la prima volta degli ABs in Italia... 1977!!!

La Storia del Rugby, le sue Tradizioni, le Leggende, attraverso documenti, detti, racconti, aforismi.

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Yattaran
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la prima volta degli ABs in Italia... 1977!!!

Messaggio da Yattaran » 12 nov 2007, 20:12

sul Mattino di Padova oggi è apparso questo articolo:

http://img112.imageshack.us/img112/4778/s5001007dp2.jpg

apritelo al 100% ed si può leggere tranquillamente (scusate non ho lo scanner).

RobertoD
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RE: la prima volta degli ABs in Italia... 1977!!!

Messaggio da RobertoD » 12 nov 2007, 20:30

Si riesce a trovare la formazione di quegli AB's?

m.map
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RE: la prima volta degli ABs in Italia... 1977!!!

Messaggio da m.map » 12 nov 2007, 20:49

15. b. g. williams
14. s. s. wilson
13. b. j. robertson
12. w. m. osborne
11. r. r. ford
10. b. j. mckechnie
9. k. m. greene
8. r. g. myers
7. k. a. eveleigh (replaced by mourie)
6. l. g. knight
5. r. l. stuart
4. a. m. haden
3. b. r. johnstone
2. a. g. dalton
1. j. c. ashworth
(dal sito: http://stats.allblacks.com/teamsheet.asp?MT_ID=1722)

Yattaran
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RE: la prima volta degli ABs in Italia... 1977!!!

Messaggio da Yattaran » 12 nov 2007, 20:55

e questa la formazione "italiana"

1 P. Presutti
2 P. Montfell
3 M. Piovan
4 M. Bergamasco
5 A. Rinaldo
6 D. Naude
7 F. Baraldi
8 S. Bonetti (C)
9 G. Pardies
10 N. Babrow
11 N. Rossi
12 N. Marchetto
13 B. Francescato
14 N. Francescato
15 L. Zuin
"non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello, poi ti batte con l'esperienza"

"poe sempre darsi che mi e ti no capimo un ca$$o de regbi" (cit. ForrestGump)

GRUN
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RE: la prima volta degli ABs in Italia... 1977!!!

Messaggio da GRUN » 13 nov 2007, 10:36

Grazie Yattaran per aver riportato l'articolo e per darci l'occasione di parlare di uno degli eventi più determinanti per la storia del rugby italiano. La partita con gli All Blacks fu organizzata per celebrare il cinquantenario della Federazione ed arrivò in un momento non facile per la nazionale italiana, che aveva visto qualche mese prima il brusco allontanamento di Roy Bish, il passaggio di Doro Quaglio sulla panchina azzurra durato lo spazio di un mattino e concluso dopo la debacle di Bucarest del 1 maggio 1977 (O-69) ed il ricorso a Gwyn Evans, nel tentativo di puntellare una struttura in fase di disgregazione. Di questi fatti e di questi personaggi abbiamo già parlato nel 3D Roy Bish, ma qualche ulteriore precisazione, in merito alla partita contro la Nuova Zelanda, va garantita. Nel loro peraltro fondamentale "2000, l'Italia in meta" (2000, GS Editrice) Volpe e Vecchiarelli sostengono che l'arrivo di Evans fu un palliativo, un estremo gioco di prestigio destinato a non approdare a nulla perché il gallese non disponeva del carisma, delle capacità organizzative, dell'esperienza e dell'ambizione di Roy Bish. E soprattutto perché non in grado di orientarsi adeguatamente nel dedalo borgiano degli intrighi di corte, con apparato di veti ed alleanze, che caratterizzava la federazione in quell'epoca (solo in quella?). Ora, sull'ultimo punto posso essere d'accordo, ma sostenere che Evans fosse privo di carisma e di esperienza non sta in piedi: era stato il tecnico dei Lions nel tour del 1971 in Nuova Zelanda, forse il più mitizzato di sempre, che vide i leoni vincere la serie per 2-1. Era il tecnico del Llanelli che nel 1972 sconfisse gli All Blacks nella partita forse più incredibile, almeno per il risultato finale, della storia del rugby. Aveva una cultura, specifica sul rugby e generale, fuori dal comune, che lo redeva un personaggio appetito dai media anglosassoni. Era, in tutto il mondo, una delle leggende viventi del rugby ed il suo arrivo in Italia (ricordiamo che nel 1979 portò Rovigo allo scudetto) garantì a tutto il nostro movimento un'attenzione da parte della stampa internazionale mai avuta in precedenza. A convincere i neozelandesi a venire per la prima volta in Italia fu anche e soprattutto il fatto che a guidare la selezione italiana fosse proprio l'uomo da loro stimato maggiormente. Sì, selezione e non nazionale, perché l'unica data disponibile per ospitare gli All Blacks, nel penultimo week end di ottobre, andava a sovrapporsi al match già fissato contro la Polonia a Varsavia e valido per la Coppa Europa. La Federazione decise di non perdere un'opportunità così prestigiosa e tanto stimolante sotto il profilo tecnico e stabilì di mandare contro i polacchi in pratica la nazionale A e di allestire la miglior formazione (anche se non macarono le polemiche per la mancata convocazione degli aquilani Di Carlo, Mascioletti e Ghizzoni, di Fabrizio Gaetaniello e di Loris Salsi...) rinforzandola con tre tra i più forti stranieri del nostro campionato, il sudafricano Babrow, piede di velluto, tecnica raffinata e capacità sublime di leggere le fasi situazionali, all'apertura, Guy Pardiés, elettrico mediano di mischia, entrambi del Padova, ed il sudafricano Naudé seconda linea del Rovigo, duro come l'acciaio e determinante in rimessa laterale.

L3gs
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Re: RE: la prima volta degli ABs in Italia... 1977!!!

Messaggio da L3gs » 13 nov 2007, 10:57

GRUN ha scritto:Ora, sull'ultimo punto posso essere d'accordo, ma sostenere che Evans fosse privo di carisma e di esperienza non sta in piedi: era stato il tecnico dei Lions nel tour del 1971 in Nuova Zelanda, forse il più mitizzato di sempre, che vide i leoni vincere la serie per 2-1. Era il tecnico del Llanelli che nel 1972 sconfisse gli All Blacks nella partita forse più incredibile, almeno per il risultato finale, della storia del rugby. Aveva una cultura, specifica sul rugby e generale, fuori dal comune, che lo redeva un personaggio appetito dai media anglosassoni. Era, in tutto il mondo, una delle leggende viventi del rugby ed il suo arrivo in Italia (ricordiamo che nel 1979 portò Rovigo allo scudetto) garantì a tutto il nostro movimento un'attenzione da parte della stampa internazionale mai avuta in precedenza.
Caro Grun, mi sa che non era Evans l'uomo di cui parli, bensì Carwyn James.
NO ALLO SPOSTAMENTO DEL MONUMENTO DEDICATO A MACI BATTAGLINI!:

http://www.petitiononline.com/maci/petition.html

GRUN
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RE: la prima volta degli ABs in Italia... 1977!!!

Messaggio da GRUN » 13 nov 2007, 10:57

La squadra italiana venne denominata XV del Presidente ed era in pratica una superselezione veneta (oggi si può dire col sorriso sulle labbra e senza alzare polveroni e riaprire ferite), comunque valida e competitiva, come il campo avrebbe dimostrato. Gli all Blacks erano reduci in quell'anno dal confronto estivo con i Lions, sul quale avevano focalizzato la propria attenzione e che li aveva visti prevalere nella serie per 3-1, con l'ultimo test, quello del tredici agosto, vinto per 10-9 al termine di una battaglia feroce e sfiancante. Così, dopo un impegno così gravoso e stressante (non c'era ancora l'esasperazione professionale odierna...) quale quello della serie contro i Lions, che si articolò su due mesi, la fedarazione neozelandese optò per un tour autunnale europeo di meno ampio respiro rispetto ad altri precedenti e ad altri futuri. In pratica venne visitata la sola Francia, dove erano previsti due test più una serie di match non ufficiali contro selezioni regionali. La partita contro il XV del Presidente venne inserita ad inizio giro per rodare la squadra, ma fu anche un'opportunità straordinaria e fortemente voluta da tutti i neozealendesi per visitare un paese, o una porzione di esso, così attraente e dove in pratica nessuno di loro era mai stato. Certo non si aspettavano di faticare sul campo, anche se va detto che schierarono una formazione molto competitiva, non certo le riserve, se di riserve si poteva parlare. Era una squadra non molto spettacolare, non frizzante come quella di qualche anno prima che il genio indisciplinato ma frizzante ed irrefrenabile di Sid Going, il mediano di mischia elettrico, il maori mormone, portava a giocare a ritmi incredibili esplorando ogni zona del campo. Questi erano più pragmatici, molto solidi, con un pacchetto granitico, dove giganteggiava da pilone quel Brad Johnstone poi allenatore de L'Aquila e della nazionale italiana, centri feroci placcatori che garantivano una cerniera difensiva sicurissima e una mediana non immaginifica come quella della generazione precedente, ma sicura ed avveduta.

GRUN
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RE: la prima volta degli ABs in Italia... 1977!!!

Messaggio da GRUN » 13 nov 2007, 11:01

Sì L3gs, naturalmente, ho preso una bella topica. Evans, non James. Chiedo venia.

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RE: la prima volta degli ABs in Italia... 1977!!!

Messaggio da nambereit » 13 nov 2007, 11:15

..io ero in tribuna, forse la prima o seconda partita che vedevo.

Mi ricordo un Appiani strapieno, una prima linea italiana mostruosa (specialmente Piovan) ed in generale una formazione che in larga parte ricalcava l'ossatura dei Dogi più che la Nazionale.

L'anno successivo a Rovigo ci fu la replica con un risultato in linea con questo, ma con un sacco di facce diverse (De Anna schierato in terza linea con il barracuda Bargelli e Mariani, Artuso e Basei in seconda, Altigieri con forse Pivetta in prima). Nei trequarti per certo c'erano Massimo Mascioletti e Nello Francescato, che segnò un'altra meta in mezzo ai pali a dei Tuttineri alquanto perplessi partendo da una mischia ordinata con 8 passaggi dentro-fuori. Sensazionale.

A vedere i giocatori di formazione italiana che si potevano schierare - per qualità e numero - ed i risultati, verrebbe da chiedersi se si stava meglio quando si stava peggio...
And the scrum conductor says
make a break number 8, number 8 make a break
We’ve been on this shift too long.
And the scrum conductor says
make a break number 8, number 8 make a break
We can reach our destination, but were still a ways away

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Re: RE: la prima volta degli ABs in Italia... 1977!!!

Messaggio da L3gs » 13 nov 2007, 11:20

Yattaran ha scritto:e questa la formazione "italiana"

1 P. Presutti
2 P. Montfell
3 M. Piovan
4 M. Bergamasco
5 A. Rinaldo
6 D. Naude
7 F. Baraldi
8 S. Bonetti (C)
9 G. Pardies
10 N. Babrow
11 N. Rossi
12 N. Marchetto
13 B. Francescato
14 N. Francescato
15 L. Zuin
E' bene ritornare su questa formazione; lo faccio anche io, rilevando l'errore riguardante il tallonatore di questa Italia, che anzichè un possibile straniero (MONTFELL) era in realtà PIETRO MONFELI, arcigno tallonatore viterbese, una vita al Petrarca come giocatore, ora allenatore. Qualche stagione or sono anche a Rovigo con le giovanili. Allenava l'U19 nel 2004, quando Vladi Pellielo assieme al'ex ala rossoblu Giancarlo "Lallo" Capitozzo portà l'U21 al tricolore. Ora Pellielo e Monfeli allenano il Cus PD.

Ho trovato una foto che lo ritrae sul sito del Viterbo; Monfeli, durante quella gara, raccoglie da una ruck un pallone che pochi credo avrebbero voluto raccogliere, sotto lo sguardo di Naudè. Mi stupiscono alcuni giocatori schierati in ruoli non loro, del XV del Presidente di quella gara: Naudè flanker, Marchetto centro, Nello Francescato ala.

Immagine

Loredano Zuin (marito del mio medico), estremo in quella gara, terminò la carriera in Serie A1 nel diluvio del Flaminio, il 28 Maggio 1988; non era in campo, ma giocò (estremo, centro, apertura quando mancava Naas) buona parte del campionato rossoblu, conclusosi con lo scudetto della stella.
NO ALLO SPOSTAMENTO DEL MONUMENTO DEDICATO A MACI BATTAGLINI!:

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RE: Re: RE: la prima volta degli ABs in Italia... 1977!!!

Messaggio da L3gs » 13 nov 2007, 12:09

Un'altra immagine di quella gara, ripescata dal mio archivio de Il Mondo Del Rugby:

Babrow, in versione sesto fratello dei Jackson Five, affronta il m.m. neozelandese Greene.

Immagine
NO ALLO SPOSTAMENTO DEL MONUMENTO DEDICATO A MACI BATTAGLINI!:

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RE: Re: RE: la prima volta degli ABs in Italia... 1977!!!

Messaggio da jo.locic » 13 nov 2007, 12:47

Grande pierino Monfeli!
CHI S'ESTRANEA DA'A LOTTA E' 'N GRAN FJO DE' 'NA MIG..TTA

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Re: RE: Re: RE: la prima volta degli ABs in Italia... 1977!!

Messaggio da lento79x » 13 nov 2007, 12:53

[quote="L3gs"]Un'altra immagine di quella gara, ripescata dal mio archivio de Il Mondo Del Rugby:

Babrow, in versione sesto fratello dei Jackson Five, affronta il m.m. neozelandese Greene.
[quote]

Forse sarebbe più giusto dire insegue......

GRUN
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RE: Re: RE: Re: RE: la prima volta degli ABs in Italia... 19

Messaggio da GRUN » 13 nov 2007, 15:02

Chiedendo ancora scusa per l'immane errore sopra, giustamente, rilevato da L3gs che saluto con affetto, torno anch'io su quella partita. Si giocò all'Appiani, con grande successo di pubblico e diretta televisiva e a cinque minuti dalla fine il XV del presidente era ancora attaccato, 9-10, nel punteggio ai neozelandesi, che dopo aver rinunciato nel primo tempo a calciare alcune punizioni a favore in mezzo ai pali sicuri di svolazzare alla mano e capitalizzare con mete a go-go, a tre dalla fine pensarono che fosse meglio piazzare onde evitare spiacevoli sorprese, arrotondando poi il punteggio finale con una meta di Ford a tempo scaduto. Tra l'altro la loro prima meta, segnata dal grande Mourie (che poi avrebbe replicato al 27' del II t.) da poco subentrato a Eveleigh, fu molto contestata per un passaggio in avanti non rilevato dall'arbitro Tavelli. Comunque il primo tempo si chiuse in parità grazie alla meta di Nello Francescato, propiziata da una sublime intuizione di Babrow e poi "ricamata" dal tervigiano, trasformata da Zuin. Per quello che riguarda la partita con gli All Blacks ricordata da nambereit, in realtà si giocò due anni dopo a Rovigo e la prima linea era formata da Bona e l'aquilano Cucchiella e dal tallonatore Robazza.

Pukana
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RE: Re: RE: Re: RE: la prima volta degli ABs in Italia... 19

Messaggio da Pukana » 14 nov 2007, 3:45

nell'inverno del 2001 durante il 6N, l'Italia era allenata da Brad Johnstone e il CUS Roma da Guy Pardies. ricordo perfettamente come fosse ieri (dovetti tradurre tutta la sera), la prima volta che i due si incontrarono per cena presso la Trattoria Capannina di Roma e iniziarono a parlare della partita del '77 quando entrambi erano in campo.

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