Placcaggi e gioco al piede

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kairos55
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Placcaggi e gioco al piede

Messaggio da kairos55 » 23 set 2018, 15:59

Buongiorno a tutti. Come appassionato non esperto e non praticante la maggiorparte dei dubbi sul regolamento li ho risolti semplicemente guardando le partite; quando rimangono dei dubbi approfitto della competenza nel forum e chiedo come in questa occasione. I dubbi attuali riguardano le dinamiche dei placcaggi e del gioco al piede.

1) Una regola fondamentale dei placcaggi è che possono essere fatti solo sul portatore di palla però mi chiedo come sono trattate le situazioni dinamiche al limite:
a) Un runner sta correndo verso la linea di meta e sta ricevendo la palla (da un passaggio all'indietro o con il piede di un compagno); quand'è che il placcaggio è valido? Quando ha toccato la palla la prima volta oppure quando ha completato la presa acquisendone definitivamente il pieno possesso?
b) In caso di placcaggio irregolare che impedisce una meta (per es a 1 metro dalla linea) può essere data una meta tecnica?
Su questi casi il regolamento disciplina le situazioni oppore c'è un margine di discrezionalità da parte dell'arbitro ?


2) Gioco al piede.
a) Quando si rimette in gioco il pallone da centrocampo le strategie base sono quelle di mandare il pallone più aventi possibile cedendolo subito all'avversario lontano dalla propria area di meta oppure battere poco sopra i 10 metri cercando di recuperarlo subito. Mi chiedevo se a termini di puro regolamento (mettendo da parte per un attimo la fattibilità di un tiso simile) è consentito calciare molto lungo ed alto in modo da far arrivare la palla nell'area di meta avversaria contemporaneamente all'arrivo di un proprio compagno (speedy Gonzales ...) che prenda la palla al volo e la schiacci in meta.
E in caso positivo se vi risulta che ciò sia mai stato fatto.
b) Nella stragrande maggioranza dei passaggi in avanti al piede (per superare l'avversario evitando il suo placcaggio o per servire un compagno che arriva da dietro) il pallone viene inviato rasoterra o quasi con il risultato che comunque batte più volte sul terreno con la più che probabile possibilità di non poter rigiocare il pallone. Mi chiedevo perché invece non viene preferito in entrambi i casi un passaggio a pallonetto per riprendere il pallone al volo senza che tocchi terra.

Grazie

u1m2b3e4
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Re: Placcaggi e gioco al piede

Messaggio da u1m2b3e4 » 23 set 2018, 16:13

Per il punto 2 b... ti tipi di calcio ce ne sono molti. Ti parlo dei 2 che mi sembra ricadano nell'ambito della tua domanda.

a - up and under: è il calcio a candela. Il giocatore calcia il pallone molto in alto e con non troppo profondità. Obiettivo è una credibile contesa della ricezione con un suo compagno che cerca di raggiungere il punto di caduta del pallone e contendere la presa al difensore o quantomeno placcare immediatamente il difensore sul punto di caduta. Se riprendi il tuo calcio hai un'ottima occasione d'attacco, se placchi il difensore con la palla hai ottime possibilità di provocare un turn over a tuo favore con relativo guadagno di campo.

b - grubber: è il calcio rasoterra. Io giocatore calcia un pallone rasoterra che supera la linea di difesa. Questo calcio è fatto a ridosso della linea di difesa (up and under invece è fatto quasi sempre ad una certa distanza dalla linea di difesa). Il grubber è fatto più spesso per avere un guadagno territoriale al piede e mettere in difficolta il ricevitore ( un pallone ovale che rotola non sai mai cosa combina). Anche qui è importante la salita del tuo compagno a mettere in difficoltà il difensore

u1m2b3e4
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Re: Placcaggi e gioco al piede

Messaggio da u1m2b3e4 » 23 set 2018, 16:35

c - ho dimenticato il calceto a scavalcare (che fa spesso canna). A ridosso della linea difensiva un calcio a scavalcare sopra i difensori. Se fatto bene permette il recupero da parte di un compagno. Ma deve essere fatto bene ed in modo coordinato altrimenti è facile preda della difesa avversaria-

thonk
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Re: Placcaggi e gioco al piede

Messaggio da thonk » 24 set 2018, 14:56

kairos55 ha scritto: 1) Una regola fondamentale dei placcaggi è che possono essere fatti solo sul portatore di palla però mi chiedo come sono trattate le situazioni dinamiche al limite:
a) Un runner sta correndo verso la linea di meta e sta ricevendo la palla (da un passaggio all'indietro o con il piede di un compagno); quand'è che il placcaggio è valido? Quando ha toccato la palla la prima volta oppure quando ha completato la presa acquisendone definitivamente il pieno possesso?
ciao,
da regolamento il placcaggio può essere fatto solo sul giocatore in possesso del pallone. se il giocatore non è in possesso non può essere toccato. quindi "presa completa". il confine è comunque labile ed è a discrezione dell'arbitro decidere se il placcaggio è stato anticipato o corretto.
kairos55 ha scritto: b) In caso di placcaggio irregolare che impedisce una meta (per es a 1 metro dalla linea) può essere data una meta tecnica?
Su questi casi il regolamento disciplina le situazioni oppure c'è un margine di discrezionalità da parte dell'arbitro ?
assolutamente sì. ne ricordo uno anche recente durante un Derby Petrarca-Rovigo. placcaggio anticipato in area di meta: 7 punti assegnati al petrarca. ovviamente è tutto a discrezione dell'arbitro che deve decidere se l'intervento ha inficiato una meta sicura. in questo caso va assegnata la tecnica.
kairos55 ha scritto: 2) Gioco al piede.
a) Quando si rimette in gioco il pallone da centrocampo le strategie base sono quelle di mandare il pallone più aventi possibile cedendolo subito all'avversario lontano dalla propria area di meta oppure battere poco sopra i 10 metri cercando di recuperarlo subito. Mi chiedevo se a termini di puro regolamento (mettendo da parte per un attimo la fattibilità di un tiso simile) è consentito calciare molto lungo ed alto in modo da far arrivare la palla nell'area di meta avversaria contemporaneamente all'arrivo di un proprio compagno (speedy Gonzales ...) che prenda la palla al volo e la schiacci in meta.
la scelta di una strategia piuttosto dell'altra dipende dalle formazioni in campo. ti faccio notare una cosa. se mandi Speedy Gonzales a recuperare un pallone a ridosso dei 22 avversari devi essere sicuro che non venga placcato. altrimenti il sostegno non arriva in tempo e hai palla persa, gioco rotto e probabile contrattacco in superiorità numerica.
kairos55 ha scritto: E in caso positivo se vi risulta che ciò sia mai stato fatto.
b) Nella stragrande maggioranza dei passaggi in avanti al piede (per superare l'avversario evitando il suo placcaggio o per servire un compagno che arriva da dietro) il pallone viene inviato rasoterra o quasi con il risultato che comunque batte più volte sul terreno con la più che probabile possibilità di non poter rigiocare il pallone. Mi chiedevo perché invece non viene preferito in entrambi i casi un passaggio a pallonetto per riprendere il pallone al volo senza che tocchi terra.

Grazie
il pallonetto è molto usato. il rasoterra, o grubber, è frequente contro difese molto forti e schierate, oppure in situazione di "vantaggio" per precedente fallo. comunque non è vero che il grubber è il calcio più usato, anzi. è di gran lunga preferito il pallonetto a scavalcare. dipende tutto dalla visione che ha l'apertura e dalle indicazioni del coach. presenza di vento, terreno pesante, trequarti avversari meno alti, ecc.

ciao!
la fede è un dono di dio. a me ha regalato una cravatta. [cit. Ratman]
so responsabie de queo che digo, no de queo che te capissi ti. [detto popolare + H.Medrano]

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Re: Placcaggi e gioco al piede

Messaggio da kairos55 » 24 set 2018, 17:00

u1m2b3e4 ha scritto:c - ho dimenticato il calceto a scavalcare (che fa spesso canna). A ridosso della linea difensiva un calcio a scavalcare sopra i difensori. Se fatto bene permette il recupero da parte di un compagno. Ma deve essere fatto bene ed in modo coordinato altrimenti è facile preda della difesa avversaria-
Grazie, effettivamente era quello a cui mi riferivo. E' anche vero che rispetto al grubber può essere più preciso ma è alto il pericolo che venga intercettato direttamente dall'avversario

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Re: Placcaggi e gioco al piede

Messaggio da kairos55 » 24 set 2018, 17:08

thonk ha scritto: da regolamento il placcaggio può essere fatto solo sul giocatore in possesso del pallone. se il giocatore non è in possesso non può essere toccato. quindi "presa completa". il confine è comunque labile ed è a discrezione dell'arbitro decidere se il placcaggio è stato anticipato o corretto.
Grazie della precisazione. E cosa succede se un giocatore riceve un passaggio a 2 metri dalla meta con un avversario pronto a placcarlo, ma tocca solo il pallone in avanti senza afferrarlo, prendendolo poi e schiacciandolo quando è in area di meta ? A rigori sembrerebbe comunque un'azione valida (purché il tocco in avanti possa ragionevolmente essere considerato involontario).

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Re: Placcaggi e gioco al piede

Messaggio da thonk » 24 set 2018, 17:44

kairos55 ha scritto:
thonk ha scritto: da regolamento il placcaggio può essere fatto solo sul giocatore in possesso del pallone. se il giocatore non è in possesso non può essere toccato. quindi "presa completa". il confine è comunque labile ed è a discrezione dell'arbitro decidere se il placcaggio è stato anticipato o corretto.
Grazie della precisazione. E cosa succede se un giocatore riceve un passaggio a 2 metri dalla meta con un avversario pronto a placcarlo, ma tocca solo il pallone in avanti senza afferrarlo, prendendolo poi e schiacciandolo quando è in area di meta ? A rigori sembrerebbe comunque un'azione valida (purché il tocco in avanti possa ragionevolmente essere considerato involontario).
il tocco in avanti è sempre fallo, anche se involontario. se è volontario ti becchi pure il giallo per antigioco. se suggerisci un palleggio in aria per riprendere la palla prima che tocchi terra (o un avversario)... beh... tecnicamente sei non-placcabile quindi se "te la alzi", la riprendi e poi schiacci a terra senza che il pallone tocchi il suolo o un avversario, è valido. è una giocata vista qualche volta ma spesso casuale e dovuta ad un controllo difettoso nella presa iniziale.
la fede è un dono di dio. a me ha regalato una cravatta. [cit. Ratman]
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Re: Placcaggi e gioco al piede

Messaggio da thonk » 24 set 2018, 17:46

kairos55 ha scritto:
u1m2b3e4 ha scritto:c - ho dimenticato il calceto a scavalcare (che fa spesso canna). A ridosso della linea difensiva un calcio a scavalcare sopra i difensori. Se fatto bene permette il recupero da parte di un compagno. Ma deve essere fatto bene ed in modo coordinato altrimenti è facile preda della difesa avversaria-
Grazie, effettivamente era quello a cui mi riferivo. E' anche vero che rispetto al grubber può essere più preciso ma è alto il pericolo che venga intercettato direttamente dall'avversario
è una delle giocate più spettacolari da parte delle aperture. la percentuale di riuscita è molto bassa, per questo si fa in presenza di un fallo precedente che conceda il vantaggio e la possibilità di riottenere il possesso.
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Re: Placcaggi e gioco al piede

Messaggio da kairos55 » 25 set 2018, 0:09

thonk ha scritto:
kairos55 ha scritto:
thonk ha scritto: il tocco in avanti è sempre fallo, anche se involontario. se è volontario ti becchi pure il giallo per antigioco. se suggerisci un palleggio in aria per riprendere la palla prima che tocchi terra (o un avversario)... beh... tecnicamente sei non-placcabile quindi se "te la alzi", la riprendi e poi schiacci a terra senza che il pallone tocchi il suolo o un avversario, è valido. è una giocata vista qualche volta ma spesso casuale e dovuta ad un controllo difettoso nella presa iniziale.
Sì intendevo proprio questo tipo di azione in cui evidentemente c'è un margine di discrezionalità da parte dell'arbitro sulla valutazione di volontarietà o meno dell'avanti.

In realtà forse la scarsità relativa di calci in avanti potrebbe essere dovuta allo spirito del gioco che tende a privilegiare le azioni alla mano. Da questo punto di vista, per esempio mi ha sorpreso l'atteggiamento degli AB nel finale della partita con gli Springs di qualche giorno fa. Sotto di 2 punti (anche a causa di 2 errori nei calci di trasformazioni da parte di Barrett) hanno tentato di far meta in trincea nei 5 metri del SA a tempo scaduto, perdendo poi la partita per perdita della palla. Vista dall'esterno una situazione di trincea come quella, con tutti i SA schierati sulla linea di meta, sembrava l'ideale per provare un drop ravvicinato quasi a colpo sicuro che avrebbe dato la vittoria senza tentare lo sfondamento alla mano che poi si è rivelato perdente.

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Re: Placcaggi e gioco al piede

Messaggio da thonk » 25 set 2018, 11:21

kairos55 ha scritto:
thonk ha scritto:
kairos55 ha scritto:
thonk ha scritto: il tocco in avanti è sempre fallo, anche se involontario. se è volontario ti becchi pure il giallo per antigioco. se suggerisci un palleggio in aria per riprendere la palla prima che tocchi terra (o un avversario)... beh... tecnicamente sei non-placcabile quindi se "te la alzi", la riprendi e poi schiacci a terra senza che il pallone tocchi il suolo o un avversario, è valido. è una giocata vista qualche volta ma spesso casuale e dovuta ad un controllo difettoso nella presa iniziale.
Sì intendevo proprio questo tipo di azione in cui evidentemente c'è un margine di discrezionalità da parte dell'arbitro sulla valutazione di volontarietà o meno dell'avanti.

In realtà forse la scarsità relativa di calci in avanti potrebbe essere dovuta allo spirito del gioco che tende a privilegiare le azioni alla mano. Da questo punto di vista, per esempio mi ha sorpreso l'atteggiamento degli AB nel finale della partita con gli Springs di qualche giorno fa. Sotto di 2 punti (anche a causa di 2 errori nei calci di trasformazioni da parte di Barrett) hanno tentato di far meta in trincea nei 5 metri del SA a tempo scaduto, perdendo poi la partita per perdita della palla. Vista dall'esterno una situazione di trincea come quella, con tutti i SA schierati sulla linea di meta, sembrava l'ideale per provare un drop ravvicinato quasi a colpo sicuro che avrebbe dato la vittoria senza tentare lo sfondamento alla mano che poi si è rivelato perdente.
aspetta.
1. un passo indietro: il pallone è considerato "in avanti" quando lascia le mani con direzione avanzante rispetto alla linea di vantaggio e tocca terra o viene toccato da un giocatore avversario. se io tocco la palla in avanti e la riprendo prima che uno dei due episodi si verifichi non ho commesso in-avanti.
2. il poco gioco al piede è dovuto al fatto che, qualunque sia la giocata esiste una possibilità di perdere il possesso superiore rispetto al gioco alla mano. Lo "spirito del gioco" è sempre e comunque sacrificato rispetto alla strategia, alla probabilità di riuscita di una certa giocata. è questo il punto che, per qualcuno, rende il rugby simili ad una partita di scacchi giocata in velocità. qui sta buona parte della nostra inferiorità rispetto ad altre nazioni: il decision making, saper fare la cosa giusta. è una dote che va allenata e solo alcune volte è puro talento.

riguardo agli AB: è una critica che tutti hanno mosso alla fine della partita. hanno preso una decisione che è sembrata supponente, sicuri di saper bucare la difesa sudafricana. con Dan Carter in campo avrebbero droppato quasi sicuramente... (velenosamente aggiungo: se a droppare a Carter diventa un capolavoro... per chiunque altro sarebbe stato un gesto molto meno prestigioso... da qui la scelta di sfondare).
comunque con il senno di poi vinciamo tutti, sempre. :wink:
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Re: Placcaggi e gioco al piede

Messaggio da kairos55 » 27 set 2018, 18:33

thonk ha scritto:riguardo agli AB: è una critica che tutti hanno mosso alla fine della partita. hanno preso una decisione che è sembrata supponente, sicuri di saper bucare la difesa sudafricana. con Dan Carter in campo avrebbero droppato quasi sicuramente... (velenosamente aggiungo: se a droppare a Carter diventa un capolavoro... per chiunque altro sarebbe stato un gesto molto meno prestigioso... da qui la scelta di sfondare).
comunque con il senno di poi vinciamo tutti, sempre. :wink:
Giusto, come quando in una situazione simile il drop fatto da Parisse contro la Francia viene svirgolato in modo osceno ... Ma lì ce la siamo proprio cercata; in quel punto ci doveva essere l'estremo (non mi ricordo chi era) :evil: :evil:

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Re: Placcaggi e gioco al piede

Messaggio da Man of the moment » 27 set 2018, 21:30

kairos55 ha scritto:
thonk ha scritto:riguardo agli AB: è una critica che tutti hanno mosso alla fine della partita. hanno preso una decisione che è sembrata supponente, sicuri di saper bucare la difesa sudafricana. con Dan Carter in campo avrebbero droppato quasi sicuramente... (velenosamente aggiungo: se a droppare a Carter diventa un capolavoro... per chiunque altro sarebbe stato un gesto molto meno prestigioso... da qui la scelta di sfondare).
comunque con il senno di poi vinciamo tutti, sempre. :wink:
Giusto, come quando in una situazione simile il drop fatto da Parisse contro la Francia viene svirgolato in modo osceno ... Ma lì ce la siamo proprio cercata; in quel punto ci doveva essere l'estremo (non mi ricordo chi era) :evil: :evil:
Più che altro il geniale baffuto aveva appena tolto canna (esagero, ma è uno dei migliori "dropper" al mondo) per inserire Palazzani, e Haimona all'apertura ha dichiarato di non aver mai TENTATO un drop (anche se su yt ce n'è uno alle zebre), e noi lo facevamo giocare! Cmq lì qualsiasi andava meglio, Haimona, Gori, Palazzani, anche Bellini ha un buon piede

kairos55
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Re: Placcaggi e gioco al piede

Messaggio da kairos55 » 29 set 2018, 0:07

Man of the moment ha scritto:Più che altro il geniale baffuto aveva appena tolto canna (esagero, ma è uno dei migliori "dropper" al mondo) per inserire Palazzani, e Haimona all'apertura ha dichiarato di non aver mai TENTATO un drop (anche se su yt ce n'è uno alle zebre), e noi lo facevamo giocare! Cmq lì qualsiasi andava meglio, Haimona, Gori, Palazzani, anche Bellini ha un buon piede
In effetti è abbastanza strano che il drop non venga considerato un fondamentale importante, meritevole di addestramento costante da parte di tutti i ruoli (tranne magari i piloni ...).
Cmq, fu un'occasione da mangiarsi le mani. Una vittoria all'ultimo secondo (scaduto) in Francia sarebbe stata un'apoteosi.

Stru
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Re: Placcaggi e gioco al piede

Messaggio da Stru » 12 ott 2018, 8:35

kairos55 ha scritto:Buongiorno a tutti. Come appassionato non esperto e non praticante la maggiorparte dei dubbi sul regolamento li ho risolti semplicemente guardando le partite; quando rimangono dei dubbi approfitto della competenza nel forum e chiedo come in questa occasione. I dubbi attuali riguardano le dinamiche dei placcaggi e del gioco al piede.

1) Una regola fondamentale dei placcaggi è che possono essere fatti solo sul portatore di palla però mi chiedo come sono trattate le situazioni dinamiche al limite:
a) Un runner sta correndo verso la linea di meta e sta ricevendo la palla (da un passaggio all'indietro o con il piede di un compagno); quand'è che il placcaggio è valido? Quando ha toccato la palla la prima volta oppure quando ha completato la presa acquisendone definitivamente il pieno possesso?
b) In caso di placcaggio irregolare che impedisce una meta (per es a 1 metro dalla linea) può essere data una meta tecnica?
Su questi casi il regolamento disciplina le situazioni oppore c'è un margine di discrezionalità da parte dell'arbitro ?


2) Gioco al piede.
a) Quando si rimette in gioco il pallone da centrocampo le strategie base sono quelle di mandare il pallone più aventi possibile cedendolo subito all'avversario lontano dalla propria area di meta oppure battere poco sopra i 10 metri cercando di recuperarlo subito. Mi chiedevo se a termini di puro regolamento (mettendo da parte per un attimo la fattibilità di un tiso simile) è consentito calciare molto lungo ed alto in modo da far arrivare la palla nell'area di meta avversaria contemporaneamente all'arrivo di un proprio compagno (speedy Gonzales ...) che prenda la palla al volo e la schiacci in meta.
E in caso positivo se vi risulta che ciò sia mai stato fatto.
b) Nella stragrande maggioranza dei passaggi in avanti al piede (per superare l'avversario evitando il suo placcaggio o per servire un compagno che arriva da dietro) il pallone viene inviato rasoterra o quasi con il risultato che comunque batte più volte sul terreno con la più che probabile possibilità di non poter rigiocare il pallone. Mi chiedevo perché invece non viene preferito in entrambi i casi un passaggio a pallonetto per riprendere il pallone al volo senza che tocchi terra.

Grazie

Dunque.. la realtà non è proprio come è stata descritta nei messaggi precedenti....

Se un giocatore sta ricevendo un passaggio, è un difensore ha la possibilità di placcarlo contestualmente, il momento in cui il placcaggio può essere considerato valido è quando l'attaccante tocca il pallone. Questa azione indica il tentativo di guadagnarne il possesso, di conseguenza il placcaggio eventuale viene considerato valido. Il caso del giocatore che guadagna il possesso del pallone prima toccandolo verso l'alto e poi riprendendolo è valido solo nel caso non gli faccia guadagnare un indebito vantaggio, ovvero nel caso in cui il movimento non si concretizzi in un in-avanti volontario (regola 12.1_f). Se così non fosse, tutti colpirebbero la palla verso l'alto a scavalcare la difesa che sale velocemente, per poi riprendersela dietro la linea avversaria o lamentarsi pretendendo un calcio di punizione a favore in caso di placcaggio senza palla successivo al tocco.

Se un giocatore viene placcato irregolarmente e questo placcaggio irregolare impedisce che una meta venga probabilmente segnata(indipendentemente dalla distanza dalla linea di meta.. potrebbe anche essere teoricamente un placcaggio al collo da ultimo uomo su una veloce ala che aveva bucato tutta la difesa..), allora l'arbitro deve assegnare una META DI PUNIZIONE (meta tecnica non esiste, anche se non entra nella testa di nessuno..)

Quanto al gioco al piede, il drop-passaggio all'ala a termini di regolamento è regolare, ma nella realtà di difficile realizzazione, sia perché tecnicamente difficile da eseguire, sia perché fisicamente un giocatore con una bombarda del genere non l'ho ancora visto.
Infine il calcio a seguire è un gesto tecnico che viene poco utilizzato perché appunto c'è il grosso rischio di perdere il possesso, eseguendolo.
L'utilizzo di un calcio al posto di un altro dipende dall'obiettivo che si vuole raggiungere: il calcio a scavalcare è più semplice da recuperare senza perdere velocità, e mantiene la precisione per distanze più lunghe, non avendo ostacoli da colpire (vedi cross kick all'ala.), ma necessita di un tempo di esecuzione maggiore, ed è a maggior rischio di contrato ed intercetto. I calci a scavalcare fatti in corsa non si vedono quasi mai, perché il movimento rende l'esecuzione molto imprecisa, quindi si usa solo per calci corti, a riprendersi il pallone dietro la linea, e solo in caso la difesa non sia schierata, perché di norma l'organizzazione prevede almeno un giocatore che copra la seconda linea di difesa partendo da fase statica. Il calcio a rasoterra invece si usa per guadagnare territorio mandando il pallone in touch durante una azione in cui si gioca fuori dai 22 della squadra in possesso, oppure si usa in prossimità della linea di meta, per mandare a segnare un giocatore senza che debba guadagnare il possesso del pallone. In questo caso si sfrutta l'attrito del terreno di gioco per controllare la direzione è la lunghezza del calcio(che con un calcio alto sarebbero imprevedibili..), mentre ci si disinteressa del possesso della palla.

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Re: Placcaggi e gioco al piede

Messaggio da kairos55 » 17 ott 2018, 12:07

Grazie per la descrizione precisa e completa.

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