E andare a studiare il sistema argentino ?

Discussioni sulla FIR e sulle Nazionali, maggiore e giovanili

Moderatore: Emy77

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Laporte
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E andare a studiare il sistema argentino ?

Messaggio da Laporte » 12 giu 2012, 16:41

L'Argentina, paese di rugby povero, con pochi mezzi basato sul dilettantismo ci ha umiliato DUE volte pesantemente in questi giorni.

1) Prima con la sconfitta dei nostri fenomeni "chefannolacelticleague" con le loro riserbe+quasivecchieglorie,

2) Poi il brutto paragone al mondiale U.20 : noi tre sconfitte 20 punti segnati contro oltre 150 subiti in tre partite, loro con 3 vittorie contro Australia Francia e Scozia....


Siccome sono i simii a noi, invece di inseguire i modelli che non ci possiamo permettere, Invece di vaneggiare di franchige, equiparati accademia non andiamo a studiare il loro sistema. Non dite che lo conosciamo, perchè conosciamo soloquanto ci immaginiamo o ci riporta qualcubno su internet, andare la capire come sono organizzati i club, come preparano i giovani ecc. ecc.

Sarebebpiù utile che aspettare sembre che l'allenatore di oltrampe, oltremare,oltremanica ci risolva i problemi

JM4
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Re: E andare a studiare il sistema argentino ?

Messaggio da JM4 » 12 giu 2012, 16:55

CLAP CLAP CLAP CLAP

Felicitaciones

mauott
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Re: E andare a studiare il sistema argentino ?

Messaggio da mauott » 12 giu 2012, 17:03

JM4 ha scritto:CLAP CLAP CLAP CLAP

Felicitaciones
voglio vedere gli argentini con Troncon, Ascione, Guidi, Checchinato, Dondi e compagnia bella che risultati avrebbero ottenuto ... non c'è bisogno di andare in argentina o meglio si può anche studiare ed implementare il loro sistema (peraltro molto positivo) ma prima bisogna fare pulizia e ripartire dalla base ...

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gcruta
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Re: E andare a studiare il sistema argentino ?

Messaggio da gcruta » 12 giu 2012, 17:07

DON'T FEED THE TROLLS
Tuco: "Ci... ci ri... rivedre..."
Il Biondo: "Ci rivedremo, idioti. E' per te."

Flanker999
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Re: E andare a studiare il sistema argentino ?

Messaggio da Flanker999 » 12 giu 2012, 17:10

mauott ha scritto: voglio vedere gli argentini con Troncon, Ascione, Guidi, Checchinato, Dondi e compagnia bella che risultati avrebbero ottenuto ... non c'è bisogno di andare in argentina o meglio si può anche studiare ed implementare il loro sistema (peraltro molto positivo) ma prima bisogna fare pulizia e ripartire dalla base ...
Guarda che anche loro hanno avuto le loro grane con la UAR ... pensa solo che Dominguez è arrivato da noi non perchè fosse chiuso da Hugo Porta, ma perchè essendo Cordobès de La Tablada non sarebbe MAI arrivato nei Pumas in quegli anni...

calep61
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Re: E andare a studiare il sistema argentino ?

Messaggio da calep61 » 12 giu 2012, 17:27

Laporte ha scritto:L'Argentina, paese di rugby povero, con pochi mezzi basato sul dilettantismo ci ha umiliato DUE volte pesantemente in questi giorni.

1) Prima con la sconfitta dei nostri fenomeni "chefannolacelticleague" con le loro riserbe+quasivecchieglorie,

2) Poi il brutto paragone al mondiale U.20 : noi tre sconfitte 20 punti segnati contro oltre 150 subiti in tre partite, loro con 3 vittorie contro Australia Francia e Scozia....


Siccome sono i simii a noi, invece di inseguire i modelli che non ci possiamo permettere, Invece di vaneggiare di franchige, equiparati accademia non andiamo a studiare il loro sistema. Non dite che lo conosciamo, perchè conosciamo soloquanto ci immaginiamo o ci riporta qualcubno su internet, andare la capire come sono organizzati i club, come preparano i giovani ecc. ecc.

Sarebebpiù utile che aspettare sembre che l'allenatore di oltrampe, oltremare,oltremanica ci risolva i problemi
Secondo me, il sistema argentino non è esportabile per il semplice fatto che non è un sistema (nel senso di dinamica strutturata organizzativamente con un modello studiato a tavolino) e per lo stesso motivo non è certamente proponibile da una qualche entità suprema (FIR?), ne tantomeno sponsorizzabile; si può solo osservare con una discreta ammirazione per lo sforzo profuso e la capacità di aggregazione rispetto alla litigiosità tipica italiana, ma nulla di più.
si tratta, infatti, di iniziative individuali che nel tempo cittadini appassionati hanno intrapreso nel mondo dello sport, ma non solo, per risolvere storici e incancreniti problemi economici presenti nel paese, come in buona parte dell'America latina, aggregandosi attorno ad una passione sportiva, piuttosto che ad un progetto lavorativo con soluzioni assimilabili al cooperativismo che conosciamo anche in Italia. Non è questo modo di aggregarsi nel rugby che lo ha reso migliore di quello italiano, anche perchè in termini di infrastrutture ed organizzazione sportiva non è che abbia prodotto molto in terra argentina e possa essere preso ad esempio (avete visto l'aspetto dello stadio dove si è giocato il TM l'altro giorno? se il modello deve essere quello, io mi terrei l'Olimpico di Roma!). La vera benzian che rende i giocatori argentini migliori di quelli italiani, spesso, è la fame, non in senso stretto del termine, ma rispetto al tenore medio di vita presente, alle difficoltà generali che il paese vive da qualche anno (pur con le notevoli punte di eccellenza che indubbiamente la società civile argentuina possiede), insomma, la crisi economica ed il crack finanziario vissuto qualche anno fa, il cui ricordo è ancora dietro l'angolo, spingono e motivano molto più di quanto avvenga per i giovani giocatori italiani che, ci piaccia o meno riconoscerlo, sono cresciuti e vivono sicuramente molto più nella bambagia. Questa è la sola e vera differenza; come spiegare, diversamente, i tanti sportivi (e non solo)argentini in giro per il mondo?
È proprio vero che la maggior parte dei mali che capitano all'uomo sono cagionati dall'uomo.
Plinio il Vecchio
Non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto.
Blaise Pascal
Nulla infonde più coraggio al pauroso della paura altrui.
Umberto Eco

sandrobandito

Re: E andare a studiare il sistema argentino ?

Messaggio da sandrobandito » 12 giu 2012, 17:29

Ho sempre pensato che il nostro problema sia che i ragazzini non vengono abituati a tenere il pallone in mano. Per quale modello venga recepito, l'attitudine sportiva dei giovani è subordinata dall'abitudine al gioco dei bambini.
E' inutile parlare di modelli e sviluppo se fai toccare il pallone ai bambini solo come premio l'ultimo quarto d'ora di allenamento. Regalate loro un pallone, che lo tengano in mano ad ogni ora del giorno e della notte, che ci dormano, ci vadano la cesso, che diventi una loro estensione fisica e mentale. Solo allora si potrà ragionare di modelli di sviluppo, fino a quel momento resteremo un popolo di baenoari. :roll:

Laporte
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Re: E andare a studiare il sistema argentino ?

Messaggio da Laporte » 12 giu 2012, 17:51

mauott ha scritto:
voglio vedere gli argentini con Troncon, Ascione, Guidi, Checchinato, Dondi e compagnia bella che risultati avrebbero ottenuto ... non c'è bisogno di andare in argentina o meglio si può anche studiare ed implementare il loro sistema (peraltro molto positivo) ma prima bisogna fare pulizia e ripartire dalla base ...
sai qualìè il male del rugby Italiano: ch è pieno di incompetenti ai liverlli di base. Incompetentiche però si credono dei fenomeni e scaricano la proprio scarsità sul vertiche che LORO hanno eletto.

E' gente che va bene solo a fare la gara di rutti nel terzo tempo.

Laporte
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Re: E andare a studiare il sistema argentino ?

Messaggio da Laporte » 12 giu 2012, 17:53

Flanker999 ha scritto: Guarda che anche loro hanno avuto le loro grane con la UAR ... pensa solo che Dominguez è arrivato da noi non perchè fosse chiuso da Hugo Porta, ma perchè essendo Cordobès de La Tablada non sarebbe MAI arrivato nei Pumas in quegli anni...
Ere geoliche fa...

Ai tempi la UAR era la federazione di Buenos Aires, cui le varie union provinciali si subafilliavano.

E' cambiato dal 1992 quando hanno aperto la nazionale ai non bonarensi e sopratutto dal 1996 quando è nata 'URBA e la UAR rifondata come vera federazione nazionale. Anche lì bisognerebbe leggersi la loro storia.

Luqa-bis
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Re: E andare a studiare il sistema argentino ?

Messaggio da Luqa-bis » 12 giu 2012, 17:54

Il tema introdotto sarebbe meritevole di approfondita discussione.
Ma se il proponente invece di una presentazione del sistema argentino parte con un intervento trollesco,
ed il secondo intervento è di un trolleggiatore d'oltreoceano , l'interesse per la discussione sparisce.

cantatevela e suonatevela voi due.

Io stasera vado a ballare un po' di tango, magari un po' di milonga (y milongueras) farebbe bene anche a voi.

Laporte
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Re: E andare a studiare il sistema argentino ?

Messaggio da Laporte » 12 giu 2012, 17:56

gcruta ha scritto:DON'T FEED THE TROLLS
degno contributo alla discussione... da persona intelligente...

Laporte
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Re: E andare a studiare il sistema argentino ?

Messaggio da Laporte » 12 giu 2012, 17:57

Luqa-bis ha scritto:Il tema introdotto sarebbe meritevole di approfondita discussione.
Ma se il proponente invece di una presentazione del sistema argentino parte con un intervento trollesco,
ed il secondo intervento è di un trolleggiatore d'oltreoceano , l'interesse per la discussione sparisce.

cantatevela e suonatevela voi due.

Io stasera vado a ballare un po' di tango, magari un po' di milonga (y milongueras) farebbe bene anche a voi.
TRollesco ? Cosa ci sarebbe dii trollesco ?Mi sa che non hai letto nulla...

Laporte
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Re: E andare a studiare il sistema argentino ?

Messaggio da Laporte » 12 giu 2012, 18:07

calep61 ha scritto: Secondo me, il sistema argentino non è esportabile per il semplice fatto che non è un sistema (nel senso di dinamica strutturata organizzativamente con un modello studiato a tavolino) e per lo stesso motivo non è certamente proponibile da una qualche entità suprema (FIR?), ne tantomeno sponsorizzabile; si può solo osservare con una discreta ammirazione per lo sforzo profuso e la capacità di aggregazione rispetto alla litigiosità tipica italiana, ma nulla di più.
si tratta, infatti, di iniziative individuali che nel tempo cittadini appassionati hanno intrapreso nel mondo dello sport, ma non solo, per risolvere storici e incancreniti problemi economici presenti nel paese, come in buona parte dell'America latina, aggregandosi attorno ad una passione sportiva, piuttosto che ad un progetto lavorativo con soluzioni assimilabili al cooperativismo che conosciamo anche in Italia. Non è questo modo di aggregarsi nel rugby che lo ha reso migliore di quello italiano, anche perchè in termini di infrastrutture ed organizzazione sportiva non è che abbia prodotto molto in terra argentina e possa essere preso ad esempio (avete visto l'aspetto dello stadio dove si è giocato il TM l'altro giorno? se il modello deve essere quello, io mi terrei l'Olimpico di Roma!). La vera benzian che rende i giocatori argentini migliori di quelli italiani, spesso, è la fame, non in senso stretto del termine, ma rispetto al tenore medio di vita presente, alle difficoltà generali che il paese vive da qualche anno (pur con le notevoli punte di eccellenza che indubbiamente la società civile argentuina possiede), insomma, la crisi economica ed il crack finanziario vissuto qualche anno fa, il cui ricordo è ancora dietro l'angolo, spingono e motivano molto più di quanto avvenga per i giovani giocatori italiani che, ci piaccia o meno riconoscerlo, sono cresciuti e vivono sicuramente molto più nella bambagia. Questa è la sola e vera differenza; come spiegare, diversamente, i tanti sportivi (e non solo)argentini in giro per il mondo?
- Sbagli a giudicare il movimento dall'aspetto dello stadio (peraltro usato una tantum). Manco se quello di Ascoli Piceno o dell'Aquia (anche ante terremoto) fosse poi tanto meglio. Vince chi gioca meglio non chi ha lo stadio più bello. Come giudicarele persone dalla macchina che hanno.

- Tu parli della fame e forse c'entra anche quello (ma allora la ricca Inghilterra dovrebbe essere 100sima nel raninking) . Quando l'argentina nel 1999 arrivò nei quarti ai mondiali eliminando l'Irnada la situazione economica era assai migliore (l'era della "plata dulce")

- Ti chiedo senza polemica hai mai visitato un club sportivo in argentina ? Parlo di piccoli centri. Sono spesso lussuosi non solo rispetto ai loro standard di vita, ma anche a quelli di pari livello dei nostri club. Con una differenza, le strutture sono di proprietà delclube non frutto della leccaculaggine verso il politico mangione di turno. E sono pieni di giovani che PAGANO per andarci.

Scusami ma questa è la visione che hai tu del sistema argentino da 15.000 km di distanza... Piena di stereotipi. E conferma a mia iptesi che bisogna smetterla di credersi sapientoni ed avere l'umiltà di anadare là a vistare.

Laporte
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Re: E andare a studiare il sistema argentino ?

Messaggio da Laporte » 12 giu 2012, 18:08

sandrobandito ha scritto:Ho sempre pensato che il nostro problema sia che i ragazzini non vengono abituati a tenere il pallone in mano. Per quale modello venga recepito, l'attitudine sportiva dei giovani è subordinata dall'abitudine al gioco dei bambini.
E' inutile parlare di modelli e sviluppo se fai toccare il pallone ai bambini solo come premio l'ultimo quarto d'ora di allenamento. Regalate loro un pallone, che lo tengano in mano ad ogni ora del giorno e della notte, che ci dormano, ci vadano la cesso, che diventi una loro estensione fisica e mentale. Solo allora si potrà ragionare di modelli di sviluppo, fino a quel momento resteremo un popolo di baenoari. :roll:
potrebbe anche essere utile, ma non è che la il rugby sia il primo sport, anzi è anche abbastanza elitario.

Alucard
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Re: E andare a studiare il sistema argentino ?

Messaggio da Alucard » 12 giu 2012, 19:12

Laporte ha scritto:
- Ti chiedo senza polemica hai mai visitato un club sportivo in argentina ? Parlo di piccoli centri. Sono spesso lussuosi non solo rispetto ai loro standard di vita, ma anche a quelli di pari livello dei nostri club. Con una differenza, le strutture sono di proprietà delclube non frutto della leccaculaggine verso il politico mangione di turno. E sono pieni di giovani che PAGANO per andarci.
Si è vero hanno dei club molto belli, con tanti campi in erba e strutture allegate, e si pagano per andarci, ma da quel che mi ricordo i veri finanziatori di queste strutture sono le banche che gli stanno dietro...quindi domando, è possibile la stessa cosa anche in Italia?

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