempre fratello e, per quanto sia di umile campionato,
questo giorno lo eleverà al disopra di qualsiasi professionista..

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Re: Serie C - obbligatorietà

Messaggio da IlVermicida » 12 mag 2010, 9:47

Radagast ha scritto:
ERU ha scritto:.....ma il discorso dell'abolizione delle deleghe non mi trova molto d'accordo .. quindi la delega sopratutto alle scuole non mi sembra cosi uno scandalo .....
infatti chiamare delega il lavoro sulle scuole è nettamente fuori tema: la delega di cui si chiede abolizione è quella della squadra che si occupa
solo dei segmenti alti e punta alle categorie agonistiche superiori (con sponsore, infrastrutture.....) senza alcun lavoro in basso.
Comprare i ragazzini degli altri o "integrare" le risorse migliori del territorio non dà nessun contributo alla comunità stessa.
Diverso e differente discorso se la capofila fosse club di contea a cappello di molte realtà locali consorziate
Potrei essere d'accordo però consentirei la delega anche alle franchigie.

valko
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Re: Serie C - obbligatorietà

Messaggio da valko » 12 mag 2010, 9:48

LUPPOLOMANIA ha scritto:,meglio bussare alla porta del "problema" e parlarci de visu.
Bussate e vi sarà aperto?? E che cosa ci aprono? :roll: :roll:
Leggete un po'...
Questo è uno stralcio del verbale riunione Comitati e Delegati Regionali – Roma 26/2/2010.

"...difficile situazione che sta attraversando il campionato U.20. [...]al momento ci aggiriamo intorno al 70% in meno (si è passati da 120 squadre iscritte al campionato a 49; 38 squadre si sono ritirate subito dopo l’iscrizione prima dell’inizio dell’attività)."

"...gravosa risulta essere anche la situazione per le categorie U.16 e U.18, in quanto non si è registrato alcun incremento rispetto al passato."

"...l’U.14, pur essendo un’attività che va migliorata, dato che molte squadre ancora purtroppo scendono in campo con 12 – 13 giocatori di media..."

alla luce di quanto appena esposto si è concluso che:

"...tendendo ben presente che dalla prossima stagione entrerà in vigore la variazione del regolamento che prevede che tutte le squadre devono scendere obbligatoriamente in campo con 15 atleti. Pertanto le società in affanno dovranno lavorare meglio e maggiormente per assicurare i numeri richiesti in tutte le categorie."

Tutto questo mi ricorda sinistramente le parole di Totorugby (per quello gli ho chesto se fosse tutta farina del suo sacco..).
Leggendo tutto il verbale si riscontrano difficoltà comuni in tutta Italia, riferite dai veri presidenti dei comitati regionali, sulla questione settore giovanile ma la risposta degli ILLUMINATI è stata "lavorate meglio e di più perchè il prossimo anno le regole saranno ancora più restrittive"...

Avete fame? mangiate di più!!
Avete sete? bevete di più!!
E' così logico!!
Ma che stupidi che siamo eh?? :? :?

brigantesemore
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Re: Serie C - obbligatorietà

Messaggio da brigantesemore » 12 mag 2010, 10:35

valko ha scritto:
LUPPOLOMANIA ha scritto:,meglio bussare alla porta del "problema" e parlarci de visu.
Bussate e vi sarà aperto?? E che cosa ci aprono? :roll: :roll:
Leggete un po'...
Questo è uno stralcio del verbale riunione Comitati e Delegati Regionali – Roma 26/2/2010.

"...difficile situazione che sta attraversando il campionato U.20. [...]al momento ci aggiriamo intorno al 70% in meno (si è passati da 120 squadre iscritte al campionato a 49; 38 squadre si sono ritirate subito dopo l’iscrizione prima dell’inizio dell’attività)."

"...gravosa risulta essere anche la situazione per le categorie U.16 e U.18, in quanto non si è registrato alcun incremento rispetto al passato."

"...l’U.14, pur essendo un’attività che va migliorata, dato che molte squadre ancora purtroppo scendono in campo con 12 – 13 giocatori di media..."

alla luce di quanto appena esposto si è concluso che:

"...tendendo ben presente che dalla prossima stagione entrerà in vigore la variazione del regolamento che prevede che tutte le squadre devono scendere obbligatoriamente in campo con 15 atleti. Pertanto le società in affanno dovranno lavorare meglio e maggiormente per assicurare i numeri richiesti in tutte le categorie."

Tutto questo mi ricorda sinistramente le parole di Totorugby (per quello gli ho chesto se fosse tutta farina del suo sacco..).
Leggendo tutto il verbale si riscontrano difficoltà comuni in tutta Italia, riferite dai veri presidenti dei comitati regionali, sulla questione settore giovanile ma la risposta degli ILLUMINATI è stata "lavorate meglio e di più perchè il prossimo anno le regole saranno ancora più restrittive"...

Avete fame? mangiate di più!!
Avete sete? bevete di più!!
E' così logico!!
Ma che stupidi che siamo eh?? :? :?

Bè è naturale che con questa gente non si và da nessuna parte e lo dimostra il fatto che pur analizzando il fallimento del settore under (a qualsiasi livello ndr) piuttosto che pensare a soluzioni pratiche insistono in azioni che porteranno ad una drastica riduzione di ragazzi / ragazzini che giocano a rugby.
Io penso che è preferibile avere due società che per adesso portano al campo squadre da 13 giocatori under 14 piuttosto che una che ne porta 18. Anzi penso che la società che si sforza di organizzare un settore giovanile in contesti come quello che noi viviamo in prima persona debbano essere intelligentemente e strategicamente supportate.
Più leggo questi messaggi, più mi convinco che si è scelta la via sbagliata. Il rugby deve essere diffuso a tutti i livelli dai bambini ai senior, perchè è nell'ordine naurale delle cose che avere più società, più tecnici, più simpatizzanti, porta automaticamente (con tempi naturali, non certo quelli imposti dall'obbligatorietà killer) ad una maggiore partecipazione popolare, a più ragazzini che si appassionano a questo sport etc. etc..
E' evidente che strutture societarie diverse come sono giocoforza quelle di serie C, devono essere poste nelle condizioni di crescere al loro ritmo e non a quello imposto da gente che non ha idea della situazione reale.
Qui sento commenti un pò banali di persone che vivono contesti rugbisticamente diversi da quelli della sicilia, della calabria ed in generale del sud italia: ma veramente pensate che non ci piacerebbe crescere ed essere competitivi in tutte le categorie giovanili? E la soluzione pensate davvero sia quello della costrizione (obbligatorietà)?
asd "i briganti rugby Librino"
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Omo se nasce, brigante se more,
ma fino all'ultimo avimma sparà.
E se murimmo menate nu fiore
e na bestemmia pe' 'sta libertà.

Radagast
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Re: Serie C - obbligatorietà

Messaggio da Radagast » 12 mag 2010, 10:47

Brigante...comincio ad essere lievemente turbato da questo non voler comprendere

TU SEI CERTO che per consentire al sud di crescere proprio nel settore dove serve (propaganda) si debba distruggere quanto fatto per vent'anni al nord??
Perchè se non si comprende che levando l'obbligatorietà in tre anni QUI ci troveremo ad avere la metà dei ragazzini allora non andiamo da nessuna parte

Ok ...credo sia condiviso da tutti che il precetto "quindici in campo" sia una ca**ta..che i grandi timonieri siano probabilmente dei professionisti della poltrona..come il fatto che si chieda una 14 ed una 16 ignorando tutto il resto
..ma, a costanza di risorse economiche, nessun meccanismo premiante nè penalizzante tra chi fa bene e chi se ne frega a cosa condurrà??

Affrontiamo seriamente il problema della diffusione nei territori ostili senza stravolgere quello che di buono si fà altrove

il nucleo della domanda è sempre la stessa: siamo certi che rastrellare la quantità consenta di distillare poi la qualità?? IO NO
..il ragazzino (e la famiglia) che si è tenuto ad ogni costo consentendogli ogni possibile furberia non diventerà nè individuo affidabile
nè giocatore di cuore
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Re: Serie C - obbligatorietà

Messaggio da LUPPOLOMANIA » 12 mag 2010, 11:09

Radagast ha scritto:Brigante...comincio ad essere lievemente turbato da questo non voler comprendere

TU SEI CERTO che per consentire al sud di crescere proprio nel settore dove serve (propaganda) si debba distruggere quanto fatto per vent'anni al nord??
Perchè se non si comprende che levando l'obbligatorietà in tre anni QUI ci troveremo ad avere la metà dei ragazzini allora non andiamo da nessuna parte

Ok ...credo sia condiviso da tutti che il precetto "quindici in campo" sia una ca**ta..che i grandi timonieri siano probabilmente dei professionisti della poltrona..come il fatto che si chieda una 14 ed una 16 ignorando tutto il resto
..ma, a costanza di risorse economiche, nessun meccanismo premiante nè penalizzante tra chi fa bene e chi se ne frega a cosa condurrà??

Affrontiamo seriamente il problema della diffusione nei territori ostili senza stravolgere quello che di buono si fà altrove

il nucleo della domanda è sempre la stessa: siamo certi che rastrellare la quantità consenta di distillare poi la qualità?? IO NO
..il ragazzino (e la famiglia) che si è tenuto ad ogni costo consentendogli ogni possibile furberia non diventerà nè individuo affidabile
nè giocatore di cuore
Giusto ! terrificante...ma giusto. Magari è un pochino superficiale il distinguo tra chi fa bene e chi se ne frega, perchè nella maggior parte dei casi a chi le cose non funzionano non è detto che succeda per menefreghismo.....ci sono territori "aridi" eppure, anche lì trovi sempre l'uomo che zappa e vanga cercando di strappare qualche frutto.....che vogliamo dirgli.....crepa !!??? E' nell'ordine delle cose, dove c'è abbondanza si gongola, dove c'è penuria ci si organizza con l'aiuto dei + fortunati. Ma si finisce sempre con il ripetersi : Gironi che tengano conto delle condizioni societarie, territoriali "veri" , etc.etc.
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Re: Serie C - obbligatorietà

Messaggio da maxs » 12 mag 2010, 11:13

la realtà del sud è molto diversa dal nord.
e quello che va bene al nord non è detto che vada bene al sud.

io non conosco da vicino la realtà siciliana, ma sono rimasto sopreso quando ho visto i ragazzi di trapani che andavano a giocare ad agrigento perchè non c'erano squadre più vicine!
stiamo parlando 170 km di cui solo pochi in autostrada.. ovvero circa 2,5 ore di viaggio...
e stiamo parlando di seniores "automuniti"...

ora si può dire che ce ne freghiamo di far crescere il rugby dove non è radicato e sviluppato... ma almeno evitiamo di banalizzare.

Con questa politica di costrizione non si cresce.. occorre essere propositivi non distruttivi!

Voi pensate che il valtellina abbia gli stessi costi (economici e di fatica) del milano o del parma o del treviso per fare i propri concentramenti?

faccio l'esempio del valtellina solo perchè conosco i tempi di percorrenza di quella strada (lecco - sondrio), motivo per cui ammiro i loro sacrifici!

poi si è facile dire hai sete? allora bevi! non ti procuri l'acqua? allora muori!

brigantesemore
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Re: Serie C - obbligatorietà

Messaggio da brigantesemore » 12 mag 2010, 11:16

Bè diciamo che in primis per me che sono un educatore, lo sport è uno strumento educativo, quindi ho un obbligo educativo qualitativo e non quantitativo.
La Federazione evidentemente di questo poco si interessa, poichè le servono numeri (e questo posso capirlo) ma nel suo procedere grottescamente poco si cura di tante esperienze che coinvolgono i giovani che quei numeri non possono rispettare (e questo è inamissibile moralmente ma anche strategicamente).
Quello che non è chiaro a molti è che con 15/20.000 euro l'anno (budget di una piccola società di serie c delle mie parti) si può portare avanti un certo tipo di lavro, ma molto oltre non si può andare. Da noi gli sponsor sono poca cosa, i contributi pubblici le piccole società ne prendono briciole, i ragazzi delle giovanili non pagano iscrizioni o quote mensili (ovvero sono completamente a carico delle società). In questo quadro, già si fanno miracoli, e l'obbligatorietà pensata su altri modelli è uno strumento che alla lunga uccide il movimento.
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Re: Serie C - obbligatorietà

Messaggio da maxs » 12 mag 2010, 11:26

maxs ha scritto:ma sono rimasto sopreso quando ho visto i ragazzi di trapani che andavano a giocare ad agrigento perchè non c'erano squadre più vicine!
ps per dovere di cronaca:
questa frase è riferita a 2 anni fa...nella stagione appena conclusa la squadra di agrigento non si è iscritta e i ragazzi sono andati al Palermo...

brigantesemore
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Re: Serie C - obbligatorietà

Messaggio da brigantesemore » 12 mag 2010, 11:39

I ragazzi di Marsala non hanno un campo utilizzabile per il rugby e giocano un pò a Palermo ed un pò ad Agrigento (che quest'anno torna a fare la squadra).
La follia è che avrebbero anche i numeri per avviare un progetto nella loro città, ma...
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Re: Serie C - obbligatorietà

Messaggio da Radagast » 12 mag 2010, 11:41

brigantesemore ha scritto:Bè diciamo che in primis per me che sono un educatore, lo sport è uno strumento educativo, quindi ho un obbligo educativo qualitativo e non quantitativo.
La Federazione evidentemente di questo poco si interessa, poichè le servono numeri (e questo posso capirlo) ma nel suo procedere grottescamente poco si cura di tante esperienze che coinvolgono i giovani che quei numeri non possono rispettare (e questo è inamissibile moralmente ma anche strategicamente).
Quello che non è chiaro a molti è che con 15/20.000 euro l'anno (budget di una piccola società di serie c delle mie parti) si può portare avanti un certo tipo di lavro, ma molto oltre non si può andare. Da noi gli sponsor sono poca cosa, i contributi pubblici le piccole società ne prendono briciole, i ragazzi delle giovanili non pagano iscrizioni o quote mensili (ovvero sono completamente a carico delle società). In questo quadro, già si fanno miracoli,

TUTTO VERO
brigantesemore ha scritto:..e l'obbligatorietà pensata su altri modelli è uno strumento che alla lunga uccide il movimento.
e tuttavia togliamola da tutta italia e dopodomani i concentramenti da 400 ragazzi dalle ns parti spariranno...e nasce la domanda: riusciamo a conciliare le diverse esigenze con un sistema equo di ripartizione delle responabilità???
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questo giorno lo eleverà al disopra di qualsiasi professionista..

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