Pure imPagination - Bestiario grafico rugbistico

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Re: Pure imPagination - Bestiario grafico rugbistico

Messaggio da thonk » 10 ott 2018, 8:41

Ilgorgo ha scritto:Lo chiameremo Calwisaki!
thonk ha scritto:Calvisano.
... La vettorializzazione del guerriero è ben fatta e i dettagli sufficienti a garantire leggibilità, autorevolezza e potenza muscolare.

Immagine
Una piccola cosa, penso voluta, della quale mi sono accorto solo ora: la borchia in mezzo agli occhi del guerriero longobardo sembra voler riprodurre un pallone da rugby. Secondo me è intenzionale. Non credo che questo aumenti l'efficacia del logo perché penso che a prima vista non se ne accorga quasi nessuno, però è un apprezzabile dettaglio nascosto
è assolutamente possibile. da un lato quel tipo di gemme è spesso ovale e si presta di suo. dall'altro credo che in fase di design si sia passati per una stratificazione dei significati. probabilmente quello doveva essere proprio la caratterizzazione che collegava il guerriero con il rugby e poi è passato in secondo piano perché poco evidente. è un'ottima osservazione.
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Re: Pure imPagination - Bestiario grafico rugbistico

Messaggio da thonk » 10 ott 2018, 8:44

Ilgorgo ha scritto:Lo chiameremo Calwisaki!
questa è geniale.
anche perché c'è una palese difficoltà di suono: da PataròCalvisano a KawasakiCalvisano... è duro da pronunciare! Calvisaki invece è perfetto!
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Re: Pure imPagination - Bestiario grafico rugbistico

Messaggio da thonk » 10 ott 2018, 9:07

Riprendiamo la programmazione regolare:

I Medicei

Qui si vince facile. Il team è giovane e può basare il proprio lavoro su simbologie fortissime e connotazioni tipiche del territorio. La società nasce dalla fusione tra Firenze Rugby e Cavalieri Prato, dei quali però nel logo non c’è traccia.

Il marchio è complicato. Un giglio, 5 cerchi, il lettering… tutto racchiuso in uno scudo molto elegante e un po’ gonfio. le linee sono moderne ed evitano inutili parallelismi che renderebbero tutto molto monotono.
Essendo un brand nuovo non può permettersi un’impaginazione diversa. Tutto dentro! Hanno addirittura aggiunto Firenze sullo sfondo, come se non fosse già presente in ogni dettaglio…
Eppure non è eccessivo. Il tutto è ben bilanciato e la leggibilità del logo è buona, grazie soprattutto alla dimensione del giglio e dei cerchi. Ah! Funziona benissimo anche in positivo! Bravi.

Immagine

Nota di merito il riflesso verso il basso. da l’idea di un team che “si aggancia” al territorio. È un concetto molto forte da quelle parti. Apprezzo.

Nel dettaglio:
- Riconoscibilità: 7
- Connotazione cromatica: 9
- Intelligibilità: 8

Globalmente direi 8: matematico.

Consiglio: nessuno… Almeno finché non potranno sganciare un elemento dal marchio e farsi riconoscere ugualmente. Ma forse non ce ne sarà mai bisogno.
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Re: Pure imPagination - Bestiario grafico rugbistico

Messaggio da Ilgorgo » 10 ott 2018, 9:43

thonk ha scritto:è un'ottima osservazione.
Immagine

PS: solo per pignoleria, ma forse è una cosa che sapevi anche tu: quelle dello stemma dei Medici sono palle, non cerchi. Almeno nell'originale; poi sì, nello stemma più stilizzato dei Medicei sono diventati cerchi bidimensionali.

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Re: Pure imPagination - Bestiario grafico rugbistico

Messaggio da thonk » 10 ott 2018, 9:58

Ilgorgo ha scritto:
thonk ha scritto:è un'ottima osservazione.
Immagine

PS: solo per pignoleria, ma forse è una cosa che sapevi anche tu: quelle dello stemma dei Medici sono palle, non cerchi. Almeno nell'originale; poi sì, nello stemma più stilizzato dei Medicei sono diventati cerchi bidimensionali.
oh yes! non so assolutamente cosa rappresentino... ma tutto parte ovviamente da qui:

Immagine
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Re: Pure imPagination - Bestiario grafico rugbistico

Messaggio da Luqa-bis » 10 ott 2018, 12:27

Son di parte quindi...

1. Gorgo ha ragione, quelli nello stemma dei Medici storicamente ed araldicamente non sono "cerchi" .

ma qui sta il fatto,
se è vero che storicamente son chiamati "palle" (Palleschi vs Giglieschi overro medicei vs repubblicani, fu la disputa nel periodo pre granducale)
dal punto di vista araldico:

palla : figura circolare monocromatica ombreggiata (l'ombreggiatura serve a dare senso tridimensionale alla figura)
bisante . figura circolare monocromatica non ombreggiata di colore dorato o argentato
torta o tortello - figura circolare monocromatica non ombreggiata di colore diverso da oro e argento.

La questione è che il bisante rappresentando una moneta doveva essere espresso con un metallo.
Ogni altro colore non "denotava" moneta.

Però nello stemma dei Medicei non ci sono ombreggiature sulle palle, che son rosse, quindi sono 5 torte.

Soluzione inevitabile vista la grafica (l'ombreggiatura secondo me avrebbe appesantito il disegno, ed i colori metallo, non potevano essere usati in quanto a Firenze avevano necessità di usare il bianco e rosso che sono i colori storici del Cus Firenze-Firenze 1932.

2. Lo stemma nei fatti è un mediceo castrato perché sostituisce la torta in capo (che a seconda dei rami di famiglia era con gigli di francia dorati in campo azzurro o con croce di s.giorgio) con un giglio fiorentino: licenza poetica per necessità ambientale- unire il legame con Firenze alle volontà di raccordare il territorio.
Senza Giglio Firenze ti lascia,
con il Giglio e basta mezza toscana ti manda in c...

Le torte medicee son pillole per indorare la pillola.

3. Dei Cavalieri Prato (Srl) non c'è traccia perché, nella forma i Medicei son fusione tra Cavalieri Srl e Firenze Rugby, ma nei fatti da Prato son arrivati titolo sportivo e debiti, da Firenze società e giocatori.
E a Prato nessuno avrebbe accettato di vedere lo stemma esportato alla "poco amata" Firenze.

4. Come ha sottinteso Thonk, da queste parti ci si accapiglia parecchio sul territorio ....


4. Domanda per Thonk

secondo quello a cui potrebbero rinunciare è il nome, l'articolo, la città o le pillole?

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Re: Pure imPagination - Bestiario grafico rugbistico

Messaggio da thonk » 10 ott 2018, 13:36

Luqa-bis ha scritto:Son di parte quindi...

1. Gorgo ha ragione, quelli nello stemma dei Medici storicamente ed araldicamente non sono "cerchi" .

ma qui sta il fatto,
se è vero che storicamente son chiamati "palle" (Palleschi vs Giglieschi overro medicei vs repubblicani, fu la disputa nel periodo pre granducale)
dal punto di vista araldico:

palla : figura circolare monocromatica ombreggiata (l'ombreggiatura serve a dare senso tridimensionale alla figura)
bisante . figura circolare monocromatica non ombreggiata di colore dorato o argentato
torta o tortello - figura circolare monocromatica non ombreggiata di colore diverso da oro e argento.

La questione è che il bisante rappresentando una moneta doveva essere espresso con un metallo.
Ogni altro colore non "denotava" moneta.

Però nello stemma dei Medicei non ci sono ombreggiature sulle palle, che son rosse, quindi sono 5 torte.

Soluzione inevitabile vista la grafica (l'ombreggiatura secondo me avrebbe appesantito il disegno, ed i colori metallo, non potevano essere usati in quanto a Firenze avevano necessità di usare il bianco e rosso che sono i colori storici del Cus Firenze-Firenze 1932.

2. Lo stemma nei fatti è un mediceo castrato perché sostituisce la torta in capo (che a seconda dei rami di famiglia era con gigli di francia dorati in campo azzurro o con croce di s.giorgio) con un giglio fiorentino: licenza poetica per necessità ambientale- unire il legame con Firenze alle volontà di raccordare il territorio.
Senza Giglio Firenze ti lascia,
con il Giglio e basta mezza toscana ti manda in c...

Le torte medicee son pillole per indorare la pillola.

3. Dei Cavalieri Prato (Srl) non c'è traccia perché, nella forma i Medicei son fusione tra Cavalieri Srl e Firenze Rugby, ma nei fatti da Prato son arrivati titolo sportivo e debiti, da Firenze società e giocatori.
E a Prato nessuno avrebbe accettato di vedere lo stemma esportato alla "poco amata" Firenze.

4. Come ha sottinteso Thonk, da queste parti ci si accapiglia parecchio sul territorio ....


4. Domanda per Thonk

secondo quello a cui potrebbero rinunciare è il nome, l'articolo, la città o le pillole?

Bellissimo! grazie mille per la spiega. sono nozioni importanti per capire il perché di alcune scelte di design. il punto 2 è illuminante!
Purtroppo concordo con te: si è abbandonata l'idea di tenere le palle perché graficamente non reggevano. la "vecchia scuola" insegna che un logo va disegnato sempre in bianco e nero. se regge senza colore ad ogni test di impaginazione, cambio di dimensione e adattamento allora si più passare al colore o alle sfumature. Solo recentemente si è iniziato a lavorare loghi direttamente colorati nel caso in cui l'uso principale sia quello digitale.

Il marchio di una squadrà avrà però sempre una primaria applicazione che va tenuta a mente: la riproduzione sulla maglia! è lì che deve essere impeccabile. I Medicei hanno giustamente optato per linee chiare e nette.

Il nome? non ne ho proprio idea. stanno scrivendo la loro storia e solo quella deciderà eventuali aggiustamenti al nome (San Donà ha cambiato denominazione 7 volte!!!). Il Petrarca ha deciso di non includere nel proprio no me la città, Rovigo ne ha fatto il cuore del marchio, Viadana ha annullato tutto il resto... la pagina Facebook dice: "I Medicei" ed essendo io un amante della sintesi e del minimal non posso che gioire. il resto del marchio a me piace molto. in particolare la sagoma dello scudo. è "sexy", leggero, moderno... tecnicamente un ottimo lavoro, insomma.
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Re: Pure imPagination - Bestiario grafico rugbistico

Messaggio da thonk » 11 ott 2018, 9:58

Lazio

Siamo evidentemente davanti ad un marchio “vecchio”, uno dei più datati: portiamo rispetto.
Prima di tutto noterei che questo in uso al momento NON è il marchio originale ma quello commemorativo del 90° compleanno della Polisportiva S.S. Lazio Rugby 1927. Il marchio originale è più o meno questo:

Immagine

Essendo un marchio storico, inizierei l’analisi dalla gerarchia dei contenuti, sempre con molto rispetto... Nella versione originale gli elementi che lo compongono sono:

1. Aquila dorata.
2. Pallone. Assieme all’aquila che vi si aggrappa sopra, compone il pittogramma.
3. Logotipo: la “scritta”.

Per l’anniversario il logo si è complicato e il pallone è stato integrato da un 9 per comporre il 90°. Il design generale dell’adattamento per l’anniversario è molto ben fatto perché rispetta lo stile originale senza provare a correggerne i difetti che lo caratterizzano.
Sì, perché il “bello” di questo logo è proprio l’essere disegnato male. È infatti evidente che questo marchio deriva dalla vettorializzazione di una scansione, probabilmente di un timbro o di una vecchia litografia. Il design del pallone è probabilmente da posizionarsi nella prima metà del secolo scorso e le linee che compongono l’aquila sono tremendamente grezze, a tratti grottesche… tanto che viene una voglia matta di sistemare il tutto dandogli tutta l’aggressività che si può ottenere con spigoli duri e curve più armoniose.

Sarebbe però un errore. c’è del fascino in questo marchio e va preservato.
Ho trovato due soluzioni di lettering, quello leggerissimo qui sopra e una versione più “autoritaria” molto romana. Precisi e corretti entrambi.

Venendo all’uso su Facebook. Si nota subito che la questione storica è importante da quelle parti. Il nome della pagina è infatti: “S.S. Lazio Rugby 1927 - Il primo XV in Italia” niente meno.
Questa connotazione viene ribadita dal fatto che il logo viene usato nella sua interezza, nonostante venga massacrato dall’uso che Facebook ne fa. Il dischetto 42x42px usato nelle liste trasforma tutto in una macchia nella quale si legge il solo 90, mentre lettering e aquila si sgretolano. La dominante cromatica è il bianco, mentre i due colori che rappresentano il brand sarebbero l’oro e soprattutto l’azzurro.
La scritta. “Siamo un pezzo di storia e vogliamo che lo teniate presente”. Questo concetto viene gridato mettendo l’intervallo 1927-2017 in corsivo sotto al nome. A me, nel 2019, non piace… è una cosa che si fa quando si vuole scrivere la data di nascita e di trapasso su una lapide o su Wikipedia! Dal momento che sono tutti vivi e vegeti aggiornerei il logo… non aspetterei il 100°.

Nel dettaglio:
- Riconoscibilità: 6
- Connotazione cromatica: 5
- Intelligibilità: 4

Globalmente direi 5: matematico.

Consiglio: È un bel logo e vale la pena lavorarci un po' di più: riscoprire i colori societari, adattarsi al media su cui si sta lavorando partendo dal logo originale.
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Re: Pure imPagination - Bestiario grafico rugbistico

Messaggio da thonk » 12 ott 2018, 8:59

Mogliano

Qui la data su cui basarci è il 1969. Negli anni 60/70 la grafica e le tecniche di stampa sono già considerabili moderne. il gusto stilistico è molto vicino a noi. Le linee del marchio sono molto precise. È uno stemma di forma circolare, un po’ a sviluppo verticale. le caratteristiche principali sono i due nastri sopra e sotto per sostenere il lettering, un pallone un po’ troppo allungato, due rami di alloro e un leone ruggente.

Tanta roba. Tanta ma non troppa! l’equilibrio vuoto-pieno è perfetto e un marchio così si presta moltissimo al ricamo su toppa, per esempio. È ricco di dettagli e questo però lo mette in difficoltà con le piccole dimensioni. Faccio fatica a pensare di poterne isolare un elemento che lo mantenga riconoscibile… Il cuore del marchio è sicuramente il leone ma se lo isoliamo ci troviamo con un pittogramma confondibile con altri 2, limitandoci al solo campionato di Top12.

Altro piccolo difetto potrebbe essere l’uso in negativo che aumenta la soglia della dimensione minima di utilizzo. Se in positivo l’intelligibilità regge fino a 100x100 (ipotesi), passando al negativo ci si ritroverà con una soglia minima attorno ai 150x150. Però in negativo, secondo me, questo logo spacca!

Detto questo: Facebook. Il logo si impasta tantissimo e nulla più è realmente comprensibile. Però succede una cosa molto rara: la sagoma generale del logo lo rende perfettamente riconoscibile! La cosa con cui è stato bilanciato il vuoto sul pieno è tale che il marchio regge perfettamente nonostante l’uso apparentemente sbagliato sui social.
Professionalmente parlando, sono convinto che questo non sia affatto un caso. È sicuramente un marchio disegnato con grande precisione. Tanto di cappello al designer originale.

Nel dettaglio:
- Riconoscibilità: 9
- Connotazione cromatica: 7
- Intelligibilità: 7

Globalmente direi 8 1/2: va premiato il design originale, veramente di alta qualità e cura.
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Re: Pure imPagination - Bestiario grafico rugbistico

Messaggio da thonk » 15 ott 2018, 9:06

Petrarca

E veniamo al “mio” Petrarca. Provo ad essere imparziale… :D

NOTA IMPORTANTE: La società si chiama (Argos) Petrarca Rugby. La parola “Padova” non fa parte del nome. Non chiamateli “il Padova” perché si arrabbiano… Non solo i petrarchini ma soprattutto tutte le altre squadre che a Padova giocano (CUS, Padova 555, Valsugana, ecc).

Il marchio è molto semplice e ha i suoi anni, anche se una ventina in meno rispetto a quello della Lazio. Ho qualche info storica in più per pura cultura personale dovuta alla mia partigianeria. Il Petrarca Rugby è una branca del gruppo polisportivo Fondazione Unione Sportiva Petrarca (1912) che raggruppa, oltre al Rugby a 15 anche:
- Calcio a 15
- Pallacanestro
- Scherma
- Ciclismo
ma che comprendeva anche: pallavolo, calcio, nuoto, sci, tennis, hockey su pista, ginnastica e canottaggio (grazie Wikipedia! https://it.wikipedia.org/wiki/Fondazion ... a_Petrarca)

tutte queste sotto-strutture vengono accumunate da un marchio unico personalizzato in minima parte con la scritta della disciplina lungo la diagonale.

Immagine

faccio notare che la versione originale dello scudo è leggermente allungata mentre quella in uso attualmente tende al quadrato.

La cosa più evidente è la connotazione cromatica. Qui si vince facile e non si lascia spazio al dubbio: nero. Si dice che dipenda dal colore del tessuto del saio dei gesuiti, usato come divisa d’urgenza per le prime partite. Il 7 rovesciato che contiene il le due parole “PETRARCA” e “RUGBY” potrebbe avere la medesima origine. È presente molto chiaramente lo scudo crociato bianco e rosso, stemma della città di Padova. Ovviamente faccio notare la stella sulla parte superiore che indica il decimo scudetto (hehehe)!

L’uso su Facebook è inevitabilmente semplice e facilitato ulteriormente da una declinazione preesistente che fa continuare il 7 rovesciato al di fuori dello scudo. Fin qui tutto bene: il logo è fortemente riconoscibile e i colori che rappresentano la squadra sono perfettamente rappresentati. Nasce però un problema: Facebook usa nelle liste un dischetto 42x42px e il Petrarca non ha prestato abbastanza cura nel posizionare lo scudo in modo che non ne risultasse tagliato. È un dettaglio ma fa pensare ad una poca cura nella preparazione del file da caricare.

Nel dettaglio:
- Riconoscibilità: 9 (piace vincere facile?)
- Connotazione cromatica: 10 (come sopra)
- Intelligibilità: 9 (non 10 solo perché si confonde tra quelli delle altre discipline associate al Petrarca)

Globalmente direi 8,5: tiro indietro di mezzopunto per quanto scritto sopra. È un marchio forte, disegnato in maniera rigorosa e semplice. È fortemente connotato e facilissimo da utilizzare…
Proprio per questo quella poca cura nell’impaginazione stride più che per altri.
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Re: Pure imPagination - Bestiario grafico rugbistico

Messaggio da Ilgorgo » 15 ott 2018, 10:07

thonk ha scritto:Si dice che dipenda dal colore del tessuto del saio dei gesuiti, usato come divisa d’urgenza per le prime partite. Il 7 rovesciato che contiene il le due parole “PETRARCA” e “RUGBY” potrebbe avere la medesima origine.
Nel senso che si pensa che quel 7 rappresenti la cinturella di corda bianca del saio con i capi penduli?

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Re: Pure imPagination - Bestiario grafico rugbistico

Messaggio da thonk » 15 ott 2018, 10:10

Ilgorgo ha scritto:
thonk ha scritto:Si dice che dipenda dal colore del tessuto del saio dei gesuiti, usato come divisa d’urgenza per le prime partite. Il 7 rovesciato che contiene il le due parole “PETRARCA” e “RUGBY” potrebbe avere la medesima origine.
Nel senso che si pensa che quel 7 rappresenti la cinturella di corda bianca del saio con i capi penduli?
sì, è una delle ipotesi ma metto pesantemente le mani avanti. mi riservo di parlare con qualche "vecchio" per approfondire. Capitan Luise è molto disponibile. Una volta avrei scritto al volo a Sbrocco ma purtroppo..... :cry:
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Messaggio da thonk » 16 ott 2018, 12:59

Rovigo

Fatalità tocca proprio ai noncugini! Il nome esatto della società è Rugby Rovigo Delta a cui va aggiungo il main-sponsor FEMI CZ Rugby Rovigo Delta. Fortunatamente nel logo si rimane puliti. Il marchio rodigino ha subito negli anni alcune modifiche importanti, l’ultima della quale ci ha salvato da questo:

Immagine

presentato come nuovo logo per la stagione 2010/11, una di quelle che Rovigo vuole dimenticare. Non nascondo il mio personale sospetto che la richiesta del nuovo logo sia stata inoltrata negli ultimi giorni di maggio del 2011…
credo che il precedente logo fosse questo:

Immagine

Come vediamo questi loghi riportavano il monumento presente allo stadio Battaglini, opera del maestro Cesare Zancanaro (calciatore, nato a Padova! :P ma decisamente rodigino nel cuore). Ora si è puntato sul Bersagliere in maniera molto forte: l’audio allo stadio, i claim ”Alla carica!” e il marchio stesso. Gli elementi rimasti invariati fin dalle origini sono i colori: RossoBlu. Fondamentali e fortemente efficaci sugli spalti. È un abbinamento cromatico molto usato, nonostante i due colori vadano scelti molto accuratamente prima di essere affiancati, per evitare un fastidioso effetto visivo paragonabile all’unghiata sulla lavagna. Il Marchio nuovo porta due toni impeccabili. Zero dubbi sulle scelte fatte.
Si nota che il restyling è recente da numerosi dettagli, oltre che la scelta cromatica oculata:
- lo scudo è inclinato in avanti, verso destra, per dare dinamicità e dichiarare la propria propensione alla crescita e alla direzione da prendere.
- le linee del pittogramma
- la scelta del font

Personalmente trovo il design dello scudo di ottima fattura. Il bilanciamento vuoto/pieno mi sembra ottimo e l’impaginazione è equilibrata. Molto bello il design del pallone che è quasi triplo: bianco, rosso e blu a disegnare il braccio sinistro del bersagliere. Buona l’idea di posizionare la stella del decimo scudetto proprio sulla palla, in un’area che sarebbe risultata vuota. Tecnicamente trovo una forzatura la presenza delle due annate 1935 e 2010 però ne capisco il motivo. La società è stata fondata come Rugby Rovigo nel 1935 (ha quindi avuto 12 anni in più del Petrarca per allenarsi per il primo Derby!!!) e cambiò nome, aggiungendo Delta, nel 2010.
Nonostante questo devo dire che non mi piacciono i loghi che devono per forza raccontare molte cose.
Mi piace invece moltissimo come sia stato trattato il nome nella parte superiore: rappresenta la vera forza di questa squadra nel panorama italiano: “RUGBY ROVIGO DELTA”. è il nome della città il vero cuore del marchio. Pochi team rugbistici in Italia possono legare il proprio territorio in questo modo alla propria società sportiva. questa scritta lo rappresenta perfettamente.

Mi sono dilungato… L’uso su FB: Il design dello scudo non lascia dubbi e il marchio è fortemente riconoscibile anche nell’uso microscopico. I colori purtroppo si impastano moltissimo in un effetto Didò-dopo-una-settimana. Molto buona l’impaginazione nel tondino di Facebook che sacrifica appena l’angolo superiore destro.

Nel dettaglio:
- Riconoscibilità: 10
- Connotazione cromatica: 8
- Intelligibilità: 9

Globalmente direi 9: matematico.
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Re: Pure imPagination - Bestiario grafico rugbistico

Messaggio da thonk » 22 ott 2018, 10:25

ari'eccoci!


San Donà

O meglio: Rugby S.Donà, come recita il marchio. Altro scudo, come è frequente in ambito sportivo. Il modo è decisamente spinto verso i college americani degli anni 50/60: la scelta del font è emblematica come la sovrapposizione del pallone alato o i doppi bordi.
C’è stato qualche cambio di nome (7!!!) che ha portato probabilmente alla creazione di un campionario di loghi che però non riesco a trovare.

Tranne questo. Questo è MERAVIGLIOSO!

Immagine

Online non ho trovato nessun logo differente da quello in uso che ritengo abbastanza recente.

I colori societari sono sicuramente l’azzurro, il bianco e marginalmente l’oro. Si tratta di un azzurro più carico rispetto a quello laziale. Il marchio è ben disegnato e riconoscibile. Il triplo bordo (che può essere ridotto a duplice, all’occorrenza) lo fa funzionare su ogni fondo.
L’uso su Facebook è senza infamia né lode: campo bianco con scudo al centro. Soffre ancora più di quello del Petrarca del cerchietto malefico di FB e risulta deturpato nel taglio. Male!
Essendo il bianco su azzurro poco contrastato, al rimpicciolimento ci troviamo con il pallone alato quasi deformato per la scomparsa delle due fasce laterali. Si poteva osare un po’ di più isolando proprio il pallone alato su campo azzurro, forse.

Nel dettaglio:
- Riconoscibilità: 8
- Connotazione cromatica: 9
- Intelligibilità: 6

Globalmente direi 8-.
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Re: Pure imPagination - Bestiario grafico rugbistico

Messaggio da quaros » 22 ott 2018, 12:16

quel logo lì è incredibile!!! lo si potrebbe usare per una serie di gadget vintage e a parer mio tirerebbe di brutto :D

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