Politica italiana e internazionale da bar

Per discutere di qualsiasi cosa che NON riguardi il Rugby...
Garry
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Garry » 21 dic 2019, 11:03

Data l’ampia casistica, a questo punto si può enunciare un assioma: considerando la politica e il rugby, due persone possono essere d’accordo al massimo su uno dei due argomenti
L'effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in quel campo, mentre, per contro, persone davvero competenti tendono a sminuire o sottovalutare la propria reale competenza. Come corollario di questa teoria, spesso gli incompetenti si dimostrano estremamente supponenti.

VANZANDT
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da VANZANDT » 21 dic 2019, 16:00

tonione ha scritto:
21 dic 2019, 0:27
te stasera devi avere due generi di problemi. il primo è sicuramente con la tastiera. il secondo è che non devi fare l'isterico. se non capisci, concentrati un po', vedrai che va meglio. almeno la concentrazione, un minimo. ho messo un sunto, una sintesi, usando uno stile. dovrebbe facilitare la comprensione di un articolo di cui non conoscevi l'esistenza.
hai piegato il tuo stile alle esigenze di zappa. imperdonabile. ti sei piegato ad una sindrome premestruale maschile. vabbe che siamo in tempi transgender. tonione!!

VANZANDT
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da VANZANDT » 21 dic 2019, 16:04

ottimo lo spunto sul tempo che va ben oltre il digitale/analogico e che centra molto con la dimensione poetico/artistica

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quaros
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da quaros » 21 dic 2019, 21:33

Intanto nel silenzio generale Casaleggio, da consulente, detta le linee guida dell'agenda digitale dell'attuale governo... conflitto d'interessi chi?

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da jpr williams » 22 dic 2019, 9:12

E nel semisilenzio colonnello il salvini chiude la vecchia lega come se fosse la bad bank a cui lasciare i debiti ed apre una newco che prende il suo nome come se fosse la ditta di famiglia e che nasce intonsa da debiti e pendenze giudiziarie (roba che resta alla bad bank).
Il pro>12 è un'aberrazione palancaia.
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RigolettoMSC
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da RigolettoMSC » 22 dic 2019, 21:29

jpr williams ha scritto:
22 dic 2019, 9:12
E nel semisilenzio colonnello il salvini chiude la vecchia lega come se fosse la bad bank a cui lasciare i debiti ed apre una newco che prende il suo nome come se fosse la ditta di famiglia e che nasce intonsa da debiti e pendenze giudiziarie (roba che resta alla bad bank).
Salvini, come il gatto di casa, fa quello che gli lasciano fare. Evidentemente...
Riccardo

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jpr williams
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da jpr williams » 23 dic 2019, 18:30

Non tutti accettano che sporchi in giro senza usare l'apposita cassetta, per fortuna.
Jasmine Cristallo, una sardina calabra che lo ha contestato in pubblico ed ha subito il solito linciaggio ordinato dalla Bestia gli risponde splendidamente così. Da applausi!



Salvini,
le scrivo queste righe perché agli slogan violenti bisogna necessariamente contrapporre parole e concetti.
Alla macchina infernale che mi ha aizzato contro, ho risposto cantando una canzone ed inviando i miei amici a non rispondere alle offese o a farlo con parole positive e versi di poesie.
Io e lei siamo genitori e credo che il nostro compito principale sia RENDERE PARTECIPI DELLE PROPRIE AZIONI I FIGLI, CHE si educano attraverso l’ESEMPIO, PERCHÉ QUESTO È FONDAMENTALE in ogni loro fase di sviluppo.
Abbiamo entrambi figlie femmine ed è per questa ragione che le chiedo se ha intenzione di raccontare a sua figlia, quando non sarà più piccina, che oggi sulla sua pagina Facebook permette a legioni di frustrati di sfogare pulsioni sessuali represse.
Lo saprà sua figlia che consente ai suoi sostenitori di inneggiare allo stupro di gruppo per “punire” una donna che semplicemente non la pensa come lei?
Racconterà a sua figlia che espone foto di donne solo per farle dileggiare e violentemente aggredire con frasi e aggettivi raccapriccianti ?
Racconterà che ha postato su Facebook la foto di una ragazzina che ha fatto scioccamente un gesto con il dito medio ( lo stesso che lei utilizza spessissimo per rispondere a giornalisti e contestatori, come testimoniano molteplici scatti) e che per quel gesto, quella ragazzina è stata costretta a chiudere le sue pagine social per proteggersi dalla valanga di violenza verbale (speriamo solo quella) che le ha volutamente scatenato contro?
Quando teneramente le mette lo smalto o assiste alle recite natalizie, ci pensa a come si sentirebbe se fosse sua figlia LA vittima di quella stessa violenza che infligge ad altre donne ?
Posso per ora raccontarle come ha reagito la mia di figlia, che ha 19 anni ed ha commesso la sciocchezza di leggere i commenti a me destinati dai suoi campioni di civiltà: tremava.
Dopo lo smarrimento iniziale è passata ad un istintivo desiderio di protezione nei riguardi di sua madre.
Una missione evidentemente impossibile per una giovane donna di fronte a quella mole di brutalità e aggressioni gratuite mosse dalla “Bestia”.
L’ho rassicurata così come una madre può e sa fare e le ho spiegato che certe battaglie passano anche attraverso queste prove certamente non gratificanti, ma che meritano, comunque, di essere condotte con tenacia e convinzione.
Ha compreso come solo attraverso il sentire femminile si può comprendere...
Quanto a lei, Salvini, non mi aspetto delle risposte ma sappia che da oggi ho una ragione in più per non arretrare di un passo e difendere il mio diritto al dissenso, a battermi per un mondo civile, in cui le donne non vengano brutalizzate.
Lo devo a noi donne, a mia figlia ed anche alla sua.
Jasmine Cristallo
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Garry » 23 dic 2019, 18:37

Bella lettera, garbata e intelligente.
Però è come andare di fioretto contro Hulk.
Salvini per me non guarda in faccia a nessuno, nemmeno a sua figlia, risolverà tutto con un'alzata di spalle.

Chi potrebbe fare qualcosa è solo la polizia postale, o chi può mettere mano aleggi e regolamenti sull'uso dei social.

Ricordiamoci che dopo premesse del genere, Franca Rame venne violentata realmente...
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da jpr williams » 23 dic 2019, 18:41

Chissà perchè avevo pensato anch'io a Franca Rame e a quella orribile vicenda.
Spero (e credo) che i leghisti di oggi siano fortunatamente più pusillanimi dei fascisti di allora e che trovandosi davanti ad una donna di carattere come questa scapperebbero a zampette levate. Un conto è dirle alla tastiera certe cose, altro farle, per fortuna.
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da RigolettoMSC » 23 dic 2019, 21:24

Garry ha scritto:
23 dic 2019, 18:37
Bella lettera, garbata e intelligente.
Però è come andare di fioretto contro Hulk.
Salvini per me non guarda in faccia a nessuno, nemmeno a sua figlia, risolverà tutto con un'alzata di spalle.

Chi potrebbe fare qualcosa è solo la polizia postale, o chi può mettere mano aleggi e regolamenti sull'uso dei social.

Ricordiamoci che dopo premesse del genere, Franca Rame venne violentata realmente...
A proposito di fioretto e Hulk alle volte mi vengono certi pensieri riguardo a certe persone... che sono diversi da quelli della Signora Cristallo, diciamo. Poi, fortunatamente, dopo il primo tentativo di accensione evidentemente andato a vuoto, leggendo le belle e soprattutto VERE parole della Signora Cristallo, il mio cervello un po' stanco si avvia e certi pensieri tornano nello sgabuzzino dove dovrebbero restare e da dove certe persone vorrebbero stanarli, avendo già astiosamente liberato i loro. Ma non gliela darò vinta!
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da tonione » 23 dic 2019, 21:48

«In media la posizione dei giornalisti è collocata saldamente nello spazio ideologico del centrosinistra, in paesi come Spagna, Svezia e specialmente l' Italia i giornalisti sono ancora più spostati a sinistra». Più in dettaglio, i giornalisti italiani sono quelli più schierati a sinistra rispetto agli altri colleghi in Europa. Un record. A confermare l' evidenza di una categoria spostata in massa, in Italia, verso la stessa parte politica è l' ultimo rapporto di Worlds of Journalism Study (Columbia University Press, 2019), basato su sondaggi demoscopici condotti su oltre 27.500 giornalisti in 67 paesi.

Nella tabella con una scala da 0 a 10, da sinistra a destra, la stampa italiana si trova nella zona di estrema sinistra, evidenziata con un colore rosso scuro, unico paese nel continente europeo, più «rosso» ancora di paesi con una stampa liberal come Spagna e Svezia. All' opposto, nelle diverse gradazioni di azzurro, ci sono Austria, Ungheria, Repubblica Ceca e Gran Bretagna, con una stampa più moderata o conservatrice.

Il grafico viene analizzato da Luigi Curini, professore ordinario di Scienza Politica all' Università degli Studi di Milano, in un articolo pubblicato dall' Iref (Institute for Research in Economic and Fiscal Issues), istituto di ricerca con sede a Parigi. Al centro dello studio c' è la connessione tra la partigianeria politica della stampa e la scarsa fiducia dei cittadini verso i giornalisti (in calo ovunque, secondo l' ultimo report della Reuters, e in declino in Italia ormai costantemente da un decennio). I due fenomeni sono strettamente collegati tra loro.

«Prendiamo come esempio un paese in cui la maggioranza dei cittadini ha opinioni politiche moderate. E supponiamo che la maggioranza dei giornalisti sia di sinistra, e che una parte dei media invece di riportare le notizie in modo equilibrato (o anche attraverso post sui social network o partecipando a talk show) esprima senza mezzi termini il proprio orientamento politico e non sia quindi percepito come un arbitro neutrale. Ebbene, prima o poi la maggior parte dei cittadini di questo paese inizierà a mettere in dubbio la credibilità dei media».

L' esempio calza perfettamente al caso italiano, che viene preso in considerazione subito dopo. In un grafico si sovrappongono due curve, da sinistra a destra. La prima rappresenta l' orientamento ideologico degli italiani, ricavati da Eurobarometro, dove si vede che la maggioranza degli italiani si colloca al centro, diversamente dalla curva che invece rappresenta la collocazione politica dei giornalisti italiani, molto spostata a sinistra. Lo studio dimostra che più aumenta la distanza ideologica tra cittadini e media, più cresce la sfiducia nell' obiettività della stampa.

Non c' è insomma solo il «mantra delle fake news», molto utilizzato (soprattutto a sinistra) per spiegare il calo di credibilità della stampa, e spesso per accusare la destra di diffonderle. C' è anche la smaccata partigianeria di sinistra della maggioranza dei giornalisti italiani (basti vedere l' enorme spazio dato al fenomeno delle «sardine», assurto a titolo di apertura di alcuni quotidiani, o l' ossessione giornalistica per il fascismo e il razzismo che dilagherebbero in Italia) per giustificare la scarsa credibilità di cui gode la stampa.

É lo spunto che suggerisce il professor Curini: «I politici sono criticano rispetto alle notizie e ai media solo per quel che riguarda il mantra delle fake news. I risultati dimostrano che i giornalisti dovrebbero prestare maggiore attenzione a non essere percepiti come di parte.

Combattere le fake news va bene. Ma potrebbe non essere sufficiente per riconquistare la fiducia delle persone».*

*Paolo Bracalini per “il Giornale”

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da tonione » 23 dic 2019, 21:57

uno spunto anche per la storiella della sardina Jasmine C. "è sempre la storia della confirmation bias e delle bolle. ognuno si sente in dovere di accerchiare il nemico e schierarsi con chi la pensa come lui."

Garry
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Garry » 23 dic 2019, 22:55

E' ancora di Berlusconi Il Giornale?
L'effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in quel campo, mentre, per contro, persone davvero competenti tendono a sminuire o sottovalutare la propria reale competenza. Come corollario di questa teoria, spesso gli incompetenti si dimostrano estremamente supponenti.

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da tonione » 23 dic 2019, 23:40

non lo so. guarderò di chi è in questo momento. per il momento considero scontata la proprietà. mentre non credo che quella proprietà possieda anche il Worlds of Journalism Study, il quale ha basato la sua richiesta su oltre venticinquemila ( a proposito di perdere tempo, scrivere i numeri...) giornalisti in oltre sessantacinque paesi.

...il fulcro del ragionamento è questo: Prendiamo come esempio un paese in cui la maggioranza dei cittadini ha opinioni politiche moderate. E supponiamo che la maggioranza dei giornalisti sia di sinistra, e che una parte dei media invece di riportare le notizie in modo equilibrato (o anche attraverso post sui social network o partecipando a talk show) esprima senza mezzi termini il proprio orientamento politico e non sia quindi percepito come un arbitro neutrale. Ebbene, prima o poi la maggior parte dei cittadini di questo paese inizierà a mettere in dubbio la credibilità dei media...

il punto, o il fulcro, è che la gente- intesa come massa di persone indistinte e generiche non necessariamente la maggioranza ( sorb! )- sente che i giornalisti e le notizie che diffondono non sono obbiettive. perchè influenzate da un'opinione politica o ideologica. specialmente in Italia.

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Garry » 24 dic 2019, 0:02

Parto dal presupposto che per una persona "poco attrezzata culturalmente" (eufemismo politically correct) il pericolo può venire da giornalisti di sinistra, di destra, moderati, cattolici eccetera.
Per tutti gli altri ci vuole un piccolo sforzo per distinguere i fatti dalle opinioni, e a questo scopo può aiutare attingere da diverse fonti.
La storia della signora Cristallo, che storia è? Una storia anti-Salvini? Una storia femminista?
Un giornale come Libero, come la potrà presentare? Potrebbe trovare gravi colpe alla signora Cristallo, scavando a dovere nella sua vita, magari solleticando le nostre radici cattoliche. Non so, trovano una sua foto sorridente in costume da bagno, scoprono che è divorziata, scoprono -orrore!- che porta la minigonna ecc...ecc...
La stampa di sinistra magari pubblicherà la lettera, è sufficiente quello.
Ecco, la lettera è un fatto o è un'opinione del giornalista? Per me è un fatto, ma qualcuno la considera un'opinione ("Ecco i soliti giornalisti di sinistra che pubblicano una storia contro Salvini...")

Per me il fatto preoccupante è questo: il procuratore Nicola Gratteri fa arrestare in un botto 334 appartenenti alla Ndrangheta in diverse regioni d'Italia con un'operazione gigantesca che coinvolge tutte le forze dell'ordine con migliaia di uomini.
Notizia passata quasi sotto silenzio dagli organi di stampa, e fortuna che almeno in rete la cosa sta venendo fuori.
Cosa è successo?
Per me è molto preoccupante (e credo lo sia anche per Gratteri...)
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