Nazionali Giovanili, Accademie e sviluppo

Discussioni sulla FIR e sulle Nazionali, maggiore e giovanili

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GiorgioXT
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Re: Nazionali Giovanili, Accademie e sviluppo

Messaggio da GiorgioXT » 11 lug 2011, 15:02

Salvo 3 (e mi stupisco...) sono tutti delle accademie FIR . Se non c'erano prima non ci sono nemmeno ora , non ho fatto le somme , ma penso siano ripartiti in modo equilibrato fra Mogliano Parma e Roma

E questo non e' un buon segno.

stefanot
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Re: Nazionali Giovanili, Accademie e sviluppo

Messaggio da stefanot » 11 lug 2011, 17:05

GiorgioXT ha scritto:Salvo 3 (e mi stupisco...) sono tutti delle accademie FIR . Se non c'erano prima non ci sono nemmeno ora , non ho fatto le somme , ma penso siano ripartiti in modo equilibrato fra Mogliano Parma e Roma

E questo non e' un buon segno.

4 da Tirrenia
15 da Mogliano
7 da Parma
5 da Roma
5 extraaccademia

15 su 36 da Mogliano: forse un pò troppi! Buoni i 5 extraaccademia, significa che ci si guarda anche intorno.
Giudizio tecnico sui ragazzi e sulle convocazioni???

sanzen
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Re: Nazionali Giovanili, Accademie e sviluppo

Messaggio da sanzen » 11 lug 2011, 17:56

Qualche curiosità a cui vorrei, se possibile, le risposte:
a) quali sono e da dove vengono i ragazzi del 1995 che entreranno nelle accademie zonali?
E' interessante vedere dalla provenienza come sono distribuite sul territorio le società che "sfornano" buoni giocatori
b) Quali sono stati gli "eliminati" dall'elenco dei prossimi giocatori che andranno a Tirrenia
Anche qui ho la curiosità di sapere dove andranno i giovanotti che non sono entrati nell'accademia federale.
Facendo una piccola statistica è possibile vedere la mappa dove i selezionatori vanno a pescare...potrebbe rivelare qualche ulteriore criterio su come la selezione viene fatta.

GiorgioXT
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Re: Nazionali Giovanili, Accademie e sviluppo

Messaggio da GiorgioXT » 11 lug 2011, 19:39

Bisognerebbe anche fare "la tara" dei nati nel 1992 a cui è stato chiesto di restare a Tirrenia per giocare in A1 , per esempio Berton , Conforti e Sarto del Petrarca.

Adrian Stoop
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Re: Nazionali Giovanili, Accademie e sviluppo

Messaggio da Adrian Stoop » 12 lug 2011, 5:51

sanzen ha scritto:Qualche curiosità a cui vorrei, se possibile, le risposte:
a) quali sono e da dove vengono i ragazzi del 1995 che entreranno nelle accademie zonali?
E' interessante vedere dalla provenienza come sono distribuite sul territorio le società che "sfornano" buoni giocatori
b) Quali sono stati gli "eliminati" dall'elenco dei prossimi giocatori che andranno a Tirrenia
Anche qui ho la curiosità di sapere dove andranno i giovanotti che non sono entrati nell'accademia federale.
Facendo una piccola statistica è possibile vedere la mappa dove i selezionatori vanno a pescare...potrebbe rivelare qualche ulteriore criterio su come la selezione viene fatta.
Se ti può interessare, ti posso dire che due '95 scelti per l'accademia di Roma sono di Cecina, e sono Marco Finotto e Evgene Halushka, due giovani direi interessanti, il secondo in modo particolare..
Immagine

C'mon Quins!

rugby4ever
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Re: Nazionali Giovanili, Accademie e sviluppo

Messaggio da rugby4ever » 12 lug 2011, 23:55

Stavo dando un'occhiata ai nomi e alle squadra di provenienza dei giocatori che andranno in accademia e mi domandavo chi è Giannelli Fabio delle Fiamme Oro Roma?
Perchè sinceramente io non l'ho mai sentito nominare.
Non è che anche questa è una scelta politica?

Drop80
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Re: Nazionali Giovanili, Accademie e sviluppo

Messaggio da Drop80 » 14 lug 2011, 12:59

Cinque momenti di preparazione fino a fine agosto. Il 5 settembre l’inizio della stagione per le accademie di Parma, Mogliano e Roma “Lorenzo Sebastiani”

Roma - Con i raduni in programma il 19 luglio si apre la stagione 2011 - 2012 per le Accademie Federali Zonali Under 18. Saranno cinque gli appuntamenti che fino a fine agosto e con tempi e luoghi diversi, impegneranno gli atleti selezionati dagli staff azzurri.
La “campanella” suonerà ufficialmente il 5 settembre, giorno in cui avrà inizio la stagione per le tre accademie di Parma, Mogliano e Roma.

Di seguito gli atleti selezionati per la stagione 2011-2012.
ACCADEMIA MOGLIANO
Yannick Alberic Folly AGBASSE (ASOLO RUGBY CLUB)
Alberto ANTONELLI (RUGBY EDUCATIVO SAN DONA')
Matteo BARUFFATO (PETRARCA RUGBY JUNIOR)
Mattia BELLINI (PETRARCA RUGBY JUNIOR)
Michele BOCCARDO (C.U.S. PADOVA RUGBY)
Jacopo CAPPELLARI (RUGBY PAESE)
Mattia CATELAN (VALSUGANA RUGBY PADOVA)
Edoardo CECCATO (BENETTON RUGBY TREVISO)
Santana Yader CHALONEC (AMATORI RUGBY SAN DONA’)
Giacomo FANTUZ (RUGBY BELLUNO)
Marco FERRO (RUGBY ROVIGO JUNIOR)
Gianni GALARDI (RUGBY EDUCATIVO SAN DONA’)
Matteo GASPARINI (BENETTON RUGBY TREVISO)
Andrea GOBBO (VALSUGANA RUGBY PADOVA)
Nicola GRIGOLON (VALSUGANA RUGBY PADOVA)
Marco LAZZARONI (LEONORSO RUGBY UDINE)
Enrico LUCCHIN (RUGBY ROVIGO JUNIOR AS)
Fabio MENEGHIN (JUNIOR RUGBY MIRANO 1957)
Riccardo MICHIELETTO (BENETTON RUGBY TREVISO)
Pier Paolo MIOTTO (GRIFONI RUGBY ODERZO)
Vittorio MUSSO (RUGBY CLUB VALPOLICELLA)
Martino NOZZA (PETRARCA RUGBY JUNIOR)
Samuel ORTIS (JUNIOR RUGBY VENEZIA)
Simone PARISOTTO (VALSUGANA RUGBY PADOVA)
Davide PASINI (RUGBY ROVIGO JUNIOR AS)
Paolo RAGAZZI (PETRARCA RUGBY JUNIOR)
Federico RUZZA (C.U.S. PADOVA RUGBY AD)
Loris SALVATO (RUGBY PIAZZOLA )
Samuel SENO (BENETTON RUGBY TREVISO)
Francesco ZARAMELLA (BENETTON RUGBY TREVISO)

Lo staff:
Manager: Matteo AMBROSINI
Tecnici: Massimo BRUNELLO e Andrea SGORLON
Preparatore Fisico: Giacomo VIGNA
Medico: Diego ANDREETTA
Fisioterapista: Andrea FRASSINELLA
Video Alanist: Simon Luca PISTORE
Resp. Logisitca: Severino BARBON

ACCADEMIA PARMA
Karim Shaban ALAA (RUGBY CALVISANO)
Nicolò ALBANO (RUGBY UNION)
Gianmarco AMADASI (RUGBY VIADANA)
Steven APPERLEY-ITI KHYAM (RUGBY VIADANA)
Derrick APPIAH (MODENA JUNIOR RUGBY)
Matteo ARCHETTI (RUGBY ROVATO)
Simone BALOCCHI (RUGBY COLORNO JUNIOR)
Niccolò BARUFFALDI (BANCA CRAS C.U.S. SIENA RUGBY)
Filippo BIANCO (CESIN CUS TORINO RUGBY)
Giacomo BIFFI (RUGBY MONZA 1949)
Matteo CALDIROLI (RUGBY PARABIAGO)
Alberto CAMURRI (MODENA JUNIOR RUGBY CLUB)
Filippo CANTONI (RUGBY COLORNO JUNIOR)
Pietro CIAMPELLA (RUGBY ACADEMY)
Davide CIOTOLI (PRO RECCO RUGBY)
Matteo CORNELLI (LYONS VALNURE RUGBY CLUB)
Simone Pietro FERRARI (RUGBY PARMA 1931 JUNIOR)
Emanuele FUSI (RUGBY MONZA 1949)
Gabriele GARIBALDI (LIVORNO RUGBY)
Luca GORIETTI (RUGBY MILANO)
Domiziano GORLA (RUGBY MONZA 1949)
Federico MANUINI (RUGBY BASSA BRESCIANA LENO)
Marco PRETTE (POL. VALLEDORA ALPIGNANO)
Roberto RACCA (CESIN CUS TORINO RUGBY)
Tommaso REBECCHI (RUGBY PARMA 1931 JUNIOR)
Renzo RENZETTI (U.S.FIRENZE RUGBY 1931)
Federico SALERNO (C.U.S. GENOVA RUGBY)
Filippo SCALVI (RUGBY ROVATO ASD)
Marco SILVA (AMATORI PARMA RUGBY)
Gianluigi SILVESTRI (PESARO RUGBY)
Alessandro TORLAI (RUGBY REGGIO)
Cherif TRAORE (RUGBY VIADANA)
Giacomo VERGNANO (CESIN CUS TORINO RUGBY)
Davide ZANETTI (RUGBY FIUMICELLO)

Lo staff:
Manager: Francesco CAVATORTI
Tecnici: Stefano ROMAGNOLI e Alessandro GHINI
Preparatore Fisico: Silvano GARBIN
Medico: Giuseppe CRIALESI ESPOSITO
Fisioterapista: Fabio CAPPABIANCA
Video Alanist: Luca SISTI
Resp. Logisitca: Luigi BERTOLINI

ACCADEMIA LORENZO SEBASTIANI ROMA
Maicol AZZOLINI (FORMICHE RUGBY PESARO)
Paolo BUONFIGLIO (UNIONE RUGBY PRATO SESTO)
Filippo BUSCEMA (UNIONE RUGBY CAPITOLINA)
Giuseppe CAMPISI (CLUB AMATORI SPORT CATANIA)
Alessandro CASINI (ASD BOMBO RUGBY FIRENZE)
Giammaria CATTOZZO (CITTA DI CASTELLO RUGBY)
Matteo CORAZZI (C.U.S. PERUGIA RUGBY)
Ugo D'ONOFRIO (POL.L'AQUILA RUGBY)
Adriano DANIELE (POMEZIA-TORVAJANICA RUGBY)
Alessandro DE LUCA (RUGBY CLAN S.MARIA C.V. )
Giacomo DE SANTIS (UNIONE RUGBY CAPITOLINA)
Alessandro DEL MONACO (RUGBY ROMA OLIMPIC)
Gabriele DI GIULIO (RUGBY FRASCATI)
Vittorio FLAMMINI (POL.L'AQUILA RUGBY)
Mattia FORGINI (AMATORI RIETI 2003)
Renato GIAMMARIOLI (FRASCATI MINI RUGBY 2001)
Gianluigi GUALDAMBRINI (RUGBY ROMA OLIMPIC)
Yevhen HALUSHKA (UNION RUGBY TIRRENO)
Filippo LOMBARDO FILIPPO (PRIMAVERA RUGBY)
Gabriele MANGANIELLO (RUGBY IV CIRCOLO BENEVENTO)
Nicola RETTAGLIATA (C.U.S. PERUGIA RUGBY)
Maid SABANOVIC (PESARO RUGBY)
Lorenzo SAVIA (U.S.FIRENZE RUGBY 1931)
Nicolò SPERANZA (POL.L'AQUILA RUGBY)
Andrea TROTTA (RUGBY ROMA OLIMPIC)
Leandro TURINO (A.P. PARTENOPE RUGBY)
Francesco VENTO (RUGBY UNION MESSINA)

Lo staff:
Manager: Luigi DONATIELLO
Tecnici: Fabio ROPSELLI e Vincenzo TROIANI
Preparatore Fisico: Roberto VERNIERI
Medici: Berardino DE LUCA/Stefano MARZANI
Fisioterapista: Giulio CASARIL
Video Alanist: Massimo Carmelo LOMBARDO
Resp. Logisitca: Patrizio BOZZA

Cosa ne pensate?

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andrea12
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Re: Nazionali Giovanili, Accademie e sviluppo

Messaggio da andrea12 » 14 lug 2011, 13:49

Provo a ridirlo ora poi non intervengo più (almeno su questo argomento)
Il problema non sono i Ragazzi, e il problema non è neppure quello delle accademie in generale.
Il problema, che purtroppo è anche italiano, è quello di continuare con progetti faraonici che non producono niente.
Nessuno, può dire che questi giovani vanno bene o non vanno bene. Il progetto accademia, così come è, non funziona ( e non serve attendere un altro triennio).
Abbiamo (anche altri utenti) già espresso sia le perplessità, sia anche una marea di soluzioni ipotetiche (che evidentemente cozzano contro la logica-FIR (? :roll: ); evidentemente chi legge non capisce ma non ha senso proporre la lista dei nomi per chiedere cosa ne pensiamo.
"Ne pensiamo" quello che pensavamo prima (almeno per me) ma sottoponendoci la lista, il trucchetto è anche vecchio, non puoi sperare che ti si dica : Tizio sì, Caio forse e Sempronio no perchè non sa giocare..................
Pensavo, comunque, off topic e genericamente, che l'ambiente fosse più ricco e avveduto, oltre che più criticamente onesto.
Buon rugby ai ragazzi

GiorgioXT
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Re: Nazionali Giovanili, Accademie e sviluppo

Messaggio da GiorgioXT » 14 lug 2011, 16:32

andrea12 ha scritto: non puoi sperare che ti si dica : Tizio sì, Caio forse e Sempronio no perchè non sa giocare..................

Buon rugby ai ragazzi
Anche solo per il semplice fatto che i ragazzi, come tutti i giocatori su questa terra , non sono delle macchine ed alternano momenti di forma, rendimento e concentrazione alti , medi e bassi ...

Drop80
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Re: Nazionali Giovanili, Accademie e sviluppo

Messaggio da Drop80 » 14 lug 2011, 16:44

andrea12 ha scritto: "Ne pensiamo" quello che pensavamo prima (almeno per me) ma sottoponendoci la lista, il trucchetto è anche vecchio, non puoi sperare che ti si dica : Tizio sì, Caio forse e Sempronio no perchè non sa giocare..................
pensavo fosse venuta fuori anche l'ultima frase in cui oltre a chiedere "cosa ne pensate" volevo aggiungere "ci sono dei buoni prospetti per il futuro?"...senza malizia e senza critica!

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Re: Nazionali Giovanili, Accademie e sviluppo

Messaggio da Tallonatore80 » 15 lug 2011, 8:55

Penso che vedo tanti ragazzi di piccole società che da anni dedicano allo sviluppo dei giovani ed al settore giovanile la loro attività.
E questo mi fa piacere.
Penso che a dispetto di chi dice che abbiamo pochi elementi vedo tanti ragazzi.
Penso che ci sia dell'ottimo materiale quali quantitativo su cui lavorare.








E






Spero che questi ragazzi si divertano ed i loro allenatori federali e non siano in grado di rimandarceli formati e vincenti.
"Il rugby e` l`assoluto ordine nell`apparente disordine."
Sandro Cepparulo

IlFalco7
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Re: Nazionali Giovanili, Accademie e sviluppo

Messaggio da IlFalco7 » 21 lug 2011, 20:00

Fabio Giannelli è un pilone da tre anni alle fiamme oro proveniente da colleferro dove giocava a terza linea.
é un giocatore solido e molto forte fisicamente che ha giocato nella prima squadra. Va a tirrenia per rinforzare e dare solidità per il campionato di serie a1.
Solo perchè non si conosce un giocatore non vuole dire che la scelta su di lui sia politica.
Forse perchè al contrario di altri club le fiamme oro credono che vivere un'esperienza come quella di tirrenia sia di formazione per un giocatore che si affaccia nel rugby professionale,(non professionistico).

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andrea12
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Re: Nazionali Giovanili, Accademie e sviluppo

Messaggio da andrea12 » 22 lug 2011, 8:06

Io credo (e spero) che nessuno voglia ritenere genetico nè le qualità di base nè la tipologia degli apprendimenti (anche su questo ci sono molti che non conoscendo il fenomeno si lasciano condizionare dal giornalista di turno). Posso anche riferire che i test dei 16 enni e 18 enni accademici sudafricani sono perfettamente uguali ai nostri, poi ci sono miliardi di altre considerazioni, non ultima che in 1 anno la forbice si apre talmente tanto, che le due tipologie diventano irriconoscibili (e questo è un altro discorso).
Da quanto sopra, volevo dire, la formazione e l'educazione di un talento la si fa tra gli 8 e i 14 anni.
E questo deve rimanere un punto fisso; e da qui possiamo fare tutti i ragionamenti che vogliamo e ci accorgeremo che gli scenari ipotizzabili diventano infiniti. Però è questo il punto.
Andare nell'Accademia migliore nel mondo, non migliori e non diventi il miglior giocatore del mondo, se non c'è da lavorare su prerequisiti di altissima qualità che hai già messo in rilievo in età prepuberale. PUNTO In altre parole: la semina del rugby avviene in questa età d'oro; poi, successivamente, fai un lavoro, sempre di qualità ma di indirizzo; ma quello che hai a disposizione lo hai in virtù di quanto e come è stato fatto prima
(e ognuno ne tragga lui le conclusioni che vuole. Io già dovevo starmene zitto)
Buon rugby

jentu
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Re: Nazionali Giovanili, Accademie e sviluppo

Messaggio da jentu » 22 lug 2011, 10:48

andrea12 ha scritto:Io credo (e spero) che nessuno voglia ritenere genetico nè le qualità di base nè la tipologia degli apprendimenti (anche su questo ci sono molti che non conoscendo il fenomeno si lasciano condizionare dal giornalista di turno). Posso anche riferire che i test dei 16 enni e 18 enni accademici sudafricani sono perfettamente uguali ai nostri, poi ci sono miliardi di altre considerazioni, non ultima che in 1 anno la forbice si apre talmente tanto, che le due tipologie diventano irriconoscibili (e questo è un altro discorso).
Da quanto sopra, volevo dire, la formazione e l'educazione di un talento la si fa tra gli 8 e i 14 anni.
E questo deve rimanere un punto fisso; e da qui possiamo fare tutti i ragionamenti che vogliamo e ci accorgeremo che gli scenari ipotizzabili diventano infiniti. Però è questo il punto.
Andare nell'Accademia migliore nel mondo, non migliori e non diventi il miglior giocatore del mondo, se non c'è da lavorare su prerequisiti di altissima qualità che hai già messo in rilievo in età prepuberale. PUNTO In altre parole: la semina del rugby avviene in questa età d'oro; poi, successivamente, fai un lavoro, sempre di qualità ma di indirizzo; ma quello che hai a disposizione lo hai in virtù di quanto e come è stato fatto prima
(e ognuno ne tragga lui le conclusioni che vuole. Io già dovevo starmene zitto)
Buon rugby
non sono solo d'accordo, lo sono di più

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Fabiomelo
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Re: Nazionali Giovanili, Accademie e sviluppo

Messaggio da Fabiomelo » 22 lug 2011, 11:56

Sono anch'io completamente d'accordo. Ne consegue, a rigor di logica, che le Accademie sono inutili e che i soldi andrebbero spesi nel cercare tutti i modi per aumentare il numero di praticanti nelle categorie propaganda. La cosa è logica ma " cui prodest?".

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