Non è ora di bilanci?

Discussioni sulla FIR e sulle Nazionali, maggiore e giovanili

Moderatore: Emy77

speartakle
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Re: Non è ora di bilanci?

Messaggio da speartakle » 9 ott 2019, 13:12

Garry ha scritto:
9 ott 2019, 12:52
È un po’ presto per giudicare il nuovo sistema di formazione dei formatori. È stato varato solo l’anno scorso, se non ricordo male.
Ricordo che mi sembrava niente male.


Un premio a chi ritrova il comunicato della fir
nei fatti non è che cambierà molto. la didattica è più o meno quella, si cerca una specializzazione per gli allenatori del rugby di base, ma rimane sempre il problema che trovare persone che si dedicano a questa attività praticamente a gratis e motivate a migliorarsi costantemente è dura molto dura.

Mr Ian
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Re: Non è ora di bilanci?

Messaggio da Mr Ian » 9 ott 2019, 13:17

Garry ha scritto:
9 ott 2019, 12:52
È un po’ presto per giudicare il nuovo sistema di formazione dei formatori. È stato varato solo l’anno scorso, se non ricordo male.
Ricordo che mi sembrava niente male.


Un premio a chi ritrova il comunicato della fir
non è cambiato granchè nella sostanza...gli argomenti sono sempre quelli, cè maggior interesse verso la crescita dell atleta a 360°. La didattica si è affinata, però solo i corsi non bastano per aiutare un allenatore nella sua crescita.

Cantal
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Re: Non è ora di bilanci?

Messaggio da Cantal » 9 ott 2019, 13:18

chiunque ha dei figli sa cosa sta succedendo nelle scuole italiane oggi…

più compiti, più religione, più nozioni e tante riunioni di classe...

ai miei tempi sono stato reclutato a fare sport con i giochi della gioventù…. per l'atletica…
con il campionato studentesco per il rugby…

e via dicendo…

oggi fare sport per un bambino è più difficile…
certo c'è più offerta… ma tutto a pagamento... e con il tempo strappato alla scuola onnipresente...
e poi meno organizzazione sul campo…
con i singoli club sempre più impoveriti dalla politica nazionale della FIR e senza sponsor per il mancato interesse al campionato nazionale… che francamente non viene considerato da nessuno...che conta!

pochi reclutatori… lasciati a loro stessi e pochi educatori-allenatori … spesso ex giocatori o genitori che si improvvisano…

zero interesse ai campionati di categoria…
zero agonismo fino ai 14 anni o giù di li… per problemi di impegnarsi a voler organizzare eventuali calendari plausibili

tutto incentrato nella spasmodica attesa di un successo Globale televisivo della nazionale che riempia improvvisamente i campi da gioco italiani di futuri campioni belli che formati…
con poche infrastrutture decenti, senza igiene sufficiente, senza manti erbosi, senza illuminazione… tutto improntato sul volontariato e la buona volontà dei singoli…

per quanto ci giri intorno io la vedo difficile che si possa creare un movimento serio che vada lontano con simili presupposti…

ci può essere qualunque presidente di federazione, Gandhi, Lincoln o Barack Obama… ma il problema resta tale e assorbe tutti i nostri sport italiani minori.

Mr Ian
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Re: Non è ora di bilanci?

Messaggio da Mr Ian » 9 ott 2019, 13:25

Infatti alla base c'è un problema di sistema sport in Italia, da cui neanche il rugby può esimersi. Solo che negli anni ci saremmo aspettati una politica federale molto più sensibile alla tematica sport in età scolastica, dove c'erano e ci sono delle vacatio che il rugby avrebbe dovuto saper intercettare; magari attivando borse di studio per giovani laureati o laureandi che girano per gli istituti a fare reclutamento.
Il problema di fare un bilancio al rugby in Italia non è tanto legato ai risulati, che alle volte lasciano il tempo che trovano, quanto alla mancanza di una guida politica chiara che quale una federazione dovrebbe essere. Se si parla con molti addetti ai lavori, in tanti ti dicono che la federazione la sentono come un entità lontana.

Garry
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Re: Non è ora di bilanci?

Messaggio da Garry » 9 ott 2019, 14:34

Visto thonk? Con un po’ di ars maieutica :lol: si arriva al vero punto centrale della questione che non è: se-vinciamo-con-il-Giappone-dobbiamo-chiederci-quale-Giappone-è.
MEMENTO: Apologo di Menenio Agrippa

zappatalpa
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Re: Non è ora di bilanci?

Messaggio da zappatalpa » 9 ott 2019, 17:06

regbignorante ha scritto:
9 ott 2019, 12:15
Buongiorno a tutti.
Pur non conoscendo il "sistema" rugby in Italia secondo me c'è un dato con cui si devono fare i conti: il calo delle nascite del 20/25% in 10 anni. E i maggiorenni di oggi (U20) dovrebbero essere il 15/20% in meno dell'anno in cui sono nati. Anche il Giappone è in inverno demografico ma con il doppio degli abitanti. Promuovere uno sport oggi a livello giovanile diventa complicato, forse lo è anche per il calcio nonostante il sostanziale radicamento in ogni angolo della penisola.
E comunque, a Roma centro-ovest dove abito, c'era più promozione 10 anni fa che oggi. Ad esempio c'era il volantinaggio fuori dalle scuole, il minirugby in un paio di campi "in prestito" ed uno di questi era di una parrocchia.
Un saluto a tutti e buona giornata!
Uh, il mio campo! :lol:
Le annate sono diminuite del 40%-45% rispetto a chi é nato prima dell'1980 (cioé quelli che hanno smesso a fare sport agonistico negli ultimi 5 anni, da MauroBergamasco e Parisse per intenderci). Ogni donna italiana ha oggi in media 0,6 figli maschi (tendenza drasticamente in calo).
https://de.wikipedia.org/wiki/Datei:Italypop.svg
Solo qui il problema? Magari! Oltre i problemi che avete giá detto e quello generazionale, cioé delle mille possibilitá di svago, aggiungo un altro:
quello dei figli unici, che come molti sicuramente potranno testimoniare per esperienza diretta, sono quelli meno adatti ai sport di squadra, e ancorché di combattimento.
Giá statisticamente meno della metá delle mamme oggi ha 2 figli, una su 4 una famiglia con 2 figli maschi, tendenza constantemente in calo.
Riuscire a tenere gli 80mila tesserati é un mezzo miracolo.
Basta vedere gli altri sport, le squadre di 2a e 3a categoria di calcio, molti si ritirano dal campionato seniores, alcune vivono esclusivamente grazie a stranieri. Questa tendenza é incontrovertibile.

acarraro306
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Re: Non è ora di bilanci?

Messaggio da acarraro306 » 9 ott 2019, 23:38

Purtroppo, gli 80.000 tesserati ci sono solo nella propaganda FIR.
La realtà è che sono stati ridotti i numeri minimi per giocare in U14 e U12, indovinate perché.

I fatti ci dicono che i migliori risultati della nazionale sono quelli del 2007 , non più raggiunti.

Abbiamo comunque stabilito che per il “portavoce” della attuale dirigenza la formazione non conta , se Italuans o straniera non cambia nulla.
Ammissione più chiara di fallimento totale della strategia federale si può trovare?
Appena prima della RWC eravamo ancora ai proclami di « squadra giovane «  « maggiore profondità » ecc.
La realtà è che non si è prodotto valore in questi quattro anni.
Il campo e i numeri parlano, e questo è il rugby

Garry
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Re: Non è ora di bilanci?

Messaggio da Garry » 10 ott 2019, 7:53

Senti acarraro, datti una calmata, non siamo in un talk show.
Evita di appioppare etichette e impara a giudicare con la mente sgombra da pregiudizi. Ti divertirai di più.
QUESTO è il rugby
MEMENTO: Apologo di Menenio Agrippa

regbignorante
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Re: Non è ora di bilanci?

Messaggio da regbignorante » 10 ott 2019, 9:32

zappatalpa ha scritto:
9 ott 2019, 17:06
Uh, il mio campo! :lol:
Le annate sono diminuite del 40%-45% rispetto a chi é nato prima dell'1980 (cioé quelli che hanno smesso a fare sport agonistico negli ultimi 5 anni, da MauroBergamasco e Parisse per intenderci). Ogni donna italiana ha oggi in media 0,6 figli maschi (tendenza drasticamente in calo).
https://de.wikipedia.org/wiki/Datei:Italypop.svg
Solo qui il problema? Magari! Oltre i problemi che avete giá detto e quello generazionale, cioé delle mille possibilitá di svago, aggiungo un altro:
quello dei figli unici, che come molti sicuramente potranno testimoniare per esperienza diretta, sono quelli meno adatti ai sport di squadra, e ancorché di combattimento.
Giá statisticamente meno della metá delle mamme oggi ha 2 figli, una su 4 una famiglia con 2 figli maschi, tendenza constantemente in calo.
Riuscire a tenere gli 80mila tesserati é un mezzo miracolo.
Basta vedere gli altri sport, le squadre di 2a e 3a categoria di calcio, molti si ritirano dal campionato seniores, alcune vivono esclusivamente grazie a stranieri. Questa tendenza é incontrovertibile.
Grazie per la risposta e gli spunti interessanti.
L'aspetto del "figlio unico" e la sua incidenza in sport di combattimento è intrigante, per di più il rugby è uno sport di combattimento (estremamente regolamentato) e anche di squadra (estremamente numerosa e articolata). Mi pare di aver letto che oggi, nonostante il calo delle nascite, ci sia una leggera controtendenza dei figli unici, cioè meno figli ma più fratelli. Ma probabilmente parliamo di 0 virgola.
Tu fai un'analisi "maschile", ma qual è la diffusione del rugby femminile in relazione ai suoi ottimi risultati come nazionale?
In generale vi chiedo: i risultati della nazionale femminile sono poco rilevanti nell'analisi dei bilanci del rugby italiano? Sono legati alla buona volontà piuttosto che alla pianificazione?
Un saluto a tutti.

jpriv
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Re: Non è ora di bilanci?

Messaggio da jpriv » 10 ott 2019, 10:56

Non so se è il thread giusto, ma volevo proporre due considerazioni, del tutto diverse una dall'altra, sulle quali mi piacerebbe confrontarmi con chi ne ha voglia.
1. Ieri ho visto un pezzo della partita Fiji-Galles, una partita bellissima, in cui i Fijiani hanno messo in difficoltà alla grande il Galles (guardate le facce dei Gallesi al 70'.....). Ebbene, il totale della popolazione delle Isole Fiji è 800.000 persone: non credo che abbiano un movimento più numeroso del nostro, eppure, indisciplinati fin che volete, giocano un rugby spettacolare. Forse dipende dal fatto che lo giocano fin da piccoli? o quale altra ragione ci potrebbe essere?

2. Ripensando alla nostra Nazionale, mi viene in mente che, negli anni, oldprussians è sempre stato convinto che possiamo giocarci tutte le partite (o quasi). E' una cosa che penso anch'io, a livello astratto (a parte AB, SA e, forse, ENG). Tuttavia, quando poi l'Italia gioca la partita, subisce una meta, o due, e si scompone mentalmente, subendo dure punizioni. Nelle partite contro le più forti, cioè (e mi riferisco soprattutto al 6N), mi pare di ravvisare una sorta di 'rassegnazione' al risultato negativo, dando per scontato che WAL, IRE, ENG siano imbattibili. Su questo aspetto, non pensate che potrebbe essere utile anche un 'mental coach'?

thonk
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Re: Non è ora di bilanci?

Messaggio da thonk » 10 ott 2019, 11:50

Garry ha scritto:
9 ott 2019, 14:34
Visto thonk? Con un po’ di ars maieutica :lol: si arriva al vero punto centrale della questione che non è: se-vinciamo-con-il-Giappone-dobbiamo-chiederci-quale-Giappone-è.
se riduci tutto quello che ho scritto a questo, allora mi togli buona parte dei dubbi sulla mia capacità comunicativa e mi dai un sacco di conferme sulla indubbia inutilità nel discutere con chi non vuole ascoltare/leggere. ma forse anche questa è un'ironia che non so cogliere.

spreco ancora un po' di polpastrelli, giusto perché ho tempo...
se vinciamo. vinciamo. punto. ma è quando inizia vincere con continuità che capisci che qualcosa sta girando dal verso giusto. ci si può arrivare facilmente quando ho scritto di risultati misurabili per valutare un progetto. e credo che quando vinci devi anche valutare contro chi hai vinto... statisticamente un risultato da solo non è interpretabile per un eccesso di variabili contingenti ma quando i risultati si "stabilizzano" riesci a ragionare anche sui numeri. ovviamente se "ragionare" è una priorità. ora dovrei scrivere pure di range temporali e numero di eventi... capirai che barba!
però la cosa che mi fa strano è che io sono intervenuto in questo thread ponendo le basi per un DIALOGO. purtroppo anche io parto da preconcetti e pregiudizi che viziano la mia imparzialità. lo riconosco e sono pronto a cambiarli se ti va di ragionare.
fissiamo dei parametri, degli obbiettivi sui quali valutare se si è lavorato bene o male, altrimenti si va di pancia... "secondo me", "io penso che" sono tutte cose legittime ma purtroppo inconsistenti e opinabili. tecnicamente: non servono a risolvere nessun problema.

c'è una classe dirigente eletta sulla base di un progetto. quale? che obbiettivi si prefiggeva? "vogliamo far crescere il movimento rugbistico italiano!" è una promessa politica impossibile da valutare perché non dice in cosa si vuole crescere (fatturato? tesserati? copertura mediatica? ...numero di placcaggi fatti bene?) quindi non mi interessa. sogno qualcuno che mi dice "vogliamo aumentare i tesserati del 10% in 5 anni e per farlo agiremo così."
e quell'"agiremo così", tradotto dal politichese vuol dire: questo è il modo che proponiamo di spendere i soldi federali per raggiungere questo obbiettivo misurabile. in un'azienda funziona così. tutto il resto sono lecite chiacchiere da bar. le fanno tutti e ci campano tutti. ma non vuol dire che siano il modo migliore di affrontare un problema. perché ritengo che un problema ci sia.

con questo ultimo slancio di ottimistica voglia di dialogare su un tema che mi appassiona e mi rode da matti, passo e chiudo. quando troverò qualcuno che sarà disposto a rispondermi interverrò. quando troverò un candidato che ragionerà così lo voterò. quando verrò deriso o se le mie parole saranno stravolte passerò oltre. pazienza. resto responsabile di quello che scrivo, non di quello che capisci tu.
la fede è un dono di dio. a me ha regalato una cravatta. [cit. Ratman]
so responsabie de queo che digo, no de queo che te capissi ti. [detto popolare + H.Medrano]

Garry
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Re: Non è ora di bilanci?

Messaggio da Garry » 10 ott 2019, 12:07

Quest’ultima è la grande differenza fra di noi. La cultura popolare, scarpe grosse e cervello fino, contro la cultura umanistica :lol:
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Garry
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Re: Non è ora di bilanci?

Messaggio da Garry » 10 ott 2019, 12:09

Quanto al resto, se la nazionale vincesse con costanza e regolarità contro squadre Tier1 e però ci fosse un calo dei tesserati, dei club e del pubblico per me il bilancio sarebbe negativo
MEMENTO: Apologo di Menenio Agrippa

thonk
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Re: Non è ora di bilanci?

Messaggio da thonk » 10 ott 2019, 12:11

hai studiato lettere? io no. liceo scientifico e ingegneria.
o forse sei quello dal cervello fino... :rotfl:
Quanto al resto, se si vincesse con costanze e regolarità e però ci fosse un calo dei tesserati, dei club e del pubblico per me il bilancio sarebbe negativo
ti stai dando degli obbiettivi? non ho capito in quale modo si possa raggiungere questo scenario.
la fede è un dono di dio. a me ha regalato una cravatta. [cit. Ratman]
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Re: Non è ora di bilanci?

Messaggio da Garry » 10 ott 2019, 12:21

thonk ha scritto:
10 ott 2019, 12:11
Quanto al resto, se si vincesse con costanze e regolarità e però ci fosse un calo dei tesserati, dei club e del pubblico per me il bilancio sarebbe negativo
ti stai dando degli obbiettivi? non ho capito in quale modo si possa raggiungere questo scenario.
Ho riferito le priorità che spero si sia date anche le fir. Altrimenti è un castello di carte
MEMENTO: Apologo di Menenio Agrippa

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